L’euro è sempre più forte

euro Nuovo primato dell’euro sul dollaro.
Sui massimi livelli negli ultimi 14 mesi la moneta comunitaria è riuscita a toccare quota 1,50 rispetto al biglietto verde, anche grazie al mercato azionario che negli ultimi tempi sembra aver intrapreso una corsa ai guadagni.
Ma a cosa si deve precisamente la forza dell’euro rispetto al dollaro?
La risposta può facilmente essere rintracciata nella maggior propensione al rischio da parte degli investitori che sembra determinare una più accentuata debolezza della moneta statunitense.
Infatti, nel momento in cui cresce la voglia di rendimento, gli operatori tendono a correre maggiori rischi, facendo si che i capitai si spostino dai Titoli di Stato USA ai bond europei, che hanno rendimenti maggiori.
Ma vendere bond americani per acquistare bond europei non significa altro che vendere dollari per euro: ecco perchè negli ultimi tempi il dollaro è sempre più debole.
Ovviamente a questo motivo si deve aggiungere la debolezza dell’economia americana e il fatto che la ripresa economica non sia accompagnata da un rilancio dell’occupazione.
Questa situazione fa si che l’appeal del dollaro sia in costante discesa, con la conseguenza che gli investitori siano sempre più propensi verso i bond europei anziché quelli americani, con la prospettiva che in breve tempo l’euro possa anche toccare quota 1,6.

I Bond tra Tremonti e Tronchetti

tremonti-3 Dura stoccata alle banche dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che da Cernobbio le bacchette per le critiche piovute nei confronti dei cosiddetti Tremoni Bond.
“Quando dicono che non servono dicono una cosa contro l’interesse del paese”. Tremonti sottolinea che gli strumenti non sono costosi, perche’ sono strumenti di capitale, e che ”non sono fatti per le banche ma per le imprese”, mentre sulla deducibilita’ delle perdite sui crediti, commenta: “lo chiedano a Putin”.
Così in un momento delicato, nel quale le imprese guardano con interesse ai bond, Pirelli ha appena annunciato il suo piano di emissione.
”Al momento non abbiamo necessita’ di andare sul mercato – ha detto Marco Tronchetti Provera -. Abbiamo una posizione finanziaria molto solida”. Tronchetti si e’ poi detto cautamente ottimista sul tema della ripresa mentre sul tema dell’allarme sociale confida negli strumenti messi in campo per ‘attenuare l’impatto della disoccupazione’.