Scritto Lunedì 12 Luglio 2010 da Carola

Affitto
Si tratta di una
splendida villa torinese, si tuata in in strada San Vito Revigliasco 486, tra la villa della famiglia Agnelli e Villa Frescot. Il
gruppo degli U2, che si esibirà in concerto a Torino il 6 agosto prossimo, ha chiesto un preventivo all’agenzia per sostare 6 giorni nella villa con suggestiva vista sulla Mole.
Il preventivo, però, per otto giorni è stato di 280 mila Euro, a cui andrebbero aggiunti ulteriori 35 mila Euro di diritti d’agenzia: Bono e soci, alla richiesta, hanno deciso di continuare a cercare. Prima di abbandonare l’offerta, però, gli U2 avrebbero chiesto una riduzione del prezzo, ma i proprietari della villa hanno negato la riduzione per non svendere la loro lussuosa proprietà.
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Tag:affitto, costi, più caro d'Italia, prezzi, torino
Scritto Domenica 2 Maggio 2010 da Carola

Costi assistenza sanitaria
I
lavoratori influenzatisi nel 2010 sono costati, fino al giorno d’oggi, 263 milioni di Euro in assenza per la malattia.
Produttività e costi che si sono ripercossi sul lavoro e sulle impresse, che hanno dovuto sostenere costi non indifferenti, come spiega la Camera di Commercio di Milano.
L’assenza media è stata di 3 giorni a persona (weekend esclusi), per un totale di +16 millioni di Euro spesi in più rispetto allo scorso anno.
Quelli che si ammalano di più? Sono stati, nell’ordine:
Milano: 327mila giorni di assenza e 22 milioni di Euro spesi;
Roma: 290mila giorni di assenza e 18 milioni di Euro;
Torino: 170mila giorni di assenza e 10 milioni di Euro;
Bologna: 82mila giorni di assenza e 5 milioni di euro persi.
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Tag:assistenza sanitaria 2010, costi, economia
Scritto Sabato 16 Gennaio 2010 da Carola
La spesa pensionistica che il nostro Paese affronterà nel 2010 sarà quella più elevata mai registrata sin dal 1997; in quell’anno si era toccato il valore massimo e mai attestato prima del 13.7%: 13 anni dopo, si batte il “record” raggiungendo il 15% del Pil (Prodotto Interno Lordo, crf.)
Il rapporto, stilato dal Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, sottolinea altresì la coesistenza di due siatuazioni agli antipodi: il livello attuale di indicizzazione delle pensioni e gli andamenti economici futuri. Cosa significa? “(…) una tendenziale riduzione delle domande per andare in pensione per effetto dell’aumento delle età di pensionamento” – dice il rapporto.
Globalmente, però, pare che l’aumento della spesa pensionistica per il Paese non porterà grandi riforme e rimaneggiamenti e le pensioni non verranno toccate. Solo, al limite – dicono – verranno effettuate piccole modificazioni del caso.
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Tag:costi, economia nazionale, Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, pensioni, PIL, spesa pensionistica
Scritto Domenica 3 Gennaio 2010 da Carola
Nel corso di tutto lo scorso anno c’è stata una massiva pubblicizzazione dell’auto, quella nuova, per eccellenza: l’auto ad idrogeno. Quella che sembra non aver difetti: rispetta l’ambiente, è economica, è il futuro.
Dopo vari workshop tra i Politecnici dello Stivale per far vedere agli Ing. Del futuro la grande tecnologia del mezzo, dopo servizi TV e articoli in cui si rilasciavano promesse, la famosa auto ad idrogeno – che avrebbe dovuto essere in commercio ora – è diventata la famigerata auto dei sogni.
Perché non ne parla più nessuno? Che fine ha fatto? Adesso è stato infatti deciso che l’auto ad idrogeno “non si può più fare” (!), perché costruire i rifornitori del prezioso gas sono troppo costosi da allestire; il che significa, in pratica, che se in questo preciso momento in California l’idrogeno viene venduto a simile prezzo della benzina, in altre parti del mondo gli interessi delle attuali compagnie petrolifere fanno credere che “i costi per ottenere l’idrogeno sono troppo alti”.
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Tag:auto ad idrogeno, costi, economiche, mercato, pubblicizzate
Scritto Lunedì 16 Novembre 2009 da Carola
Notizie negative per lo Stivale. Un calcolo esplorativo effettuato dalla Commissione UE per stilare i costi dei conti correnti (cc) dei Paesi partecipi ha dimostrato che l´Italia si trova in testa alla classifica, ma in senso negativo.
Il Paese é infatti al primo posto per costi: in media, mantenere un cc in una banca italiana costa al cliente €253,00 annui. La ragione? La Commissione UE ha sanzionato che le banche italiane sono quelle con maggiori costi nascosti e le meno trasparenti di tutta l´Unione.
