Codacons: no alla biorata per l’elettricità

CodaconsIl Codacons si oppone a quello che, a detta dell´associazione dei consumatori, sia solo un aumento dei prezzi sulla tariffa elettrica bioraria.

L´Authority ha sancito 18 mesi di tempo alle famiglie per l´adeguamento alla tariffa bioraria, che entrerà a partire dal 1 luglio 2010, se queste ultime non avranno ancora cambiato rivenditore per gas ed elettricità.

Il Codacons sostiene che tale procedura andrà a svantaggio di chi utilizza elettrodomestici durante l´arco della giornata, mentre sarebbe opportuno e giusto lasciare al cliente “libertá di scelta”.
Il Codacons, inoltre, precisa che il cliente deve poter valutare e scegliere se mantenere la propria tariffa o scegliere quella bioraria, e si oppone chiaramente al subentro di quest´ultima “in automatico”.

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Bollette gas ancora giù

gas Finalmente buone notizie per le famiglie italiane ancora alle prese con il caro-vita.
Sembra infatti che nel prossimo trimestre le bollette subiranno un ribasso, visto che dal 1° ottobre scorso è stata decisa una riduzione dell’1,2%, consentendo così un risparmio di circa 12 euro rispetto al trimestre precedente.
Si risparmierà, quindi, sulla bolletta del gas, mentre quella elettrica resterà invariata.
A deciderlo è stata l’Autorità per l’energia e per il gas che ha reso noto che nel dettaglio il prezzo del gas scenderà di circa 67,48 centesimi di euro per metro cubo, mentre il risparmio annuo per ogni famiglia si aggirerà sui 945 euro.
Da gennaio la riduzione del prezzo del gas è stata del 22,4%, mentre le bollette dell’elettricità sono scese dell’8%.
Capitolo a parte per l’esborso annuale delle famiglie per l’elettricità che resta confermato a 449 euro, dal momento che i prezzi di riferimento dell’energia viene confermato nel quarto trimestre per le famiglie un prezzo di 16,63 centesimi di euro per kilowattora.
In aumento, invece, dopo le forti diminuzioni dei mesi scorsi, le condizioni economiche di fornitura del Gpl (gas di petrolio liquefatto), che aumentano dell’8,7%, con un valore medio finale del Gpl pari a 247,33 centesimi di euro per metro cubo.

La lampadina va in soffitta

lampadina_idea Addio alle vecchie lampadine.
E’ questo quanto è stato deciso dall’Europa che, dal primo settembre, ha messo al bando le vecchie lampadine da 100 Watt e le smerigliate, le quali dovranno essere definitivamente sostituite da dispositivi più efficienti, meno spreconi ma anche più cari, visto che il loro costo è in media di 5 euro.
Questa sostituzione farà risparmiare in media 46 miliardi di euro in costi di elettricità e eliminerà 239 milioni di tonnellate di anidride carbonica, pari alla produzione di 228 centrali elettriche o a 685 milioni di barili di petrolio in un anno.
Rimandata al 2010 la seconda fase, quella che farà cessare le forniture ai negozi di lampade inefficienti
75W, mentre da settembre 2011 tocchera’ a quelle da 60W. E, infine, un anno dopo, sara’ la volta di tutte le altre (da 40, 25 e 15 Watt). Dal settembre 2012, dunque, spariranno completamente le lampadine energivore – ossia collocate nelle classi D, E e F – per lasciare spazio solo a quelle in classe A, B e C.
Alcune eccezioni ci saranno, come le lampadine da frigo, da freezer o da forno, quelle usate in neonatologia e quelle per le incubatrici negli allevamenti. Inoltre, a partire dal 2016 saranno bandite anche le lampadine di classe C.
Con cosa sostituiremo le vecchie lampadine?
Attualmente esistono in commercio lampade a risparmio energetico ed alogene, in grado di produrre lo stesso grado di luminosita’ con minore assorbimento di potenza, quindi con minore consumo di energia.
La lampadina a incandescenza con tecnologia alogena (nel bulbo c’e’ anche iodio e kripton) e’ considerata una variante di quella a incandescenza tradizionale consente un’autoalimentazione per un periodo di vita di 2.000 ore e un rendimento luminoso del 50-100% superiore rispetto a quella tradizionale.
Mentre la lampada fluorescente, formata da uno o piu’ tubi di vetro contenenti vapori di mercurio, non sviluppa subito la massima intensita’ luminosa – che arriva dopo una decina di secondi – ma consente un maggiore risparmio energetico. Ad esempio, una lampadina ad incandescenza da 75 watt delle classi di efficienza F o G puo’ essere sostituita senza perdite di efficienza luminosa con una lampadina a risparmio energetico da 17 watt.
Conti alla mano, utilizzando le nuove lampade a basso consumo una famiglia potra’ spendere tra i 50 e i 160 euro in meno all’anno sulla bolletta della luce. Su scala europea si tratta di 5-10 miliardi di euro l’anno, creando cosi’ spazi per nuovi investimenti nel settore energetico

