Mudoff: colpevolezza accettata

ee4d8b60-3793-4f51-a487-0b13e4f5aedcLa decisone del giudice Chin sulla dichiarazione di colpevolezza resa dal finanziere americano Madoff per la truffa da 50 miliardi di dollari che ha coinvolto centinaiia di investitori è arrivat. Il giudice ha accettato la dichiarazione di colpevolezza e quindi Madoff dovrà andare in galera, in attesa della sentenza definitiva prevista per il 16 giugno. Revocata, quindi, la cauzione e il finanziere rischi ora 150 anni di carcere.
Madoff ha detto di aver cominciato a costruire il suo castello di carte finanziario negli anni Novanta in reazione alla recessione di quel periodo: “peravo di poterne uscire presto – ha detto – ma è stato impossibile”.
La truffa ha riguardato qattromilatrecento investitori hanno finora fatto richiesta di risarcimenti per tutti i soldi svaniti in un colossale schema Ponzi durato oltre vent’anni. Molti di questi hanno chiesto di prendere la parola giovedì mentre un avvocato spagnolo, Javier Cremades, in rappresentanza delle vittime non americane, ha chiesto che Madoff sia processato da un tribunale internazionale anche se difficilmente verrà ascoltato.

Madoff alla resa dei conti

wieselStando alle dichiarazioni di Ira Sorkin, avvocato di Bernard Madoff, il suo cliente sarebbe disposto a dichiararsi colpevole, rischiando il carcere a vita per quella che è stata definita la più colossale truffa nella storia di Wall Street. Sorkin ha, infatti, affermato che nell’udienza di oggi il suo cliente potrebbe dichiarasi colpevole per gli undici capi di imputazione che pendono sulla sua testa (tra questi riciclaggio, spergiuro, falsa testimonianza, falsa dichiarazione alla SEC, frode finanziaria e postale).
Così sommando le varie pene previste, Madoff rischia circa 150 anni di galera, in pratica il carcere a vita.
Contro il finanziere hanno fatto, inoltre, richiesta di risarcimento circa quattromilatrecento investitori per la truffa da 50 miliardi di dollari, che avrebbe fatto svanire i soldi investiti in un colossale schema Ponzi durato oltre vent’anni.
Nel frattempo il giudice Chin non ha ancora deciso se mandare in galera Madoff o se lasciarlo ai domiciliari, il che se avenisse farebbe spostare la battaglia civile sulla moglie di Madoff, Ruth, pare estranea ai fatti, ma che possiede un patrimonio di circa 70 milioni di dollari che le associazioni di creditori vorrebbero recuperare per limitare i danni.

La rete di Bernard Madoff

20081213-madoffSi allunga la lista dei clienti italiani truffati da Bernard Madoff. Salgono, infatti, stando ai dati raccolti dal Sole 24 ore, a 5mila le persone, tra dioendenti e pensionati, che hanno aderito al fondo pensione di Deutsche Bank e che si sono ritrovati una spiacevole sorpresa.
Nato nel 1951 il fondo è stato poi investito dalla truffa Madoffé a causa di un investimento da un un milione di dollari nel Fondo Fairfield Sigma, un fondo che sino al novembre scorso era riportato a bilancio del fondo pensione di Deutsche Bank per un valore di circa 3,8 milioni di euro.
Un guadagno di 800mila euro che si è potuto realizzare tuttavia solo grazie a performance fasulle che poi hanno dimostrato tutta la loro infondatezza. Infatti già nella riunione del Cda il fondo ha già svalutato la partecipazione in Sigma di circa il 50%, una percentuale che però è destinata a salire ulteriormente.
Per il momento i gestori hanno fatto confluire l’investimento in Fairfield Sigma, un fondo creato ad hoc, che ad oggi raccoglie circa il 6,5% dell’ammontare del fondo pensione non liquidato. Oltre a Sigma nel comparto illiquidato ci sono anche gli investimenti del fondo Irongate e Morgan Stanley i quali hanno per il momento bloccato le uscite presentando contemporaneamente un piano di rimborso ai propri clienti che dovrebbe completarsi entro la fine dell’anno.
Coinvolto nel comparto illiquidato anche il fondo Advanced Capital che i gestori stanno cercando di vendere, attraverso l’implementazione di cinque linee d’investimento.
La necessità di liquidità ha comunque costretto i gestori a smobilitare tutti gli investimenti, una mossa andata in porto con il 90% degli asset e che per il momento ha permesso al fondo di limitare le perdite a circa l’1,6%.