Pare inoltre che i clienti italiani siano i cittadini Europei meno informati dagli istituti bancari stessi delle proprie politiche interne di gestione finanziaria. E se ci si rivolge al consulente di fiducia, si rischia di incappare in un “consiglio interessato”: per questo solo il 10% dei clienti ha spostato il proprio conto oppure è passato all´home banking.
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Tag:conti correnti, costi, Italia
Scritto Sabato 10 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
La crisi economica sta scemando, almeno stando alle previsioni degli economisti, ma per le famiglie riuscire ad arrivare alla fine del mese è sempre più difficile.
Tra i beni che stanno diventando davvero di lusso rientra sicuramente l’auto.
E’ quanto rivela il Rapporto Automobile 2009 realizzato dall’ACI in collaborazione con Censis Servizi, che sottolinea come la crisi economica abbia spinto gli automobilisti italiani a percorrere mediamente 600 chilometri in meno rispetto al 2007.
Si registrano inoltre anche aumenti, concernenti i costi di gestione legati ad esempio al parcheggio (+50%) e alle multe (+57%). Costi che hanno spinto verso nuove forme di mobilità diverse dall’auto a vantaggio anche del trasporto pubblico locale che rimane però incapace di rispondere alle aspettative dei cittadini.
Nonostante ciò ben il 28,8% degli automobilisti italiani si è dichiarato disposto a sostituire la propria auto con una più moderna anche se usata, magari approfittando di incentivi. Sempre che abbiano i soldi per permetterselo.
Le cifre di gestione sono quindi ancora alte. Per capire, nel biennio 2007-2009, i costi di “gestione” dell’auto si sono ridotti da 3.339 a 3.306 euro annui (-0,9%). Ma visto che su questo dato influisce il minor uso, se ripartiamo la spesa annua per giorni di effettivo utilizzo e per chilometri percorsi “perveniamo ad un costo giornaliero di 13 euro in leggero rialzo rispetto al 2007 (12,3 euro) e ad un costo per chilometro identico a quello del 2007 (0,21 euro), sottolinea il rapporto.
E infatti i dati dicono che si riducono i costi per carburante (-5,2%) e assicurazione (-7,3%, per arbitraggi con tariffe più convenienti).
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Tag:aci, assicurazioni, auto, automobilisti, carburante, costi, crisi economica, famiglie italiane, incentivi, Italia, usato
Scritto Venerdì 4 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Sarà la crisi, saranno i portafogli sempre più leggeri, sarà l’abitudine degli italiani ad arrangiarsi. Quello che è certo è che negli ultimi tempi si sta registrando un vero e proprio boom delle coabitazioni, un fenomeno che ormai non riguarda più soltanto giovani o studenti.
Colpa principalmente degli affitti che, negli ultimi 10 anni, hanno conosciuto un’impennata che al momento non accenna a diminuire.
Stando ai dati diffusi da Immobiliare.it, portale che si occupa di annunci nel settore, sono sempre più numerose le persone, anche adulte o lavoratrici, che decidono di condividere un’appartamento.
Nelle grandi città, infatti, ben il 59% delle coabitazioni riguarda persone che già hanno un impiego, mentre solo due anni fa le condivisioni di appartamenti fra lavoratori rappresentavano solo il 40% del totale.
Il dato non sorprende soprattutto se si pensa ai costi per l’affitto anche di un monolocale che in città come Roma o Milano varia tra i 750 e gli 810 euro al mese.
“Nelle grandi aree metropolitane – commenta Carlo Giordano, amministratore delegato del gruppo Immobiliare.it – la coabitazione non è più solo un fenomeno studentesco. In questi tempi di crisi, poter dividere le spese condominiali e le bollette non è cosa da poco e questa soluzione abitativa consente un risparmio medio di 300 euro”.
Più “conosciuto” invece il fenomeno della coabitazione tra studenti, i quali nel 63% dei casi prediligono la camera singola, con un costo medio mensile di circa 320 euro.
Il canone di affitto, però, può anche essere molto maggiore. Dall’indagine è emerso che la città più cara è Milano (in media 503 euro al mese, spese condominiali incluse). Al secondo posto c’è Roma, dove per una stanza singola il prezzo richiesto è di 478 euro mensili, terza Firenze con 422 euro di canone mensile. Appena fuori dal podio, c’è Venezia; qui gli studenti pagano un canone di 409 euro.
La città universitaria più economica dello stivale è Cosenza, 200 euro per un posto letto in una stanza singola. Non va sottovalutato, però, un fenomeno purtroppo molto diffuso nelle città sedi di prestigiosi atenei: l’affitto in nero. Secondo alcuni dati, infatti, solo il 28% degli studenti fuori sede ha un contratto regolare.
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Tag:affitti, canone mensili, case, condivisioni, costi, immobili, Milano, roma