Scritto Lunedì 23 Novembre 2009 da Carola
Il Codacons si oppone a quello che, a detta dell´associazione dei consumatori, sia solo un aumento dei prezzi sulla tariffa elettrica bioraria.
L´Authority ha sancito 18 mesi di tempo alle famiglie per l´adeguamento alla tariffa bioraria, che entrerà a partire dal 1 luglio 2010, se queste ultime non avranno ancora cambiato rivenditore per gas ed elettricità.
Il Codacons sostiene che tale procedura andrà a svantaggio di chi utilizza elettrodomestici durante l´arco della giornata, mentre sarebbe opportuno e giusto lasciare al cliente “libertá di scelta”.
Il Codacons, inoltre, precisa che il cliente deve poter valutare e scegliere se mantenere la propria tariffa o scegliere quella bioraria, e si oppone chiaramente al subentro di quest´ultima “in automatico”.
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Tag:biorata, codacons, elettricità
Scritto Giovedì 22 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
In arrivo una moratoria sui mutui, per cercare di venire in soccorso delle famiglie, sempre più in difficoltà a far quadrare il bilancio di fine mese. L’operazione sarà messa in campo dall’Associazione bancaria italiana a partire dal 1° gennaio 2010.
Coinvolti nel piano d’aiuti circa 1,1 milioni di famiglie, tra povere ed indigenti, che saranno interessate da una sospensione dei mutui, ovvero circa 8 miliardi in totale.
Ma chi sarà interessato dal piano di sostegno?
Secondo quando disposto dall’Associazione Bancaria potranno beneficiare del provvedimento i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che hanno perso il posto, i lavoratori a tempo determinato o parasubordinato il cui contratto e’ scaduto, i lavoratori autonomi che hanno cessato l’attivita’, quelli in cassa integrazione ordinaria o straordinaria, infine i nuclei in cui e’ deceduto uno dei componenti percettore del reddito di sostegno della famiglia.
Poi, dopo i 12 mesi di moratoria i titolari dei mutui ricominceranno a pagare le rate ma l’importo sara’ ricalcolato con modalita’ ancora da stabilire. Il dubbio e’ se spalmare sui successivi 5 anni gli importi del 2010 oppure su 10 anni.
Il provvedimento ha raccolto il plauso delle Associazioni dei consumatori.
In particolare Federconsumatori e Adusbef l’hanno definita “una misura che puo’ veramente far tirare un respiro di sollievo nel contesto della crisi che attraversa il paese”, invitano le banche ad “affrontare tali situazioni estremamente delicate, negoziando condizioni piu’ favorevoli per quanto riguarda interessi e durata dei mutui”.
Il Codacons annuncia un giudizio positivo ma “solo ed esclusivamente a condizione che si consenta di sospendere le rate fino a 18 mesi, non 12, e che la sospensione valga per chiunque dimostri sem plicemente di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate del mutuo”.
L’Adiconsum rileva invece che l’importante e’ iniziare a rispondere “con un provvedimento concreto e che alla moratoria sui mutui e’ interessata una famiglia su cinque”. Anche l’Adoc apprezza la decisione, che permettera’ di “evitare il rischio di generare una grave situazione di insolvibilita’”.
Commenti favorevoli anche da parte dei sindacati, dalla Cisl all’Ugl, nella speranza che il piano parta al piu’ presto. Le Acli, invece, sollecitano il governo a pensare anche alle famiglie in affitto.
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Tag:Adoc, Adusbef, affitti, associazione bancaria italiana, associazioni consumatori, case, codacons, crisi economica, famiglie, fedrconsumatori, Italia, Mutui
Scritto Martedì 22 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Arriverà domani mattina al Consiglio dei Ministri la legge finanziaria 2009, stando alla comunicazione diffusa nella giornata di oggi da Palazzo Chigi.
Cominceranno invece oggi le discussioni tra Governo e parti sociali per quanto concerne le linee generali della Finanziaria e la situazione economica del nostro paese, al fine di adottare misure efficaci che possano portare ad una concreta ripresa.
