Anziani: assistenza a domicilio durante l’estate

Anziani

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Il numero degli anziani che restano soli durante il periodo estivo è di circa 10 milioni. Il rischio per loro aumenta per via dell’afa, delle truffe e dei rischi a cui sono esposti da soli. Cosa fare per aver la sicurezza di poter contare sull’aiuto di qualcuno?

Esistono diversi programmi di Salute ed Emergenza, con personale specializzato nel prendersi cura degli anziani. Ecco alcuni numeri e contatti utili:

- 1500: il numero verde del ministero della Salute, chiamato “Emergenza Estate”;
- 06-8440771: per richidere informazioni sulle sedi ed i circoli Auster;
- 800.99.59.88: numero verde di “Filo d’argento”, al quale si può richiedere a domicilio la consegna della spesa;
- www.auser.it: il sito che dispensa consigli su come affrontare le giornale, solitudine inclusa.

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Grecia pericolosa? Allora gli Italiani ci vanno in vacanza perchè è economica

Grecia

Grecia

A poco sono servite le raccomandazioni della Farnesina sull’estrema cautela da adottare nei confronti della Grecia: agli Italiani non importa.

Anzi, sono l’unica popolazione europea che in quest’estate 2010 ha fatto registrare una tendenza diversa rispetto ai suoi colleghi: la Grecia è diventata una delle mete turistiche più gettonate, complice il calo dei prezzi dovuto ai recenti sconquassi.

Un vero boom di last minute, tanto che il 36% dei nostrani viaggiatori l’ha già scelta, con picchi per Creta e Mikonos. In pratica, gli Italiani hanno raccolto (con gioia) tutte le prenotazioni disdette da Inglesi e Tedeschi. Tanto, il ministro degli Esteri italiano sostiene che queste vacanze non sono poi così a rischio…

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Io L’ho Visto: servizio SMS per cani abbandonati

Cane abbandonato

Cane abbandonato

Costa solo un SMS aiutare un cane abbandonato nel periodo estivo. Nonostante il record di questo penoso comportamente spetti alla Francia (con il 50% degli abbandoni annuali estivi su un 50% di popolazione che possiede un animale da compagnia), l’Italia si è mossa per tamponare questo problema.

Dallo scorso 23 luglio è stato attivato un servizio che si chiama “Il l’ho visto”, che permette a chiunque di segnalare i cani randagi o abbandonati all’ente che li raggiungerà e li porterà via.

Soprattutto creato per i cani abbandonati in autostrada (che, oltre a rischiare la morte, sono un pericolo anche per gli altri automobilisti), il servizio sarà attivo fino al 31 agosto.

Nel corso del 2009, quando “Io l’ho visto” era stato nuovamente attivato per l’estate, sono stati salvati ben 353 cani. Il necessario da fare per aiutare un animale da compagnia abbandonato è mandare un SMS al numero: 334/10.51.0301 Il personale che recupererà il cane lo farà gratuitamente e non chiederà nessuna somma di denaro a chi ha fatto la segnalazione!

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Autostrade in estate: manovra di rincaro

In un periodo di crisi come questo, i rincari autostradali previsti dalla manovra del Governo scatteranno proprio il primo luglio e contemplano sia un aumento dei pedaggi, ma anche un aumento del malumore tra gli utenti delle autotrade che ogni anno si mettono in viaggio per raggiungere i posti di villeggiatura.

Il tutto sintetizzato in un “doppio aumento” che lascia tutti scontenti: aumenti dei pedaggi e fattura elettronica oltre i 3.000 euro vanno a sommarsi alla tariffa a forfait che auto, moto e camion devono pagare ai caselli di interconnessione con le autostrade e i raccordi dell’Anas.

