Male l’occupazione statunitense

borse_economiche Va ancora male il mercato del lavoro negli Stati Uniti dove, secondo il Dipartimento del Lavoro, si sono persi solo a settembre ben 263 mila posti di lavoro.
Un dato a dir poco negativo che è andato ben al di là delle previsioni, visto che si era ipotizzata una perdita compresa tra i 150 e 180 mila posti.
Una situazione critica che non colpiva gli USA dal lontano 1983.
Ovviamente i contraccolpi non hanno tardato a farsi sentire, visto che i futures sugli indici della Borsa hanno immediatamente registrato un calo.
A New York il contratto sul Dow Jones cede 100 punti base a 9.370 punti quello sullo S&P 500 perde 11 punti 1.016,10 punti e il derivato sul Nasdaq-100 scende a 1.655,75 punti.
Ma i contraccolpi si sono fatti sentire anche in Europa, dove l’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 ha ceduto quasi 2 punti percentuali.
Tra le piazze più penalizzate Parigi (-2,34%) zavorrata da Alcatel-Lucent (-5,2%), Bnp Paribas (-4,5%) e Dexia (-4,58%). In difficoltà anche Amsterdam (-2,59%) e Zurigo (-2,19%. A Milano il Ftse All Share perde il 2,13% mentre il Ftse Mib arretra del 2,2 per cento. A Piazza Affari soffrono soprattutto Fiat (-4,2%), Stm (-3,6%) e i bancari Unicredit (-3,18%), Banco Popolare (-2,83%), Intesa Sanpaolo (-2,87%) in un listino che vede, nel paniere principale, in positivo solo Terna (+0,19%) e Buzzi (+0,26%). A livello settoriale pesanti le materie prime (-3,4%), banche (-2,4%), assicurazioni (-2,7%), media (-2,5%) e tecnologici (-3%).

Piazza Affari: chiusura in positivo

borse_economiche Termina bene la settimana per la Borsa di Milano che anche nella seduta di oggi ha fatto registrare un rialzo. Già in apertura di seduta le prestazioni degli indici erano state alquanto positive, mantenendosi tali per tutta la mattinata.
Così al termine delle contrattazioni l’indice Mib ha guadagnato lo 0,8% finendo oltre la soglia psicologica dei 23mila punti a 23.040 mentre l’All Share e’ salito dello 0,7% a 23.503 punti. Gli indici minori si sono dovuti accontentare di rialzi inferiori, il Mid Cap e’ salito dello 0,4% mentre lo Star ha guadagnato lo 0,5%.
A dominare gli industriali e il settore del lusso.
In particolare Fiat ha chiuso con un guadagno del 4,8% grazie dal giudizio positivo di Credit Suisse che ha rivisto al rialzo il valore corretto ad azione e ne ha promosso il business nel medio periodo. Rialzo del 3,8% di Bulgari che ha risentito dell’apprezzamento del settore a livello europeo. In evidenza anche Pirelli che ha guadagnato il 3,4%. Rialzi oltre il 2% per Campari, Atlantia, Finmeccanica e Autogrill. Intesa e’ salita del 2% grazie al piano di dismissioni previsto di 4,5 miliardi.

Buona la chiusura di Piazza Affari

1019813_foto_1144681113_PIAZZA_AFFARI Chiude bene anche oggi Piazza Affari, spinta dalle prestazioni al di sopra delle stime del mercato americano. In mattinata si era registrato un calo dei prezzi a causa della chiusura piuttosto debole della borsa americana nella giornata di ieri.
E’ poi iniziato un lenti recupero che, verso l’ora di pranzo, ha spinto gli indici della borsa milanese al rialzo, non soltanto grazie alla buona performance degli indici americani, ma anche al buon andamento della fiducia dei consumatori
E al termine della giornata il Mib ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 22.474 punti e l’All Share ha terminato in rialzo dello 0,5% a 22.929 punti. Rialzo anche per gli indici minori, con il Mid Cap che ha chiuso in salita dello 0,1% e lo Star in guadagno dello 0,3%
Lusso, assicurativi e tlc sono stati i protagonisti della seduta tra i titoli delle blue chips. Bulgari ha terminato in rialzo di quasi il 4%, mentre Telecom Italia finisce in salita del 3% grazie a un report di Jp Mogan che consiglia di acquistare i titoli del settore della telefonia europea. Bene anche il duo assicurativo Alleanza-Generali che per tutta la seduta si sono mossi insieme e alla fine hanno messo in cassa un rialzo del 2,5%. Ma Fondiaria ha fatto meglio salendo quasi del 3%. Ottima la performance anche di A2A che e’ salita del 2,7%

