Scritto Giovedì 31 Dicembre 2009 da Carola
L’osservatorio sul credito da registrato un calo del volume dei prestiti erogati, che sono scesi dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il settore più colpito? Quello degli autoveicoli, settore per i cui finanziamenti per gli acquisti di autovetture sono letteralmente crollati di circa il 20%.
Pare che anche le carte di credito, nello specifico quella revolving, paiono aver subito una certa battuta d’arresto. Se prima i consumi permessi dalle carte revolving erano aumentati del +2,5% rispetto al 2008, nei mesi successivi la crescita di è notevolmente ridotta (+0,2%).
Che cosa cresce, allora, in tutto questo scemare? Sfortunatamente, cresce il tasso di default, cioè l’indicatore di ritardi delle rate (tante, da 6 in su), che indica anche che è sempre più difficile rimborsare un prestito al momento attuale.
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Tag:2009, calo, carta revolving, erogazione prestiti
Scritto Sabato 3 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
Va ancora male il mercato del lavoro negli Stati Uniti dove, secondo il Dipartimento del Lavoro, si sono persi solo a settembre ben 263 mila posti di lavoro.
Un dato a dir poco negativo che è andato ben al di là delle previsioni, visto che si era ipotizzata una perdita compresa tra i 150 e 180 mila posti.
Una situazione critica che non colpiva gli USA dal lontano 1983.
Ovviamente i contraccolpi non hanno tardato a farsi sentire, visto che i futures sugli indici della Borsa hanno immediatamente registrato un calo.
A New York il contratto sul Dow Jones cede 100 punti base a 9.370 punti quello sullo S&P 500 perde 11 punti 1.016,10 punti e il derivato sul Nasdaq-100 scende a 1.655,75 punti.
Ma i contraccolpi si sono fatti sentire anche in Europa, dove l’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 ha ceduto quasi 2 punti percentuali.
Tra le piazze più penalizzate Parigi (-2,34%) zavorrata da Alcatel-Lucent (-5,2%), Bnp Paribas (-4,5%) e Dexia (-4,58%). In difficoltà anche Amsterdam (-2,59%) e Zurigo (-2,19%. A Milano il Ftse All Share perde il 2,13% mentre il Ftse Mib arretra del 2,2 per cento. A Piazza Affari soffrono soprattutto Fiat (-4,2%), Stm (-3,6%) e i bancari Unicredit (-3,18%), Banco Popolare (-2,83%), Intesa Sanpaolo (-2,87%) in un listino che vede, nel paniere principale, in positivo solo Terna (+0,19%) e Buzzi (+0,26%). A livello settoriale pesanti le materie prime (-3,4%), banche (-2,4%), assicurazioni (-2,7%), media (-2,5%) e tecnologici (-3%).
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Tag:borse, calo, disoccupazione, europa, indici borsistici, mercati finanziari, occupazione, perdite, posti di lavoro, usa
Scritto Domenica 26 Luglio 2009 da Lucia Cocozza
Scendono ancora le vendite al dettaglio che nel mese di maggio hanno fatto registrare una contrazione del 2,9%. A renderlo noto l’Istat che ha rimarcato come il calo riguardi un pò tutti i settori, compreso quello alimentare.
A questo dato l’istituto di ricerche statistiche ha anche aggiunto che le diminuzioni più pesanti si sono registrate per le imprese che operano su un territorio piccolo e che, ragionando per settori, il settore alimentare ha registrato un meno 0,6%, mentre quello delle vendite di prodotti non alimentari un incremento dello 0,2%.
Nel complesso tuttavia il commercio delle vendite a dettaglio è diminuito negli ultimi tre mesi dui circa lo 0,4%.
“Il dato di maggio sulle vendite ci dice che soprattutto i piccoli esercizi restano sott’acqua con intatto il rischio di una emorragia di chiusure che potrebbe toccare nel 2009 un saldo negativo di almeno 50 mila unità. Avremo pure toccato il fondo ma di certo ancora non si vede la luce. Anzi le imprese si trovano accerchiate: vendite giù ma anche credito difficile, fisco pesante, costi rigidi”, commenta un allarmato Marco Venturi, presidente di Confesercenti.