Sul tavolo ci saranno quindi alcuni degli argomenti più spinosi degli scorsi mesi: lavoro, occupazione, situazione politica e sociale.
Argomento principe sarà chiaramente la strategia da adottare per portare il paese ad un rilancio economico concreto e su questo punto le opinioni sono diverse.
“Sembra ormai che la crisi abbia toccato il fondo, come testimoniano anche i nostri indicatori. Proprio ora, però, occorre non abbassare la guardia e fare rapidamente quelle riforme e assumere quelle iniziative che diano coraggio e impulso alle nostre imprese, perché la strada è ancora in salita. La ripresa vera e propria infatti è ancora molto lontana”, ha detto nei giorni scorsi Paolo Galassi, presidente di Confapi (60mila aziende iscritte, un milione e mezzo di addetti).
“Non dimentichiamoci che la crisi ha intaccato nel profondo la solidità delle aziende, soprattutto di quelle più virtuose, che sono rimaste a corto di risorse a causa degli investimenti effettuati in innovazione e tecnologia”, ha incalzato Galassi. Che invita a non fidarsi troppo dei segnali di ripresa.
Ma chi da tempo insiste, parlando di un quadro pesante, sono le associazioni dei consumatori. “Morandini, di Confindustria, e Galimberti, di Confcommercio, convengono sulle posizioni che noi sosteniamo da anni, cioè sulla necessità di una detassazione del reddito fisso per rilanciare i consumi e far ripartire l’intera economia”, sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Le due associazioni si concentrano soprattutto sui mancati interventi di sostegno al reddito delle famiglie nonchè la mancata introduzione di misure che possano portare
ad una concreta detassazione del reddito fisso, da pensione e da lavoro.
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Tag:Adusbef, codacons, detassazione, famiglie, finanziaria 2009, Governo, Italia, palazzo chigi, politica, reddito, treminti
Scritto Domenica 6 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Si stanno per riaprire le scuole e torna per i genitori l’incubo del caro-libri.
Per cercare di far fronte a questa onerosa spesa per le famiglie italiane è sceso in campo il Codacons, il quale ha lanciato l’iniziativa Libri Gratis. Da qualche giorno, infatti, è attivo il sito www.codacons.net/librigratis un punto d’incontro sul web attraverso il quale studenti e cittadini potranno scambiare o regalare libri di testo usati.
Pertanto chiunque decida di aderire all’iniziativa potrà donare o scambiare libri, semplicemente accedendo in maniera gratuita al servizio, dove sarà possibile pubblicare i propri annunci, specificando il testo che si intende cedere (titolo, autore, edizione, ecc.) eventuali libri ricercati per scambio, e lasciando i propri riferimenti. In tal modo sarà possibile creare una rete dove i cittadini autonomamente potranno contattarsi e scambiare libri di testo, risparmiando notevolmente in vista del nuovo anno scolastico.
Non solo. Grazie a questo servizio sarà possibile reperire velocemente quei siti internet che consentono di scaricare gratuitamente libri di testo, sulla base dell’art 15 della legge n. 112 del 25 giugno 2008 varata dall’attuale Governo, che consente di scaricare gratuitamente libri di testo dal web, e che afferma: ”A partire dall’anno scolastico 2008/2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l’autonomia didattica nell’adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell’organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet.
Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente”. L’associazione informa inoltre di aver inviato un’istanza d’accesso al Ministero dell’istruzione relativamente al tetto massimo sui libri nelle scuole, voluto dallo stesso dicastero. “Vogliamo sapere – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – a cosa serve questo tetto se puntualmente ogni anno viene sforato da migliaia di classi, e quali provvedimento il Ministero abbia preso nei confronti di coloro che si sono resi responsabili dello sforamento, ed in particolare contro gli editori che continuano ad aumentare di anno in anno il prezzo dei libri di testo’.
