Trasparenza prezzi dei farmaci: nessuno la rispetta

Medicine care

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Nel 2008 è stata concessa in Italia la liberalizzazione dei prezzi dei farmaci da banco, venduti nelle farmacie. La legislazione prevedeva anche che si applicasse una politica di trasparenza sui prezzi, già liberalizzati, per tutelare ed informare il consumatore.

Ad oggi, nulla di fatto. O meglio, troppo di fatto: un’indagine di Altroconsumo ha potuto sconsolatamente rilevare come questa campagna di trasparenza non sia stata quasi per niente applicata, ma la liberalizzazione dei prezzi è stato un vero successo.

In due anni di tempo e dopo un test di Altroconsumo, le farmacie “trasparenti” sono difficili da individuare. Il Garante della campagna ha controllato quanti rivenditori esponessero il prezziario dei farmaci (come previsto dal Garante), e ne è risultato che solo in ¼ di queste tale normativa veniva applicata, su un totale di 151 farmacie controllate. Le città che più hanno aderito all’iniziativa? Roma e Torino (con più del 50%).

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Lo scontrino si fa meno parlante

8353_pnw_big_farmaci Stando alle ultime disposizioni del Garante della Privacy lo scontrino non sarà più così “parlante”.
Già perchè nel mese di maggio è stato disposto che lo scontrino fiscale, utilizzato per la detrazione, non dovrà più contenere il nome del farmaco, in quanto la diffusione di questa informazione può ledere la privacy del contribuente.
Il concetto è semplice e ben comprensibile, in quanto, se il nome del farmaco continuasse ad essere inserito nello scontrino, chiunque si occupa delle nostre tasse potrebbe venire a conoscenza di che patologie soffriamo e di quali farmaci prendiamo.
Così al posto del nome il Garante ha disposto che l’indicazione sullo scontrino della specificazione della qualità del prodotto acquistato è soddisfatta attraverso l’indicazione del numero di autorizzazione all’immissione in commercio (Aic), rilevato mediante lettura ottica del codice a barre di ciascun farmaco.
L’Agenzia delle Entrate dovrà ora adeguarsi a queste nuove disposizioni, indicando le modalità di detrazione delle spese mediche. Per poterne beneficiare gli scontrini dovranno indicare natura e qualità del farmaco acquistato, codice alfanumerico posto sulla confezione del medicinale e codice fiscale del destinatario.
Il Garante ha fissato al 1° gennaio 2010 la data-limite entro la quale adeguare lo scontrino alle nuove indicazioni. Fino al 31 dicembre 2009 vanno quindi bene anche quelli emessi con il vecchio sistema, vale a dire con la denominazione del farmaco al posto del codice Aic.