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Tag:2009, alimentari, calo, commercio, confesercenti, economia, istat, vendite al dettaglio
Scritto Mercoledì 15 Luglio 2009 da Lucia Cocozza
L’interventi per garantire la liquidità alle imprese sono particolarmente importanti per il settore agricolo dove si è verificato un crollo dei prezzi alla produzione che ha coinvolto tutti i settori ed ha raggiunto il 16 per cento a giugno rispetto allo scorso anno. E’ quanto ha affermato la Coldiretti con riferimento alla proposta di Dpef, presentata dal Ministro Giulio Tremonti al tavolo di concertazione con le parti sociali, che vede tra gli obiettivi la tenuta dei conti pubblici, la coesione sociale, la liquidita’ alle imprese, a partire dalle piccole e medie. La crisi di liquidità delle imprese agricole – sottolinea la Coldiretti – è conseguenza della forte riduzione sia dei prezzi dei cereali (-33,3%), sia le quotazioni di vini e oli di oliva che su base annua hanno registrato, rispettivamente, contrazioni del 23,6% e del 20,4%. In netto calo anche i prezzi alla produzione della frutta (-21,7% sul giugno 2008), mentre le colture industriali chiudono il mese con una flessione tendenziale del 4,4%. Tra i prodotti zootecnici – continua la Coldiretti – il confronto su base annua segnala una variazione negativa per i prezzi alla produzione di suini (-4,9%) e bovini (-5,8%). Ancora più accentuato – conclude la Coldiretti – il calo delle quotazioni dei lattiero-caseari, che rispetto al giugno 2008 registrano in media una flessione del 14,7%, mentre segnano un meno 1,1% i prezzi degli ovicaprini
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Tag:2009, agricoltura, calo, coldiretti, Giulio Tremonti, imprese, interventi, prezzi, prodtti e beni agricoli
Scritto Venerdì 22 Maggio 2009 da Lucia Cocozza
Variazione positiva segnata a marzo dall’indice destagionalizzato, ovvero quello che misura il valore delle vendite al dettaglio. Il rialzo è stato dello 0,1% rispetto a febbraio, mentre nel confronto tendenziale rispetto al 2008 il valore delle vendeti del commercio fisso al dettaglio ha presentato una diminuzione del 5,2%.
A comunicarlo l’Istat, chiarendo che la variazione tendenziale è sintesi di variazioni negative del 5,6% delle vendite di prodotti alimentari e del 5,1% delle vendite di prodotti non alimentari. Per quanto riguarda le variazioni congiunturali, il valore delle vendite di prodotti alimentari ha registrato una variazione negativa dello 0,1%, mentre quello delle vendite di prodotti non alimentari un incremento dell0 0,2%.
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Tag:2008, 2009, calo, consumi, diminuzione, istat, marzo, valore vendita a dettaglio
Scritto Martedì 12 Maggio 2009 da Lucia Cocozza
E’ continuato per tutto il mese di aprile il ricorso, da parte delle aziende italiane, alla cassa integrazione. Le cifre sono state anche per questo periodo piuttosto elevate, sebbene l’aumento sembra stia procedendo ora con un ritmo più lento rispetto al mese di marzo.
A rivelarlo l’Inps che ha poi aggiunto a questo dato un altro, altrettanto significativo: quello del calo delle domande di disoccupazione. Dall’istituto fanno, infatti, sapere che ad aprile sono state autorizzate 45,4 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria (cigo) e 20,8 milioni di cassa integrazione straordinaria (cigs): rispetto al mese di marzo si tratta di un incremento rispettivamente del 27,75% e del 21,39%. Un sensibile rallentamento rispetto al tasso di crescita del 37,45% e del 33,76% del mese di marzo rispetto a febbraio 2009.
Una frenata visibile che induce a sperare in una ripresa, ma che non deve essere eccessivamente sopravvalutata, visto che per uscire definitivamente dalla crisi ci vorrà ancora del tempo.
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Tag:calo, cassa integrazione, disoccupazione, imprese, Inps, lavoratori
Scritto Martedì 12 Maggio 2009 da Lucia Cocozza
“Calo eccessivamente elevato“, così è stato definito dall’Istat il forte rallentamento della produzione industriale che a marzo è arretrata rispetto al mese precedente di ben il 4,6%, perdendo nel primo trimestre del 2009 il 9,8%.
Considerevole anche il calo tendenziale, visto che rispetto al 2008 la produzione industriale è caduta del 23,8%. Cifre alquanto negative che assegnano al 2009 un triste primato, quello di calo più considerevole dal 1990.