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Tag:codacons, crisi economica, internet, libri, rincari, scuola
Scritto Lunedì 27 Luglio 2009 da Lucia Cocozza
Resteranno a casa le migliaia di persone che hanno organizzato le proprie vacanze attraverso il tour operetor on line Todomodo. La società, infatti, ha sospeso tutte le partenze in quanto intenzionata a fare causa al proprio amministratore delegato, Alessandro Scotti, accusato di un buco di milioni di euro che ha fatto fallire l’azienda.
Nel frattempo il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per accertare se nella vicenda esistano profili penalmente rilevanti.
Affidata all’ad Alessandro Scotti dalla finanziaria Ia Partners srl che ne detiene il 70%, Todomondo vendeva viaggi on line ma numerosi creditori, da compagnie aeree ad alberghi, hanno cessato di fornire i loro servizi e così la società ha deciso di sospendere le partenze: «Ci scusiamo con tutti i nostri clienti – si legge nel comunicato – e li informiamo che, potranno ottenere i rimborsi dalla società stessa in caso di ricapitalizzazione mentre, in presenza dei presupposti di legge, potrà essere richiesto il rimborso presso il Fondo Nazionale di Garanzia per il consumatore di pacchetto turistico».
Alessandro Scotti è «estraneo alla gestione della società Todomondo spa» dal 14 luglio scorso. Non solo, è creditore nei confronti della società. Lo specifica con una breve nota lo studio legale Minella, incaricato di meglio definire i rapporti tra lo stesso Scotti e il tour operator. Secondo l’avvocato Minella Scotti «non condivide le decisioni da ultimo assunte dal socio di maggioranza della Todomondo, Ia Partners», e in un particolare la decisione di sospendere l’attività del tour operator. Inoltre, si legge nella nota, Scotti «non ha alcuna responsabilità personale in merito alle difficoltà finanziarie della Todomondo» ed è estraneo «a ogni addebito. Anzi, Scotti – scrive l’avvocato Minella – è egli stesso creditore nei confronti della societa». Inoltre, ricorda l’avvocato, «la cessione del ramo d’azienda del 31 marzo 2009 è stata preceduta da una due diligence effettuata da una primaria società di revisione».
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Tag:Alessandro Scotti, codacons, estate 2009, Todomodo, vacanze
Scritto Venerdì 24 Luglio 2009 da Lucia Cocozza
Tempo di vacanze, tempo di partenza!
Manca poco all’affollamento di strade ed autostrade, invase da vacanzieri ansiosi di raggiungere il mare e il sole.
C’è però un problema che affiggerà i viaggiatori italiani, almeno quelli che decideranno di muoversi in macchina. Già perchè il prezzo della benzina sembra lievitare senza freni, nonostante il prezzo del gregge si mantega stabile.
Se la benzina ha raggiunto quota 1,3 euro a litro, non scherza neanche il gasolio, ormai al di sopra dei 1,1 euro. Un incremento che non piace per nulla alle associazioni dei consumatori, che da tempo fanno notare come si adeguino a eventuali crescite dei prezzi del greggio molto ma molto piu’ in fretta di quanto non facciano quando invece le quotazioni scendono.
“Per questo, prima che accada, è necessario che tutte le istituzioni preposte ai controlli dei prezzi dei carburanti intervengano su quella che appare evidente essere una speculazione sulle vacanze degli italiani“, attacca il Codacons.
L’associazione chiede ad Antitrust, Commissione Industria e Commercio, ministro dello Sviluppo Economico e Mister Prezzi non solo di convocare immediatamente sia l’Unione Petrolifera che le compagnie petrolifere, ma anche di prendere provvedimenti per calmierare i prezzi.
Il Codacons, ad esempio, vorrebbe che arrivassero provvedimenti per favorire la vendita dei carburanti da parte della grande distribuzione. Non solo, ci vorrebbero modifiche legislative, che prevedano “cartelli luminosi per esporre i prezzi praticati e sanzioni severe per chi non li espone in modo ben visibile, ‘benzacartelloni’ anche in città e controlli della Guardia di Finanza alle pompe, sia per controllare i litri effettivamente emessi che la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli e quelli effettivamente praticati”.
