Scritto Mercoledì 25 Agosto 2010 da Carola

Accordo
Si sono avvicinati, il gigante del video sharing
YouTube ed il canale network nostrano
La7, portando a termine un accordo tra le parti che, sembrerebbe, dovrebbe portare vantaggi ad entrambe le compagnie.
Pare che YouTube e La7 abbiano concordato di adottare, da parte della televisione chiamata TiMedia, la tecnologia di identificazione dei contenuti in broadcasting, oltre che alla gestione diretta di questi sulla propria board di sharing.
Un idea che parrebbe, però, tutt’altro che privativa: nei prossimi tempio sarebbero infatti disponibili non solo i consueti videoclip, ma anche intere puntate ed edizioni di programmi TV. L’inaugurazione dell’accordo è stata sponsorizzata da Enrico Mentana.
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Tag:accordo, borsa, La7, YouTube
Scritto Mercoledì 14 Luglio 2010 da Carola

Playboy logo
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Per lo meno per quanto riguarda il fondatore di
Playboy, Hugh Hefner, che ha deciso di risollevare la sua ormai
scriocchiolante società dal business.
Pare che la company, nonostante il successo iniziale e la buona performance di mercato mantenuta per decenni, stia subendo un delisting in Borsa. A questo punto, l’ultra settantenne, nonchè magnate della famosa Playboy Mansion, si dice che abbia in mente di sborsare 185 milioni di Dollari per comprare le sue stesse azioni.
In questo modo Hefner, oltre a riprendere la totalità della società (al momento, l’anziano fondatore detiene “solo” il 69.5% delle quote), farebbe guadagnare il +35% al titolo in Borsa.
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Tag:2010, azioni, borsa, crisi economica, Hugh Hefner, Playboy, titoli
Scritto Venerdì 27 Novembre 2009 da Carola
Pare che la scelta tra una delle due tipologie non sia cosa facile, così noi di Finanzaoggi abbiamo pensato di raccontarvi in modo facile e schematico un pò di cose sulla differenza tra titoli a reddito fisso e titoli a tasso variabile.
Titoli a reddito fisso:
- offrono una cedola fissa (fissa) dalla nascita alla fine del titolo;
- sono esposti alle fluttuazioni dei tassi (quando questi ultimi aumentano, il loro prezzo scende affinché il rendimento si allinei con i nuovi tassi). Il titolo perde se i tassi salgono, e viceversa guadagna;
- questi tassi calano di prezzo quando sale l’inflazione (per un sistema di incapacità di coprire l’investitore dall’aumento del potere d’acquisto).
Titoli a tasso variabile:
- offrono cedole (variabili) durante la durata del titolo
- questi titoli si adeguano alla fluttuazione dei tassi (se questi scendono o aumentano, rispettivamente le cedole si riducono o si salgono);
- se il titolo a tasso variabile prevede cedole legate all’inflazione, se questa aumenta, l’investitore guadagnerà interessi proporzionali. Vale l’opposto in caso di inflazione che scende.
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Tag:borsa, Titoli a reddito fisso, titoli a tasso variabile
Scritto Venerdì 27 Novembre 2009 da Carola
Ansaldo è una company che si occupa di alta tecnologia applicata al settore ferroviario e metropolitano che, in quanto tale, opera su sistemi potenziati quali Alta Velocità e sistemi si segnalazione (i prodotto Ansaldo STS sono installati su più della metà delle linee AV nel mondo).
La previsione sul suo fatturato è positiva (di crescita, con attestati 1.127 milioni di euro nel 2008) e, finanziariamente, la Ansaldo ha più cassa che debito (non necessiterebbe, quindi, di appoggiarsi al mercato dei capitali in caso di crisi del suo settore).
Il connubio tra tecnologia e potere è uno degli ingredienti che piacciono al portafoglio di Borsa in Italia. Le sole cose da considerare è che il titolo è giovane (entrato in Borsa nel 2006) e l’indice dell’andamento delle sue performance è osservabile per un lasso di tempo limitato.