Elnchiamo i principali rincari: maggiorazione di 1 euro per le auto e le moto, e di 2 euro per i veicoli pesanti da pagare al casello, rincaro dei pedaggi di circa 1 millesimo di euro a chilometro per le auto e 3 millesimi per i mezzi pesanti che significa un aumento di 55 cent circa per andare in autostrada da Roma a Milano. Alla faccia della “spensieratezza” di andare in vacanza…

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Cani e gatti in vacanza!

cucciolo_cane Uno dei problemi più spinosi per i vacanzieri è dove lasciare i fedeli amici a quattro zampe alla vigilia della partenza per le tanto desiderate ferie.
Sono poche, infatti, le strutture che permettono di ospitare cani e gatti, eliminando così un problema che a volte può creare delle serie difficoltà.
Tuttavia sembra che ci si stia attrezzando anche in questo senso, visto che sono sempre di più le strutture che permettano di lasciare a casa i propri amici a 4 zampe.
Toprural propone una selezione di 5 agriturismi, su tutto il territorio nazionale, nei quali è permesso soggiornare con il proprio amico a 4 zampe. Nel portale è inoltre possibile svolgere delle ricerche personalizzate secondo diverse variabili, una delle quali è ovviamente il filtro pet-friendly.
La top five è così composta. Al primo posto si piazza la Cascina Bricchetto, un agriturismo avente sede aTrezzo Tinella (Cuneo), seguito dalla Tenuta Regina (Udine), dall’agriturismo Selvadonica di Arezzo, dall’agriturismo Biologico Fighezia di Arezzo e infine da Cefalicchio I, Country House di Bari.
L’indagine condotta da Toprural, che ad oggi ha recensito ben 12.273 , evidenzia come 3.331 di queste dichiarano di essere pet-friendly, sarebbe a dire il 27%.
La regione più virtuosa è il Piemonte, dove quasi il 38% delle strutture rurali ammette la presenza dell’amico a quattro zampe, seguita da Valle d’Aosta, Trentino e Friuli. Fanalino di coda la Campania, con il primato negativo del 12,8%, seguita da Lombardia e Sardegna.Secondo l’osservatorio del Ministero degli Interni, nell’estate 2009 gli animali domestici abbandonati dai padroni sulla via delle vacanze sono stati quasi 6.000 contro il doppio dell’estate 2008: si tratta di una notizia importante che non deve però far abbassare la guardia su quella che è un’abitudine tristemente nota. La possibilità quindi di poter passare le vacanze con l’amico a quattro zampe quindi non può che essere ben vista.

Comuni italiani: a chi la palma dei vacanzieri?

toprural_pxl_6dcc8d363118d28496eee7b61822a13c E’ stato l’anno degli agriturismi, una delle mete preferite dei vacanzieri italiani.
A stagione finita, Toprural, società leader in Europa per la ricerca su Internet di agriturismi e alloggi rurali che nei mesi di luglio ed agosto 2009 ha ricevuto quasi 3 milioni e mezzo di visite, si è chiesta quali sono stati i 10 comuni italiani che hanno ricevuto più accessi e sui quali quindi si è maggiormente riversata l’attenzione dei turisti rurali nostrani.
Dai dati, emerge in primo luogo la differenza, chiara e confermata, esistente tra il turista ordinario, da spiaggia, ed il turista rurale. Il municipio in vetta alla nostra classifica è uno splendido borgo immerso nel parco nazionale degli Abruzzi, il comune di Pescasseroli , in provincia de L’Aquila. Il secondo comune italiano a ricevere l’attenzione degli utenti di Toprural è stato Villasimius, provincia di Cagliari, nel parco marino protetto di Capo Carbonara. Le prima due posizioni mettono in evidenza il carattere “verde” del turismo rurale, la ricerca di una zona incontaminata e lontano dal caos della quotidianità dove poter passare dei momenti di relax totale.
In terza posizione troviamo il comune di Sperlonga, nel Lazio, città balneare e tipica del turismo interno regionale.
Da notare anche la presenza nella top10 di due comuni, Pietralcina e San Giovanni Rotondo, in Campania e Puglia, luogi tipici del turismo religioso. Si tratta questo di un turismo più maturo, di chi cerca l’accoppiata luoghi sacri-natura e riflessione.
In definitiva le ricerche degli utenti di Toprural si sono concentrate maggiormente su comuni non annoverati nel turismo di massa tipiche dell’agosto delle code in autostrada: si trovano principalmente in Abruzzo, Campania, Puglia, Sardegna, Emilia Romagna e Calabria.