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Tag:antitrust, associazioni di consumatori, aumenti, benzina., codacons, ministero dello sviluppo economico, mister prezzi, partenze, prezzo greggio, rincari, Unione petrolifera, vacanze
Scritto Venerdì 12 Giugno 2009 da Lucia Cocozza
In un periodo molto difficile per il mercato dell’auto che tra crisi dei grandi colossi e continue oscillazioni del prezzo del petrolio, una nuova “mazzata” si abbatte sul settore e sulle teste dei poveri automobilisti.
Si tratta della Rc auto che, stando ad una denuncia delle associazioni dei consumatori, sono aumente di circa il 149% tra il 1996 e il 2008, prevedendo che per il 2009 si sfonderà il tetto del +159%.“Nel solo 2008 abbiamo registrato aumenti del 4,5% – affermano in una nota Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef -e nei primi mesi 2009 il nostro Osservatorio ha registrato ancora aumenti del 5% in media, con punte del 12 per cento”.
L’Ania(Associazione nazionale italiana assicuratori) cerca di correre ai ripari, specificando che l’aumento delle polizze sono dovuti soprattutto all’incremento del numero degli incidenti e alla crescita dei costi per le società assicuratrici.
“La tariffa è un listino prezzi – ha detto il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, durante la relazione annuale dell’Isvap -. In un mercato concorrenziale non è detto che sia possibile realizzare il prezzo di tariffa. E’ il mercato a deciderlo”.
Ma le associazioni dei concumatori, Codacons in testa, non ci stanno e chiedono a gran voce una netta riduzione delle tariffe, pari ad almeno il 10-15%.
“Chiediamo che le compagnie a seguano il consiglio del presidente dell’Isvap e riducano i costi, piuttosto che aumentare le tariffe, puntando a una reale concorrenza, anziché contrastare primi elementi di competitività inseriti con i decreti Bersani“.
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Tag:Adusbef, Ania, assicurazioni, auto, codacons, decreto bersani, federconsumatori, incremento, Rc auto
Scritto Venerdì 27 Marzo 2009 da Lucia Cocozza
L’Autorità per l’energia elettrica è per il gas ha recapitato all’Enel una multa di 2 milioni di euro all’Enel per non avereffettuato negli anni 2003-2005 l’annuale lettura dei contatori.
L’Autorità spiega che “il provvedimento sanzionatorio è stato deciso al termine di un’istruttoria formale, avviata su segnalazione di alcune associazioni di consumatori e di clienti finali, con la quale l’Autorità ha accertato l’inosservanza da parte di Enel Distribuzione dell’obbligo del tentativo di lettura annuale dei contatori presso tutti i clienti allacciati alla propria rete con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kw”.
Nell’attuare la sanzione l’Autoritàha tenuto però conto di alcuni provvedimenti già presi dall’Enel come, ad esempio, la restituzione degli interessi applicati sulla rateizzazione di fatture emesse negli anni 2004-2007, la rinuncia agli interessi applicabili sulla rateizzazione delle bollette di conguaglio emesse nel 2008 e nel primo semestre 2009, l’estensione dei punti di pagamento gratuito di 146 unità in tutto il territorio nazionale.
L’Enel si è giustificata sottolineando che la mancata lettura e i ritardi si sono verificati nel periodo di transizione dal contatore tradizionale a quello analogico.
“Giustizia è fatta – commenta il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli ricordando che l’associazione ha avviato questa battaglia nel 2006 -. L’Enel, per cercare di ridurre la mega-sanzione che l’attendeva, è stata costretta a restituire gli interessi applicati sulla rateizzazione di fatture emesse negli anni 2004-2007, rinunciando anche agli interessi applicabili sulla rateizzazione di tutte le bollette di conguaglio emesse nel 2008 e nel primo semestre 2009″.
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Tag:agenzia per l-elettricità e il gas, codacons, enel, multa