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Tag:ansaldo, azioni, borsa
Scritto Martedì 17 Novembre 2009 da Carola
La Indesit Company stamane ha ceduto il 2,29% a 8,33 euro in Borsa, ma il vicepresidente Vittorio Merloni dice che la sua compagnia non sarà mai preda del riconsolidamento.
La ragione di quest’affermazione? La Indesit Company, a sentire Merloni, ha ancora il mercato al 50% ma, soprattutto, può ancora crescere in diverse linee interne (nello specifico, l’Est).
Merloni sostiene che il masrchio di famiglia non è chiuso all’idea di possibili alleanze, ma senza mai perdere il totale controllo sulla compagnia originaria.
Siamo piccoli, ma anche molto redditizi
incalza ancora il Vicepresidente; a ragion del vero, la Indesit è stata brillante in Piazza Affari con un guadagno del 77% per il suo titolo.
[Image via Alpclub]
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Tag:borsa, Indesit Company, titoli
Scritto Sabato 8 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
M&C, il fondo salvaimprese di Carlo De Benedetti, sembra proprio essere la società più ambita di quest’estate. Ben 4 OPA già lanciate in appena due mesi, fanno crescere l’attenzione sull’impresa ormai in fase di smobilitazione.
Il motivo di questo “smatellamento” si deve rintracciare nel fatto che l’impresa non è mai decollata.
Nata come società di investimento, nel corso della sua attività è riuscita a concludere solo tre operazioni, prima di decidere di restituire i soldi non investiti agli azionisti.
Dei 315 euro ancora in suo possesso la prossima settimana ne verranno restituiti 254, lasciando in cassa circa 59,9 milioni, giusto il necessario per gestire le tre società ancora in portafoglio.
E proprio questa cassa sembra far gola a molti. Il 7 giugno scorso è stata lanciata la prima OPA a 0,08 euro da MiMoSe, holding della famiglia Segre. Un mese dopo il colpo di scena, con una contro OPA lanciata da Tamburi Investments Partners (Tip) di Giovanni Tamburi, che già controlla il 15% di M&C. Venerdì 7 agosto la seconda bordata di Opa: MiMose offre 0,11 euro, subito dopo Tip ribatte con un’altra Opa da 0,114-0,12 euro. E non sembra finita. Perché i 59,9 milioni che M&C avrà in cassa corrispondono a 0,12 euro per azione, quindi le offerte lanciate fino ad ora sono state neutre, cioè si ripagavano già con i soldi della cassa. Tamburi, grazie al 15% che detiene in M&C, incasserà la settimana prossima circa 37 milioni, che potrebbe decidere di reinvestire in un’altra Opa al rialzo, nel caso in cui ce ne sia bisogno. L’obiettivo, sia per MiMoSe sia per Tip, è quello di valorizzare le tre società controllate da M&C, vale a dire Saiag-Comital, che è la società produttrice del Domopak, la casa tedesca Treofan e la Botto Fila. Ora bisognerà attendere il 15 settembre, che è il termine entro il quale gli azionisti M&C potranno consegnare le azioni a uno dei due contendenti. C’è però un terzo incomodo, tanto per complicare ancora di più la situazione. Si tratta dell’imprenditore Alessio Nati, marito della figlia di primo letto di Silvia De Benedetti, l’attuale moglie dell’ingenere. Nati aveva fatto sapere di essere interessato anche lui a M&C, senza però avere fatto seguire i fatti alle parole. Altre Opa sembrano essere nell’aria, staremo a vedere chi vincerà.
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Tag:borsa, Carlo De Benedetti, investimenti, M&C, MiMoSe, Tamburi Investments Partners
Scritto Sabato 20 Giugno 2009 da Lucia Cocozza
Si chiude bene la settimana per Piazza Affari che, grazie alla buona performance di Wall Street, è riuscita a concludere la settimana in rialzo, dopo una puntata abbastanza prudente.