Turismo: Italia in pool position

BuoneVacanze Siamo ormai in piena estate e quindi fare un’indagine su quali sono le mete preferite dagli italiani quest’anno è più che lecito.
L’ultima, in ordine cronologico, è quella di Unioncamere-Isnart che, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale del Turismo, mostra come il numero dei nostri connazionali che ha decido di godersi le ferie con una meritata vacanza, rimanga stabile rispetto ai dati dello scorso anno.
Tra questi 26 milioni di vacanzieri, molti hanno deciso di fermarsi nel Bel Paese.
Saranno, infatti, ben 18,3 milioni gli italiani che resteranno nei confini nazionali per trascorrere le vacanze, godendosi il mare, le bellezze naturali e le straordinarie città d’arte che l’Italia ha da offrire. Un vero e proprio boom se si pensa al fatto che lo scorso anno erano stati appena 7,7 milioni gli italiani che avevano preferito rimanere in patria.
L’indagine di Unioncamere, condotta con metodologia C.A.T.I, nel mese di maggio su un campione di circa 540 tour operator internazionali, ha dunque dimostrato come l’Italia sia quest’anno la “prima scelta” non solo per i nostri connazionali, ma anche per gli stranieri che hanno ripreso ad affollare il nostro paese. Se quest’anno andrà bene, migliori sono le aspettative per il 2010, quando si verificherà un notevole incremento della domanda di turismo verso l’Italia, proveniente soprattutto dal mercato indiano e statunitense.
Tra le mete preferite il primo posto spetta alle città d’arte, seguite a ruota da altre tipologie di itinerari come il mare, lo sport, il turismo religioso, il filone delle vacanze verdi e degli agriturismi.

Il sole “assicurato”!

Vacanze Se il sole non c’e’, no problem. Sara’ una polizza assicurativa ad hoc a far tornare il sorriso sui vacanzieri. Come accade in Francia, dove la compagnia Aon – primo gruppo di brokeraggio assicurativo al mondo – ha messo in commercio un pacchetto che tutela i contraenti in caso di pioggia in vacanza. Come dire: o le vacanze col sole o rimborsati.
La polizza – racconta il quotidiano Le Monde – si stipula, infatti, un paio di settimane prima della vacanza. Costa 28 euro e il rimborso e’ automatico, non bisogna neppure chiederlo. E’ di fatti la compagnia assicurativa che provvede a controllare le condizioni meteo della localita’ prescelta per trascorrere le meritate ferie. E, cosi’, se malauguratamente in vacanza il sole non fa neanche capolino, ci sara’ un risarcimento diretto con relativo accredito sul conto corrente. Si tratta, in particolare, di 400 euro di risarcimento con tre giorni di maltempo. Ma l’importo e’ variabile in base ai giorni di pioggia decisi al momento della stipula della polizza.
Per rendere possibile questo servizio la Aon riceve i dati meteorologici forniti via satellite da Météo-France. Informazione aggiornate in tempo reale, ogni quindici minuti, e che – si legge ancora su Le Monde – interessano le principali zone turistiche scelte come meta per le vacanze: mare, ma anche montagne, laghi, citta’ d’arte. Il monitoraggio consente cosi’ di evitare i reclami dei clienti e inutili richieste di risarcimento che non hanno presupposto.
Gia’ un anno fa – ricorda il quotidiano francese – era partito un test e il 10% dei clienti che avevano sottoscritto l’assicurazione sole erano stati indennizzati. Risultati che quest’anno hanno spinto due gruppi, “FranceLoc“ e “Pierre et Vacances”, a proporre l’offerta.
Nel dettaglio, FranceLoc, garantisce nei suoi residence e camping 400 euro di rimborso se durante una vacanza di sette giorni piove per almeno quattro. Per calcolare una giornata, servono tre ore consecutive di pioggia tra le 8 e le 20. Ma basta un minuto di precipitazione atmosferica per far scattare l’ora sul contatore. La polizza costa 28 euro.
Pierre et Vacances fa di piu’ per chi opta per villeggiature al mare o in campagna, ma in bassa stagione. Se non c’e’ sole per almeno tre giorni a settimana, ovvero almeno due ore di cielo limpido a giornata, il rimborso automatico e’ di 150 euro. Una strategia che in ogni caso rinforza i legami con il cliente, trasformando lo slogan “soddisfatti o rimborsati” in una scommessa.

