L’E-commerce in Italia non decolla

commercio-elettronicoIn Italia l’e-commerce non decolla, a dirlo è il T-Index, una indicazione per chi decide di scommettere sull’e-commerce, in quanto fornisce una chiara indicazione di quali siano i mercati internazionali sui quali puntare per ottenere il miglior ritorno di investimento traducendo il proprio sito web in più lingue.

Secondo le stime presentante da Pmi. it, l’Italia è tra i Paesi con il minore potere d’acquisto e le cose non andranno meglio nei prossimi anni: il nostro Paese subirà un caldo pari al-43,4% del potere d’acquisto online entro il2015, a differenze di Brasile, Russia e Stati Uniti. Tra i Paesi per i quali è prevista un’ascesa ci sono poi i mercati emergenti di India (+26,6%), Indonesia (+20,8%), Turchia e Polonia.

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Pmi: incrementare il commercio con il web marketing

Pmi

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Recenti studi hanno affermato esserci una differenza tra il marketing tradizionale ed il (relativamente) nuovo web marketing, soprattutto per le Piccole e Medie Imprese.

Le caratteristiche di internet sono poche e semplici, ma fanno la differenza in termini di pubblicità e fidelizzazione della clientela per le aziende. I costi del web marketing non sono necessariamente ingenti ed i contenuti sono a discrezione dell’azienda.

Il grande vantaggio? La visibilità e l’audience, che può essere illimitata grazie all’elettronica. Inoltre, dal web, è il cliente che cerca l’azienda e non viceversa; in questo modo, è più facile fidelizzare l’audience, che sente di poter scegliere in più autonomia e senza le pressioni o i fastidi di un’azienda che si auto-propone.

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Guardia di Finanza blocca “fashion-victims”: contraffazione per 2milioni di €

16Fanno bene, quelli che dicono che l’Italia è la patria della moda… chiedetelo a cinque furbacchioni che facevano della contraffazione di capi firmati il loro vero introito da pascià: 2 milioni di €.

I cinque marocchini coninvolti nel commercio di abiti falsificati sono stati individuati e bloccati dalla Guardia di Finanza a Torino; nonostante dichiarassero redditi che indicano il grado di povertà, i “fantastici 5” si procuravano i tessuti con una serie di rapine scandite nel tempo e, dopo aver aggiunto qualche etichetta di protto a questa maglia ed a quel pantalone, li rimettevano sul mercato a prezzo di griffe.

E facendosi ricchi a spese della proprietà intellettuale altrui, ai cinque contraffattori è stata sequestrata una Porsche, una Mercedes ed un Corvette. Oops, ma questa roba non è di marchio italiano!

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Vendite al dettaglio ancora giù

spesa1 Scendono ancora le vendite al dettaglio che nel mese di maggio hanno fatto registrare una contrazione del 2,9%. A renderlo noto l’Istat che ha rimarcato come il calo riguardi un pò tutti i settori, compreso quello alimentare.
A questo dato l’istituto di ricerche statistiche ha anche aggiunto che le diminuzioni più pesanti si sono registrate per le imprese che operano su un territorio piccolo e che, ragionando per settori, il settore alimentare ha registrato un meno 0,6%, mentre quello delle vendite di prodotti non alimentari un incremento dello 0,2%.
Nel complesso tuttavia il commercio delle vendite a dettaglio è diminuito negli ultimi tre mesi dui circa lo 0,4%.
“Il dato di maggio sulle vendite ci dice che soprattutto i piccoli esercizi restano sott’acqua con intatto il rischio di una emorragia di chiusure che potrebbe toccare nel 2009 un saldo negativo di almeno 50 mila unità. Avremo pure toccato il fondo ma di certo ancora non si vede la luce. Anzi le imprese si trovano accerchiate: vendite giù ma anche credito difficile, fisco pesante, costi rigidi”, commenta un allarmato Marco Venturi, presidente di Confesercenti.