Al termine della seduta il Mib è così riuscito a guadagnare lo 0,6% a 19.348 punti e all’All Share è salito dello 0,7% a 20.059 punti. Andamento piu’ contenuto per gli indici minori, a dimostrazione che gli acquisti si sono concentrati sulle blue chips. Il Mid Cap ha guadagnato lo 0,1% e lo Star e’ salito dello 0,1%
Tra i titoli a maggiore capitalizzazione svetta il rialzo di Ubi Banca ed Enel che salgono del 4,5%, Ubi grazie all’approvazione definitiva del bond convertibile mentre per Enel, oggi era l’ultimo giorno per aderire all’aumento di capitale. Finmeccanica è salita del 2,5% grazie a un report pubblicato oggi sul settore dell’aerospazio e della difesa, degli analisti di Nomura che hanno dato una raccomandazione di acquisto (buy) e un prezzo obiettivo di 12,5 euro. Prysmian ha guadagnato il 2,1% grazie a un consiglio di acquisto da parte di Centrosim. Rialzo del 2,5% anche per Buzzi e Autogrill, Cir è salita dell’1,6% su una raccomandazione di acquisto di Citigroup.
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Tag:borsa, economia, finanza, Indici, mercati, Piazza affari, rialzo, wall street
Scritto Lunedì 1 Giugno 2009 da Lucia Cocozza
L’euro non è mai stato così forte, almeno dal dicembre scorso. E’ questo l’entusiastico annuncio che giunge dalle istituzioni comunitarie, felici del bel progresso della moneta comune.
A favorire l’euro sono stati senza dubbio una serie di fattori diversi, tra i quali ha giocato un ruolo di primo piano la debolezza del dollaro, dovuta al forte rialzo del greggio e ai dati confortanti che provengono dal comparto manifatturiero cinese, tutti elementi che hanno allontanato gli investitori dalla moneta americana.
L’euro, quindi, viaggia spedito attestandosi al momento sui 1,4227 dollari contro gli 1,4150 di questa mattina e gli 1,4145 di venerdì. Il cross è ai livelli più elevati da fine dicembre e gli andamenti degli indici fanno ben sperare su una buona tenuta della moneta comunitaria.
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Tag:borsa, dollaro, euro, finanza internazionale, mercato cinese, prezzo del petrolio
Scritto Giovedì 16 Aprile 2009 da Lucia Cocozza
Sembra che Telecinco, la più importante rete spagnola oggi sotto il controllo di Mediaset, stia trattando con i rivali della Sexta Cuatro, dopo l’annuncio ai tagli della pubblicità decisi dal Governo Zapatero.
Questi tagli quindi potrebbero radicalmente ridisegnate i palinsesti del paese iberico.
L’annuncio giunge da dichiarazioni del presidente della Telecinco, Alejandro Echevarri,il quale ha anche evidenziato l’entusiasmo con il quale le tv spagnole hanno reagito alla drastica riduzione della raccolta pubblicitaria sulle reti pubbliche.
Un entusiasmo che per ora tuttavia non si riflette sull’andamento delle azioni di Telecinco in borsa, dove il titolo è in questi giorni precipitato, arrivando addirittura a perdere il 10,50%, per poi attestarsi sui
7,05 euro, con una perdita di oltre 80 centesimi.
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Tag:azioni, borsa, mediaset, tagli pubblicità, Telecinco, Zapatero
Scritto Giovedì 19 Marzo 2009 da alberto

L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in calo dello 0,3%, nonostante il rialzo dei titoli bancari scatenato dalle manovre di Stati Uniti e Giappone, di acquisto di titoli di stato, per alleggerire la crisi del credito.
Sul fronte opposto, tuttavia, uno yen più robusto ha colpito Honda Motor e altri esportatori.
Il Nikkei ha chiuso in calo di 26,21 punti a 7.945,96, dopo essere salito brevemente nel corso della seduta sopra gli 8.000 punti e aver guadagnato nella settimana circa il 5%.
L’indice allargato Topix ha terminato la seduta in lieve rialzo dello 0,01% a 764,77 punti.
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Tag:borsa, Indici, Tokyo