Vacanze sempre più low cost

vacanze estive La crisi si fa sentire. E non solo su famiglie e lavoratori, ma anche sui più giovani che, dopo un anno molto difficile dal punto di vista economico, hanno deciso di optare per una vacanza a basso costo. E’ quanto emerge da un’indagine recentemente condotta da Swg Confesercenti, dalla quale si evince anzi che la crisi pesa molto di più sui giovani che sugli adulti.
Quindi se si deve stringere la cinghia, cioè significa che quest’anno le vacanze, per almeno 1 giovane su 4, saranno più brevi e più economiche.
A conti fatti l’indagine Swg-Confesercenti dice che la percentuale di giovani dai 18 ai 24 anni in vacanza nell’estate del 2009 è superiore alla media (circa l’83%, ovvero quattro punti superiore alla media generale), ma è anche più alta la quota di giovani (un 25% contro una media complessiva del 21% ) che ammette di dover spendere meno a causa della crisi.
Di conseguenza la spesa media messa in campo è di 596 euro a persona, inferiore di ben 350 euro rispetto alla media totale (946 euro). Complessivamente i più giovani spenderanno 2,1 miliardi di euro.
Socializzare, divertirsi, risparmiare: ecco perché il 23% si fa affascinare dalle città d’arte (contro un generale 17,7%), il 20% punta quest’estate sulle grandi metropoli (media generale: solo 7,7%). Meno entusiasmo suscitano montagna (9,1% contro il 16,3%) e campagna (2,8% contro l’8,7%).

Vacanze magre!

Vacanze Le vacanze quest’anno saranno davvero per pochi. A renderlo noto è un’indagine di Adoc, che sottolinea come solo il 24% degli italiani si concederà il mare e l’ombrellone.
Altro che aumento di vacanzieri, la prossima estate sara’ segnata dal risparmio - dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – solo un quarto degli italiani, il 24%, andra’ in vacanza e la maggior parte di questi optera’ per viaggi brevi e economici. Secondo i risultati dell’indagine dell’Adoc, difatti, circa 6 italiani su 10 soggiorneranno al massimo per una settimana, mentre solo l’1% potra’ permettersi quasi un mese di relax. Il mese preferito continua ad essere agosto, scelto dal 51% dei vacanzieri, mentre e’ in crescita del 3% la percentuale di turisti che organizza il suo viaggio a settembre“.
Come se ciò non bastasse, anche coloro che si concederanno la meritata vacanza cercheranno di ridurre i costi al minimo. Sempre l’indagine di Adoc sottolinea che, la spesa media per persona si aggirerà sui 700 euro, mentre appena il 3% dei vacanzieri ha preventivato un budget di 1.000 euro.
Inoltre la crisi porterà molti a ridurre drasticamente il numero dei giorni di ferie, con la conseguenza che ad essere in crescita sono soprattutto i viaggi low-cost, scelti da ben il 35%, e quelli a rate, per i quali optano l’8%.

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