Canone RAI: la tassa più evasa dagli italiani

Canone RAI

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Gli italiani evasori del canone Rai saranno felici di sapere che esiste il Paese dei loro sogni: in Spagna, Olanda, Portogallo ed Ungheria non si paga neanche un Euro per guardare la televisione.

Nel fratempo, la KRLS of Business Ethics ha condotto un’indagine che ha rivelato che la media del 41% è quella della popolazione che non paga la tassa del canone. In regioni come la Calabria, Campania e Sicilia l’evasione arriva all’87%.

Ma non si tratta solo di privati: al nord, sprattutto a Milano, Torino, Venezia e Roma, son ole imprese che non pagano la tassa di concessione, facendo salire la percentuale al 95%. Le ragioni sono tra le più varie: alcuni privati non hanno l’oggettiva disponibilità economica 89%), altri si rifiutano di doversi sorbire tanta publicità (31%), la maggior parte sostiene che i programmi televisivi non abbiano una qualità accettabile (24%); le associazioni ed i lavoratori autonomi, invece, vengono in parte incentivati all’evasione del canone, dato che i controlli amministrativo-finanziari solitameten non richiedono il pagamento della tassa.

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Tassa di possesso, va conservata tre anni

fisco.jpg Nuove normative sul fronte della vecchia tassa di circolazione, che oggi si chiama tassa di possesso. E’ stato, infatti, stabilito che il bollo che attesta l’avvenuto pagamento del tributo dovrà essere conservata per i tre anni successivi a quello del pagamento, anche nel caso in cui il veicolo, sia esso una macchina o una moto, sia stato venduto.
Con questa nuova disposizioe si conformano così i tempi, visto che anche per gli altri pagamenti, quelli relativi alle bollette di gas, luce ed acqua, era sino ad ora quasi d’obbligo conservare le ricevute per un periodo che poteva variare dai 5 ai 10 anni.
Altra puntualizzazione. Se l’operazione è stata effettuata tramite banca, sarà obbligatorio conservare anche gli estratti conto dell’istituto di credito, in modo da poter rendere incontestabile l’avvenuto pagamento.
Cinque anni è il tempo previsto per le ricevute delle contravvenzioni stradali e dell’ICI, per le spese di ristrutturazione di case che hanno dritto alle esenzioni fiscali e per le quietanze delle singole rate dei mutui.
Per quanto concerne le tasse pagate per la nettezza urbana e del canone Rai il termine di “conservazione” sarà di ben dieci anni.
Quindi, cari consumatori, d’ora in poi tenete libero un bel cassetto dove conservare tutte le vostre ricevute.