Bernanke: la crisi si allontana

bernanke Segnali positivi arrivano dalla Federal Reserve.
Il suo presidente, Ben Bernanke, ha infatti dichiarato ieri che il peggio sarebbe finalmente passato e che, sebbene inizialmente la ripresa sarà piuttosto lenta, le cose dovrebbero iniziare a migliorare, facendo stabilizzare le economie mondiali, in primis quella americana.
Buone sembrano essere quindi le prospettive anche a breve termine e dei segnali positivi si vedono già nei listini di Borsa dove le dichiarazioni di Bernanke hanno diffuso un cauto ottimismo, facendo parallelamente salire anche le vendite degli immobili, mai state così alte negli ultimi tempi.
Stando ai dati registrati dall’associazione di settore National Association of Realtors le vendite avrebbero subito un rialzo del 7,2%, dopo l’aumento del 3,6 per cento a 4,89 milioni di giugno (valore invariato rispetto alla prima stima) e al livello più alto dall’agosto 2007. L’aumento è stato superiore alle previsioni degli analisti, che attendevano una crescita a 5 milioni di unità.
L’ottimismo del presidente della Federal Reserve è tuttavia contenuto, soprattutto perchè appare ancora critica la situazione dei mercati finanziari globali, ancora sotto pressione. Bernanke ha così sottolineato che appare urgente far fronte alle debolezze del sistema finanziario USA,soprattutto per quanto riguarda la gestione e la supervisione da parte del governo, e “costruire un nuovo quadro di regolamentazione finanziaria” anche a livello globale.

Piazza Affari, chiusara in negativo

borse_economiche Piazza Affari chiude l’ultima seduta della settimana sui minimi della giornata. Dopo un avvio fiacco gli indici hanno accentuato le perdite a causa dell’incremento delle vendite degli operatori che per timore di una apertura in ribasso di Wall Street hanno chiuso le posizioni ancora aperte. Timore non infondato considerato che la Borsa americana ha aperto in calo di mezzo punto percentuale. Dopo l’avvio di Wall Street ci sono stati da parte degli indici milanesi un paio di tentativi di recupero ma abbozzati immediatamente. Nell’ultima mezzora la situazione e’ ulteriormente peggiorata e al termine delle contrattazioni il Mib ha ceduto l’1,7% a 17.836 e l’All Share l’1,7% a 18.533. Ribassi anche per il Mid Cap, in discesa dell’1,3% e per lo Star che limita le perdite allo 0,7%
Pochi titoli delle blue chip che sono riusciti a chiudere in rialzo, solo Autogrill, Cir e Parmalat hanno terminato oltre lo zero con rialzi tra lo 0,2% e l’1
%. Pesanti Stm, dopo il rialzo di ieri, che ha ceduto oltre il 4,5%. Cali del 4% per Saipem, Bulgari, in trend negativo da qualche seduta e per A2A. Sul resto del listino spicca il rialzo di Cobra del 40%. La societa’ attiva nel settore automotive, stamani ha chiuso due contratti con Hyundai e Kia che porteranno, a partire da fine 2010, a ricavi annuali per circa 4,4 milioni di euro. Ancora una seduta al rialzo di Rosss che prosegue negli strappi ascendenti da tutta la settimana. Rialzi a due cifre anche per Pininfarina, in recupero dell’11% dopo la discesa delle passate sedute e Mondo Hedge, in rialzo dell’11%.

Borse, chiusura in rialzo

stor_13110057_36480Chiudono bene gli indici americani,in rialzo nonostante le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale, scettico sui tempi della ripresa.
Il Dow Jones chiude la seduta a +1,1% e l’S&P500 a +1,55%, il Nasdaq a +2,6%, mentre sui titoli dell’hi-tech si è concentrata l’attenzione di quegli investitori convinti che il settore stia andando incontro ad una ripresa.
ben va anche l’Europa, dove le borse hanno registrato un generale rialzo, con Parigi che chiude a +1,76%, Francoforte a +1,3%, Londra a +1,69%. Bene anche Piazza Affari dove il Mibtel segna un rialzo dell’1,77% e S&P Mib dell’1,93%.
Degli di nota soprattutto gli assicurativi. Fonsai (+15,85%) , Unipol (+10,45%),PMib è Mediolanum (+8,19%). Segno più anche per Fiat (+2,36%) mentre Saipem (+9,14%) è la migliore fra i titoli non finanziari.
Bene anche i principali titoli del comparto bancario. Bene UniCredit (+3,28%), Intesa Sanpaolo (+1,09%), Ubi (+2,98%), Mps (+3,52%), e Bpm (+1,91%). Negativa invece Mediaset (-2,15%).