Italiani, caro vita e budget: le tendenze

Italiani insoddisfatti e pessimisti circa la loro situazione economica. Lo rivela un sondaggio di Astraricerche per il gruppo Kodak, lerder mondiale della gestione delle immagini.

Pare che più della metà degli italiani (61%, crf.) debba contrarre il budget familiare, rinunciando a qualcosa e valutando attentamente qualcos’altro. Ed è così che sono nate delle spiccate tendenze sui consumi per gli italiani.

Non si rinuncia a qualità, affari e tecnologia. Si, perchè se è vero che l’Italia è il solo Paese UE in cui c’è il più alto numero di cellulari pro capite, il tutto è confermato dal fatto che l’italiano non rinuncia all’ultimo modello di TV, cordless o smartphone – a patto che (ed arriva la seconda tendenza) sia ad un prezzo competitivo.

(Foto © Lifesettlementawareness)

Organizzare una festa: errore da non fare

Festa

Festa

Organizzare una festa importante per voi, può sembrare facile. Infatti, basta rifletterci in anticipo, in modo da procurarsi tutte le chiavi affinchè questa riesca bene, senza che voi perdiate la testa.

Unica regola: fissare un prezzo. Se da un lato la personalizzazione e la stravaganza sono asoslutamente incitate, dall’altra è importante progettare su basi solide ed oggettive.

A cosa serve fissare un budget? Ad organizzare una serata più grande e più bella. Cosa fare? Domandate a ciascun invitato di portare qualcosa, da bere o da mangiare. L’astuzia in più sta nel calcolare: se la serata vanta molti invitati, sarà altrettanto costosa, quindi “budgettate” dividendo il prezzo totale per ogni persona invitata.

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Per un viaggio senza brutte sorprese

Vacanze

Vacanze

Budget: questa è una delle parole magiche (oltre ad “organizzazione”) che sono fondamentali quando si fa un viaggio: breve o corto che sia, senza una ponderata previsione della gestione del budget si rischia di avere qualche brutta sorpresa.

Se partite in gruppo, decidete sempre una cassa comune minima. Che voi partiate in 3, 4 o 6, fate in modo di stilare un budget quotidiano medio (10 Euro al giorno per persona, per esempio), ed assicuratevi che tutti i partecipanti al viaggio abbiano il minimo concordato per poter partire.

Altrimenti, sul posto di vacanza, le piccole spese sono quelle che potranno causare i maggiori problemi: un pranzo fuori, una bibita, un drink… è qui che i soldi vanno via senza neanche quasi accorgersene.

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Spesa:vincono i cibi in scatola

ciboCambiano le abitudini alimentari degli italiani che sempre di più scelgono i cibi già pronti e le scatolette. A prediligere questo tipo di alimenti è, infatti, il 58% delle famiglie, il 31% dei giovani, ma anche anziani preoccupati di far rientrare tutte le spese nel budget-pensione.
E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da Anfima (Associazione nazionale fra i fabbricanti di imballaggi metallici ed affini) e condotta da Linkom Research su un campione di 1.000 uomini e donne in Italia, che verrà presentata il prossimo 12 Giugno in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione Anfima.
Con la crisi che impazza e con le stime sui prezzi degli alimenti in continuo rialzo, non è quindi caso che gli italiani stiano modificando le proprie abitudini d’acquisto, sia per quanto concerne i tempi che i luoghi. Pare che il 43% degli intervistati, infatti, opta per i grandi supermercati, il 37% per i discount, e solo il 14% resta fedele alla bottega sotto casa. Spesa settimanale per il 51% degli italiani, addirittura ogni quindici giorni per un altro 24%, mentre appena il 12% dichiara di fare i propri acquisti giorno per giorno.
Sulle ragioni della scelta, gli italiani hanno le idee chiare: al primo posto c’è proprio il costo contenuto (39%), al secondo la durata maggiore degli alimenti (31%), per finire con la praticità di piatti pronti per il consumo (26%). Quanto alla scelta, la lotta sembra impari. Il 52% degli intervistati, infatti, in tempi di crisi punta sulle scatolette, mentre il 28% si dirige al banco dei surgelati, e solo 16% sceglie cibi elaborati cosiddetti ‘ricettati’.
Anche qui i motivi della scelta sono chiari: secondo il 42%, infatti, i cibi in scatola sono sicuri e di qualità e consentono di avere in dispensa sempre una scorta pronta, mentre per un altro 35% sono più economici rispetto ai corrispettivi contenuti in tetrapak, vetro o ai prodotti freschi. E il risparmio a volte puo’ arrivare a oltre il 45%. Una scelta confermata dai dati del Consorzio Nazionale per il riciclo e il Recupero degli imballaggi in acciaio. Secondo il Cna, infatti, nell’ultimo anno quasi il 70% delle scatolette in acciaio immessi sul mercato sono stati avviati al riciclo, coinvolgendo nella raccolta differenziata il 78% degli italiani (43 milioni) sparsi in oltre 5.000 comuni.
Tra i prodotti in scatola più gettonati in questi mesi sicuramente il tonno con il 22%, tallonato dai pomodori pelati (20%) e legumi (19%). Ma nella lista anche new entry che parlano di un vera e propria rivoluzione dei consumi: dalla carne (11%) passando per piatti pronti come le insalatissime (10%) e i sughi (9%), il cambiamento dei gusti, tra l’altro è confermato dai dati industriali.
Secondo il presidente di Anfima, Lorenzo Pagani, “a seguito della crisi internazionale negli ultimi sei mesi abbiamo registrato, una contrazione sul fronte della produzione degli imballaggi metallici industriali e aumenti del costo della materia prima, ma siamo fiduciosi che sul fronte delle conserve alimentari, gli italiani con la crisi, apprezzeranno sempre di più le doti di sicurezza igienicità ed economicità delle scatolette”.