Buone notizie dalla Fed

saupload_clip_image001_5_ Notizie positive arrivano per l’economia dalla Federal Reserve che ieri ha annunciato che si è finalmente imboccata la strada della ripresa, sebbene vi sia ancora la necessità di mantenere bassi i tassi di interesse, così da non mettere a repentaglio una ripresa già difficile.
Contemporaneamente la Fed ha annunciato la sua intenzione di rallentare il ritmo dell’acquisto dei titoli di debito emessi dalle agenzie federali per rifinanziare mutui, iniziando a creare una breccia nella straordinaria gamma di misure a sostegno del sistema finanziario messo in vigore dall’inizio dell’anno.
La Fed ha infatti deciso di estendere per altri 3 mesi il programma che mette sul piatto circa 1.450 miliardi di dollari.
Per quanto concerne il tasso di interesse la Fed ha deciso di lasciarlo a 0,25%.
“I dati raccolti dopo la riunione del Monetary Policy Committee nel mese di agosto suggeriscono che l’attività economica è migliorata, dopo una grave recessione”, ha detto la Fed nel comunicato che ha accompagnato le due decisioni.
“Le condizioni dei mercati finanziari sono migliorate e l’attività nel settore immobiliare è cresciuta”, ha continuato la banca centrale statunitense.
A conti fatti, nel giro di quasi un anno, la Fed ha iniettato centinaia di miliardi nel sistema finanziario degli Stati Uniti per cercare di far uscire l’economia della peggiore recessione dalla Grande Depressione dagli Anni 30 a oggi.
Anche sul tema dell’inflazione, tutto sembra andare come previsto e sperato. Il comitato di politica monetaria ha infatti rassicurato che l’inflazione dovrebbe rimanere molto moderata per un ampio periodo , il basso livello di attività porta poca pressione sui prezzi, sempre dando per scontata la previsione che vede le materie prime stabili anche sul lungo termine

Buona la chiusura di Piazza Affari

1019813_foto_1144681113_PIAZZA_AFFARI Chiude bene anche oggi Piazza Affari, spinta dalle prestazioni al di sopra delle stime del mercato americano. In mattinata si era registrato un calo dei prezzi a causa della chiusura piuttosto debole della borsa americana nella giornata di ieri.
E’ poi iniziato un lenti recupero che, verso l’ora di pranzo, ha spinto gli indici della borsa milanese al rialzo, non soltanto grazie alla buona performance degli indici americani, ma anche al buon andamento della fiducia dei consumatori
E al termine della giornata il Mib ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 22.474 punti e l’All Share ha terminato in rialzo dello 0,5% a 22.929 punti. Rialzo anche per gli indici minori, con il Mid Cap che ha chiuso in salita dello 0,1% e lo Star in guadagno dello 0,3%
Lusso, assicurativi e tlc sono stati i protagonisti della seduta tra i titoli delle blue chips. Bulgari ha terminato in rialzo di quasi il 4%, mentre Telecom Italia finisce in salita del 3% grazie a un report di Jp Mogan che consiglia di acquistare i titoli del settore della telefonia europea. Bene anche il duo assicurativo Alleanza-Generali che per tutta la seduta si sono mossi insieme e alla fine hanno messo in cassa un rialzo del 2,5%. Ma Fondiaria ha fatto meglio salendo quasi del 3%. Ottima la performance anche di A2A che e’ salita del 2,7%

Bernanke: la crisi si allontana

bernanke Segnali positivi arrivano dalla Federal Reserve.
Il suo presidente, Ben Bernanke, ha infatti dichiarato ieri che il peggio sarebbe finalmente passato e che, sebbene inizialmente la ripresa sarà piuttosto lenta, le cose dovrebbero iniziare a migliorare, facendo stabilizzare le economie mondiali, in primis quella americana.
Buone sembrano essere quindi le prospettive anche a breve termine e dei segnali positivi si vedono già nei listini di Borsa dove le dichiarazioni di Bernanke hanno diffuso un cauto ottimismo, facendo parallelamente salire anche le vendite degli immobili, mai state così alte negli ultimi tempi.
Stando ai dati registrati dall’associazione di settore National Association of Realtors le vendite avrebbero subito un rialzo del 7,2%, dopo l’aumento del 3,6 per cento a 4,89 milioni di giugno (valore invariato rispetto alla prima stima) e al livello più alto dall’agosto 2007. L’aumento è stato superiore alle previsioni degli analisti, che attendevano una crescita a 5 milioni di unità.
L’ottimismo del presidente della Federal Reserve è tuttavia contenuto, soprattutto perchè appare ancora critica la situazione dei mercati finanziari globali, ancora sotto pressione. Bernanke ha così sottolineato che appare urgente far fronte alle debolezze del sistema finanziario USA,soprattutto per quanto riguarda la gestione e la supervisione da parte del governo, e “costruire un nuovo quadro di regolamentazione finanziaria” anche a livello globale.

E’ intesa sul piano Obama

barak-obamaBarak Obama ce l’ha fatta. Il nuovo presidente degli Stati Uniti è riuscito infatti ad incassare il sì della Camera e del Senato sul piano di rilancio dell’economia americana. La manovra così, che complessivamente prevede 789 miliardi di dollari, passa alla fase di ratifica del nuovo progetto che sarà votato giovedì prossimo.
L’intesa raggiunta è arrivata in seguito alla presentazione, da parte del ministro del Tesoro Tim Geitnner, del piano di salvataggio delle banche americane, grazie ad una serie di negoziati che hanno consentito di “risolvere le divergenze” tra il progetto presentato dalla Casa Bianca di 820 miliardi di dollari e quello avanzato dal Senato di 838 miliardi.
Tra le iniziative più importanti contenute nella strategia economica di Obama spicca il taglio delle tasse per la classe media e la creazione di circa 3,5 milioni di nuovi posti di lavoro.
Staremo a vedere se le misure prese dal nuovo presidente riusciranno effettivamente a risollevare le sorti dell’economia americana e con esse quelle delle economie europee.