L’Antitrust sanziona Sorgenia

sorgenia Aperta un’istruttoria da parte dell’Antitrust contro Sorgenia, a causa di numerose denunce provenute per l’attivazione di contratti di energia elettrica e di gas non richiesti.
L’Antitrust ha così deciso di sanzionare Sorgenia con una multa di 350.000 euro, per pratiche commerciali scorrette.
In particolare, spiega l’Autorita’, ”dalle indagini effettuate e’ emerso che, nonostante i reclami presentati dai consumatori che si vedevano fatturare servizi mai richiesti, in alcuni casi disconoscendo la firma apposta sui contratti, Sorgenia non ha messo a punto un adeguato sistema di verifica e controllo dell’operato degli agenti. Anche il sistema di gestione dei reclami, peraltro tuttora in vigore, non e’ stato in grado di evitare che ai consumatori pervenissero fatture per consumi di energia elettrica o gas naturale mai richiesti”.
Sempre secondo l’Antitrust Sorgenia avrebbe impedito il diritto di recesso dal contratto, visto che ”in numerose occasioni, Sorgenia ha richiesto ai clienti il pagamento dei servizi di fornitura di energia o gas, pur avendo questi regolarmente esercitato il proprio diritto di recesso. Le richieste di pagamento sono comunque pervenute al cliente successivamente al suo esercizio del diritto di recesso e anche a distanza di svariati mesi”.

Bollette gas ancora giù

gas Finalmente buone notizie per le famiglie italiane ancora alle prese con il caro-vita.
Sembra infatti che nel prossimo trimestre le bollette subiranno un ribasso, visto che dal 1° ottobre scorso è stata decisa una riduzione dell’1,2%, consentendo così un risparmio di circa 12 euro rispetto al trimestre precedente.
Si risparmierà, quindi, sulla bolletta del gas, mentre quella elettrica resterà invariata.
A deciderlo è stata l’Autorità per l’energia e per il gas che ha reso noto che nel dettaglio il prezzo del gas scenderà di circa 67,48 centesimi di euro per metro cubo, mentre il risparmio annuo per ogni famiglia si aggirerà sui 945 euro.
Da gennaio la riduzione del prezzo del gas è stata del 22,4%, mentre le bollette dell’elettricità sono scese dell’8%.
Capitolo a parte per l’esborso annuale delle famiglie per l’elettricità che resta confermato a 449 euro, dal momento che i prezzi di riferimento dell’energia viene confermato nel quarto trimestre per le famiglie un prezzo di 16,63 centesimi di euro per kilowattora.
In aumento, invece, dopo le forti diminuzioni dei mesi scorsi, le condizioni economiche di fornitura del Gpl (gas di petrolio liquefatto), che aumentano dell’8,7%, con un valore medio finale del Gpl pari a 247,33 centesimi di euro per metro cubo.

Luce e gas, giù le bollette

bollette Dopo un lungo periodo di rialzo iniziato lo scorso anno, tornano a scendere le bollette di luce e gas che nel primo trimestre di luglio faranno segnare un ribasso: -9,5% per il gas e -2,1% per la luce.
La flessione, preannunciata dalle stime di Nomisma Energia, farà risparmiare ad una famiglia media circa 107 euro all’anno, facendo così salire il risparmio annuo rispetto al 2008 a 230 euro.
La flessione di luglio si andrebbe infatti ad aggiungere al calo del 5,1% per l’elettricità e dell’1% per il gas scattato a gennaio, nonchè alla riduzione del 7,5% del gas e del 2% della luce in vigore dallo scorso aprile. “La prevista riduzione delle tariffe di luce e gas è un fatto positivo, ma questo è il momento di fare di più, dimezzando l’Iva sul metano dal 20% al 10%”. E’ quanto afferma Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, spiegando che la flessione delle bollette, “più che far risparmiare, riporta a condizioni normali gli enormi sbalzi tariffari di oltre 240 euro all’anno subiti nel 2008″.
www.finanzaoggi.it Scendono luce e gas

Bollette in calo

bolletteQualche buona notizia in arrivo per le famiglie italiane. Pare infatti che tra marzo ed aprile le bolette di luce e gas subiranno una diminuzione, grazie soprattutto al calo del prezzo del petrolio.
La flessione dovrebbe aggirarsi intorno all’8,1% per il metano e al 3,1% per l’elettricità, ovvero un risparmio complessivo per ogni famiglia di circa 104 euro all’anno.
Questa flessione prevista per il prossimo trimestre, sempre che i dati vengano confermati dall’Authority per l’energia, andrebbe ad aggiungersi al calo del 5,1% per l’elettricità e dell’1% per il gas già scattato il primo gennaio scorso che aveva permesso alle famiglie un risparmio di 36 euro.
Non sono solo rose però. Infatti dietro l’angoloc’è il rischio deflazione che potrebbe comportare una ulteriore contrazione dei consumi a causa di un calo della domanda stimato tra il 6 e l’8% per entrambe le fonti energetiche.
Sebbene il rischio deflazione sia limitato al settore energetico le conseguenze potrebbero farsi sentire sul’intera economia a causa soprattutto dell’assenza di strumenti di politica economica realmente efficaci.