Falso Made in Italy: la piaga economica dell’Italia

LV fake

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I prodotti di lusso sono ormai da diversi anni copiati e contraffatti, i cui settori di maggiore incidenza sono quello dell’abbligliamento, moda ed accessori di alta qualità.

Nel 2010, fino ad adesso, sono già stati sequestrati circa 30 milioni di pezzi falsi. Questo fenomeno sta colpendo trasversalemnte l’economia italiana, per un totale di 18 miliardi di Euro (e, come vuole la consuetudine, con annesse evasioni fiscali di circa 5 miliardi di Euro).

Da Confindustria, gli industriali nostrani si schierano contro una decisa lotta al “tarocco” che, secondo Confindustria stessa, potrebbe far riottenere il posto di lavoro a circa 130 mila italiani: la produzione a basso costo in Paesi come la Cina e la Turchia non sta solo sottraendo parte del giro d’affari destinato al vero Made in Italy, ma anche sottraendo manodopera nostrana.

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Attenti alla Befana!

giocattoli.jpgTempo di vacanze natalizie, tempo di regali, soprattutto per i più piccoli.
Con l’Epifania che si avvicina, la corsa all’acquisto di doni per i bambini continua, ma con la dovuta attenzione.
Già perchè è scattato ancora una volta l’allarme contraffazione “made in China” che sta tenendo molto impegnati i Nas e la Finanza. Sono, infatti, all’ordine del giorno sequestri di centinaia di migliaia di prodotti destinati proprio ai bambini.
Gli ultimi due maxi-sequestri gli agenti li hanno eseguiti ad Udine, presso due grossisti cinesi che rifornivano i negozi di connazionali sparsi in tutto il Friuli Venezia Giulia e le Regioni limitrofe.
Molta della merce sequestrata era priva delle certificazioni UE e quindi considerata dannosa per la salute. Occhiali non dotati delle certificazioni previste per i dispositivi medici, confezioni di profumi senza indicazioni sulla composizione e oltre 360 mila giocattoli riportanti bollini CE contraffatti e destinati al mercato nazionale. Quella di Udine è stata una delle operazioni più importanti compiuta negli ultimi tempi dalla Guardia di Finanza che va ad aggiungere a quanto già fatto nelle settimane passate dalle Fiamme Gialle di Padova, che aveva intensificato i controlli anti-contraffazione proprio in vista delle festività natalizie. Il valore dell’ingrosso sequestrato si aggira intorno ai 1.500.000 euro, una somma consistente e che dimostra come i controlli siano stati quest’anno molto più serrati così da assicurare un Natale più sicuro.

Natale, l’imperativo?La sicurezza

regalo.jpg Natale tempo di vacanze, di grasse mangiate e ovviamente di regali.
Ma bisogna stare molto attenti a quello che si mette sotto l’albero.
Già perchè è di pochi giorni fa la notizia che la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 8.300 giocattoli di provenienza cinese, considerati irregolari e quindi pericolosi per l’incolumità dei bambini. Ancor più grandi le dimensioni del sequestro a Bologna, dove tre cinesi ed un italiano sono stati arrestati per aver messo in cirolazione circa 32.790 giocattoli privi del marchio CE o dotati di un marchio contraffatto o irregolare.
A tal proposito, infatti, le norme italiane ed europee sono molto chiare e prevedono che tutti i prodotti, provenienti da paesi esterni all’Unione, debbono obbligatoriamente riportare il marchio CE ed essere accompagnati da istruzioni nella lingua del paese in cui vengono commercializzati.
Tutte le merci prive di questa certificazione vengono considerati non idonei a garantire la qualità delle materie prime, anche nel caso in cui risultino innacui.
L’imputazione, per tutti coloro che contravvengono a queste norme, è di frode in commercio e di violazione alla normativa sulla sicurezza dei prodotti.
Insomma, quando scegliete il regalo per i vostri figli tenete gli occhi ben aperti e controllate che tutto ciò che acquistate sia accompagnato dal marchio CE, da non confondere con quello, molto simile, di “China Export”.