Negative, ameno stando ai dati di Confindustria, anche le previsioni per il prossimo mese, per il quale la flessione è stata stimata intorno al 23,1%, con appena 1,5% in più rispetto al mese di marzo.
Ad andare particolarmente male, soprattutto in base alle variazioni congiunturali, sono i beni intermedi, -4,5%, i beni di consumo, -4,3% e quella dei beni strumentali, -4,1%.
Tra i settori, rispetto a febbraio arretra maggiormente la produzione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,6%); industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-9,9%); metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-9,3%).
Su base annua in testa metallurgia (-38,6%); apparecchiature elettriche (-36,4%); mezzi di trasporto (-30%): insomma tempi ancora difficili.
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Tag:calo, confindustria, istat, Italia, perdite, produzione industriale
Scritto Martedì 28 Aprile 2009 da Lucia Cocozza
Dopo una settimana caratterizzata da buone performance, tornano a perdere terreno le quotazioni del petrolio, le quali, tuttavia, sembrano contenere bene le perdite.
Nonostante ciò gli scambi sono terminati nella giornata di ieri con un bilancio piuttosto pesante, questo soprattutto a causa dei timori legati alla febbre da suino che sta colpendo il Messico e gli Stati Uniti.
Nelle ultime ore l’allarme si è spostato anche in Europa, facendo temere che, una diffusione del panico da epidemia, possa avere anche dei gravi contraccolpi sulla prospettiva di una ripresa dell’economia a livello mondiale.
Le vendite così hanno preso il sopravvento sul circuito del Nymex a New York dove il future con scadenza giugno è stato fotografato a quota 50,07 dollari, con una flessione del 2,9%, dopo essere arrivato a segnare nell’intraday una perdita superiore ai cinque punti percentuali.
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Tag:calo, crisi, febbre da suino, mercati, messico, quotazioni petrolio, Stati Uniti
Scritto Giovedì 9 Aprile 2009 da Lucia Cocozza
Calo del 23,7% rispetto ad un anno fa. Questo è il dato che è stato registrato in relazione alla produzione industriale per il mese di febbraio. A comunicarlo è l‘Istat che rende noto che si tratta del crollo peggiore dal lontano 1990.
Nei primi mesi del 2009, infatti, l’indice grezzo è sceso di circa il 23,3% rispetto al 2009, mentre quello corretto per i lavoratori è calato del 20,7% tendenziale a febbraio.
Per quanto riguarda le variazioni destagionalizzate, bisogna dire che queste sono state tutte negative per i diversi comparti industriali: -6,5% per i beni intermedi (metallurgia tessile base, gomma, chimica etc.), i più colpiti; -4,2% per i beni strumentali; -2,4% per l’energia e -1,2% per i beni di consumo. All’interno di quest’ultimo raggruppamento i beni durevoli hanno registrato un calo del 4,3%, mentre per i beni non durevoli la discesa è più lenta (-0,1%).
Ad aggiudicarsi il primato peggiore è senza dubbio la produzione degli autoveicoli che a febbraio è diminuita di ben il 42% rispetto allo stesso mese del 2008.
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Tag:calo, crisi economica, istat, produzione automobilistica, produzione industriale
Scritto Venerdì 27 Marzo 2009 da Lucia Cocozza
Diminuisce il fatturato dell’industria. A comunicarlo è l’ISTAT che ha registrato un calo tendenziale di circa il 19,9%, mentre gli ordinativi sono dimiuiti di circa il 31%.
Nuovo record negativo, quindi, che non si raggiungeva dal lontano 1991, visto che tutti gli si sono registrate variazioni negative del 5,9% per i beni strumentali e del 2,5% per i beni intermedi, mentre l’indice del fatturato è sceso del 28,1% per l’energia e del 19,7% per i beni strumentali. L’indice del fatturato, corretto per gli effetti di calendario, ha registrato a gennaio diminuzioni tendenziali del 28,4% per i beni intermedi, del 28,1% per l’energia, del 19,7% per i beni strumentali e del 4,8% per i beni di consumo (-21,2% per quelli durevoli e -2% per quelli non durevoli).
Continua ad andare mael anche il comparto auto per il quale il calo è stato di circa il 47,4%, tanto sul mercato interno che su quello estero. con gli ordinativi che hanno segnato un calo del 26,3%, dovuti ad un calo sul mercato interno del 30,5% e su quello estero del 26,3%.
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Tag:auto, calo, consumo, fatturato, industria, istat, ue