2009, novità per il paniere

inflazione%201Come ogni anno l’Istat aggiorna il proprio paniere per il calcolo dell’inflazione, molte le conferme ed alcune le novità. Innanzitutto nessuno dei “beni” già inserito è uscito, mentre ad aggiungersi sono state 4 nuove voci: la pasta base per pizze e dolci, il mais in scatola, i film in dvd e le chiavette usb.
Tra le new entry quella che sorprende di più e che fa anche un pò sorridere è il dvd. L’Istat ha motivato questa scelta con il bisogno di colmare un vuoto nel settore degli audiovisivi, dopo l’uscita della videocassetta nel 2007, ma non sono stati in pochi a notare che l’inserimento del dvd appare anacronostico nell’epoca del blu-ray.
Un paniere molto più consistente quello di quest’anno, visto che al suo interno sono ricompresi 1.143 beni e servizi, contro 1.099 del 2008. Tra le altre novità, oltre all’inserimento delle tariffe adsl e dei netbook, spicca il peso che hanno assunto cinque comparti, quello dell’abbigliamento, delle abitazioni, dell’acqua, dell’elettricità e dei combustibili, dei mobili, degli articoli e servizi per la casa, delle comunicazioni e servizi ricettivi e di ristorazione.
Stando ai primi dati diffusi sembra che in gennaio l’inflazione sia scesa all’1,6%, mentre i prezzi su base mensile sarebbero calati dello 0,1% e l’indice armonizzato dell’inflazione a gennaio, comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzi (il primo mese dell’anno è periodo di saldi), sarebbe passato all’1,5% dal 2,4% di dicembre, attestandosi così ai minimi dal 2001. Il dato è comunque più alto di quello europeo comunicato da Eurostat e pari all’1,1%.

Inflazione in crescita. Dal 1996 mai così alta

inflazione.jpg L’anno paenna trascorso ha fatto registrare una vera e propria impennata dell’inflazione che si è attestata intorno ai 3,3%, il valore più alto toccato dal lontano 1996.
Se si confronta, infatti, l’indice dei prezzi al consumo del 2008 con quello del 2007, si può facilmente notare che la crescita è stat esponenziale, visto che appena l’anno scorso questo era pari a 1,8%.
Non meglio si va nel resto d’Europa, dove l’indice armonizzato in media annuo ha segnato un rialzo del 3,5%, il valore più alto da quando viene calcolato.
A dicembre il NIC, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, ha segnato una variazione di meno 0,1% rispetto al novembre 2008 e una variazione di +2,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Le previsioni indicano, inoltre, che l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, IPCA, ha registrato nel mese di dicembre una variazione di meno 0,2% rispetto al mese precedente e una variazione di +2,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Per quanto riguarda i “settori” che hanno registrato i rincari maggiori in testa si colloca lo spettacolo e la cultura, con +0,5%, le comunicazioni, con 0,3%, mentre variazioni molto esigue hanno fatto registrare i servizi sanitari e le spese per la salute e l’istruzione, mentre nettamente negative sono state le variazioni per quanto concerne il settore dei trasporti, meno 1,1%, per l’abitazione, l’acqua, l’elettricità e i combustibili, che hanno fatto registrare un meno 0,6%, e per i servizi ricettivi e la distribuzione con meno 0,3%.
Gli incrementi maggiori si sono avuti per i capitoli acqua, abitazione, elettricità e conbustibili, con +5,5%, per gli alcolici e i tabacchi, con +5,3%, per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, con +4,3%.
Insomma una situazione negativa e alquanto preoccupante che rispecchia bene la grave situazione economica che ha investito il paese e che si spera nel prossimo anno di poter fronteggiare con decisione.