Gran Bretagna, recessione storica

cabina_telefonica_inglese_artUna situazione così negativa non si viveva dal 1991. Ormai è ufficiale la Gran Bretagna è in recessione con un Pil che nell’ultimo trimestre ha fatto registrate una contrazzione dell’1,5%, stabilendo un calo che nel paese non si vedeva dal 1980.
Il calo ha ovviamente avuto delle ripercussioni anche sulla borsa che in pochi minuti ha perso ben l’1,39%,mentre la sterlina ha toccato il suo minimo storico rispetto al dollaro, fermandosi a 1,361. Il 2009 per gli inglesi si preannuncia, quindi, abbastanza duro con gli esperti che preannunciano una contrazione del Pil tra il 2 e il 3%, il dato più nero dalla Seconda Guerra Mondiale.
Un situazione difficile dalla quale il paese uscirà probabilmente solo nel 2010.
Nel frattempo su tutti i quotidiani britannici tuonano titoli inquietanti. Il Times titolava oggi”E’ ufficiale: la Gran Bretagna è in recessione”, mentre per il Financial Times è la “peggior performance annuale dal 1992″.
La crisi viene ben testimoniata anche dalla grave situazione nella quale si trova una delle imprese storiche del paese, la Bentley, che annovera tra i suoi clienti addirittura la Regina Elisabetta.La casa automobilistica, controllata dal gruppo tedesco Volkswagen, ha, infatti, annunciato che la produzione dovrà essere sospesa per ben 7 settimane, da marzo a maggio, a causa del precipitare della domanda.
Nel frattempo le istituzioni cercano di correre ai ripari. Il premier inglese, Gordon Brown, appena venuto a conoscenza dei dati relativi al Pil ha cercato di rassicurare i cittadini che userà “ogni arma a sua disposizione” per combattere la crisi economica e per risollevare le sorti del paese.

La crisi investe anche i mercati giapponesi

bandiera Giappone Anche la Borsa di Tokyo va giù!
Le cause?La crisi economica che non accenna a diminuire, i deludenti risultati economici statunitensi e i conti in rosso, per la prima volta nella sua storia, di Toyota.
Nikkei quindi in calo, con una perdita rispetto alla seduta precedente di ben il 2,37%.
L’indice si è quindi assestato intorno all’8.517,10, perdendo 206,68 punti dopo aver raggiunto ieri il livello più alto nell’ultimo mese.
Un calo netto ha fatto registrare anche Toyota che, perdendo ben il 3.97%, ha trascinato dietro di sè tutto il comparto automobilistico, aggravando la crisi globale che non fa preannunciare nulla di buono almeno per il primo trimestre del 2009.
Nessuna buona notizia, quindi, all’orizzonte, visto che la crisi sembra ormai aver investito aziende storiche e solide.
Oltre a Toyota, infatti, anche Honda appare pittosto debole, perdendo il 5,9%, mentre neanche il mercato valutario sembra passarsela meglio.
In calo il dollaro, che rispetto a ieri, quando veniva quotato 90,85 yen, si è attestatoi oggi intorno al 90,38 yen.
Stabile invece l’euro che sembra contrastare meglio la crisi che sta ormai deteriorando i mercati globali.
La situazione globale rimane comunque allarmante e poche rassicurazioni possono quindi giungere dalla notizia dell’abbassamento del tasso Euribon che potrebbe aprire qualche spiraglio nella crisi USA e dare una nuova sferzata di vitalità all’economia globale.