Scritto Venerdì 9 Dicembre 2011 da Simona Rocchi
Il Consiglio direttivo della Bce presieduto da Mario Draghi ha deciso di abbassare il tasso di riferimento principale di Eurolandia portandolo all’1%. Per Draghi l’area euro soggetta a una “alta incertezza” e a “tensioni di mercato intensificate”.
Per il presidente di Eurotower, la Bce corre in aiuto delle banche, lanciando due operazioni con cui da alle istituzioni finanziarie liquidità illimitata a 36 mesi. Mario Draghi approfitta del suo intervento per sottolineare l’appoggio alla manovra Italia, e auspica la crescita immediata dell’economia italiana.
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Tag:BCE, Eurolandia, Mario Draghi
Scritto Sabato 10 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
Parole incoraggianti vengono dal presidente della banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che parlando della situazione italiana durante un convegno ha dichiarato:
“Le piccole e medie imprese italiane fronteggiano tempi difficili” a causa della crisi. “Ma sono convinto che ne usciranno con una migliore struttura dei costi e una più efficiente organizzazione dei processi produttivi. Lo spirito imprenditoriale che è il gene di questa nazione alla fine prevarrà”, ha proseguito il presidente della Bce.
“La crisi – ha proseguito Trichet – può essere la leva per un ambizioso piano di modernizzazione dell’economia italiana e per renderla più dinamica. Le riforme economiche non possono essere rinviate. Le istituzioni del mercato del lavoro devono essere riformate per consentire alle retribuzioni di riflettere meglio gli sforzi individuali e il livello di eccellenza delle aziende. La catena dei prezzi, in particolare del settore dei servizi, va modificata incisivamente per incrementare la flessibilità dei prezzi. Alcune prestazioni legate al Welfare vanno eliminate in quanto drenano il reddito disponibile e penalizzano la crescita potenziale”.
Quanto alla situazione generale, “è prematuro dire che la crisi finanziaria sia stata superata. L’economia sta mostrando segnali di stabilizzazione dopo la sua peggiore crisi dai tempi della seconda guerra mondiale, ma la ripresa sarà molto graduale”. Siamo ancora comunque in una fase di incertezza, ma la Bce è, “come sempre, in allerta rispetto a qualsiasi sviluppo inaspettato”.
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Tag:banca centrale europea, BCE, crisi economica, economia, europa, finanza, Italia, ripresa
Scritto Mercoledì 9 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Segnali positivi ma prudenti giungono dall’Europa sullo stato della crisi economica globale. A parlare è il numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet, il quale ha dichiarato che “probabilmente si è usciti dalla fase di caduta libera vista fra fine 2009 e inizio 2010, ma dobbiamo comunque restare prudenti. Non si esclude, infatti, che la strada da percorrere sia accidentata”.
E’ questo l’esito del Global Economy Meeting di Basilea, dove si sono riuniti governatori delle Banche centrali per discutere della disoccupazione in aumento nelle maggiori economie, e in particolare del suo impatto sulla fiducia e sulle famiglie.
“Molti indicatori economici stanno andando meglio di quanto si pensasse” e “tante stime sono state riviste verso l’alto”, ha spiegato il presidente dell’Istituto di Francoforte.
Ma la guardia non va mai più abbassata. Infatti, anche se la fase peggiore della crisi ormai è alle spalle, Trichet ammonisce comunque i suoi colleghi: “Le autorità finanziarie mondiali devono prestare grande attenzione alle lezioni delle crisi finanziarie precedenti, perché non sarebbero perdonate in caso di nuove crisi”.
Intanto, altre notizie positive arrivano dall’agenzia di rating Moody’s che ha diffuso le sue previsioni. I numeri più delle parole. Secondo quanto si legge nel “Credit Opinion”, quest’anno la crescita italiana sarà del -4,4%, con una crescita dello 0,1% nei prossimi 12 mesi.
Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, parlando al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini a fine agosto, aveva detto: “Nella media del 2009 la caduta del Pil rispetto all’anno precedente risulterà in Italia intorno al 5%”.
Pochi giorni dopo l’Ocse, nel suo “Interim Economic Assessment”, parlava invece del 5,2%, comunque meglio del -5,5% di giugno.
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Tag:2009, BCE, crisi economica, finanza, Mario Draghi, osce, ripresa, trichet, UNIONE EUROPEA
Scritto Sabato 5 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
La Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse che, pertanto, rimangono fissi al valore dell’1% per quanto concerne quello principale, allo 0,25% per quello relativo ai depositi e all’1,75% per quello marginale.
Il costo del denaro nell’area UE rimane così ai limiti storici, almeno da dieci anni a questa parte, e il motivo si rintraccia nella volontà dei governatori europei di far decollare prima la ripresa economica per poi adeguare i tassi.
Rimane, dunque, stabile all’1% anche il differenziale applicato con il tasso USA, visto che la Federal Reserve ha deciso di azzerare il tasso sul Fed Funds, fissando un range compreso tra 0 e 0,25%.
Parere positivo ha espresso il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che ha definito appropriati i tassi d’interesse, sottolineando che segnali di crescita ci sono ma che non è ancora giunto il momento di attuare una “exit strategy” dalle misure straordinarie di sostegno al credito intraprese contro la crisi.
L’Istituto di Francoforte ha quindi migliorato le previsioni trimestrali sulla crescita del prodotto interno lordo di Eurolandia. Per il 2009 ci si aspetta ora un tasso negativo al 4,4% (era al 5,1%) nell’ipotesi peggiore, mentre nel 2010 potrebbe crescere fino allo 0,9%, mezzo punto in piu’.
Buoni anche i dati sull’inflazione che a dicembre potrebbe salire allo 0,6%, mentre più positive sembrano essere le previsioni per il 2010 quando potrebbe toccare l’1,6% (contro l’1,4% di giugno). Insomma , sembra scongiurato il pericolo che Eurolandia possa cadere in una spirale deflazionistica.
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Tag:BCE, crisi economica, europa, Inflazione, tassi di interesse, trichet, UNIONE EUROPEA, usa
Scritto Venerdì 4 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Non arrivano delle buone notizie dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, il quale ha annunciato che nei prossimi mesi i prezzi al consumo saliranno nuovamente, sebbene il tasso di riferimento resterà al suo minimo storico, ovvero all’1,0%.
“Ci aspettiamo che la stabilità dei prezzi venga preservata nel medio termine – ha detto Trichet – Gli indicatori disponibili sulle aspettative di inflazione restano fermamente in linea con l’obiettivo del consiglio direttivo di mantenere l’inflazione inferiore ma prossima al 2%”.
Ad ogni modo, ha aggiunto il numero uno dell’Eurotower, ” nel medio termine la pressione inflazionistica resterà bassa, in quanto l’espansione monetaria e creditizia continuerà a rallentare”.
Così ci aspetta per la zona euro una crescita negativa del Pil compresa tra -4,4% e -3,8%, mentre nel 2010 la situazione dovrebbe migliorare con un Pil che oscillerebbe tra -0,5% e +0,9%. Proiezioni al rialzo, quindi, rispetto a quelle del mese di giugno, che rifletterebbero secondo il numero uno della Bce i recenti dati macro.
Anche per l’inflazione le stime sono state infatti riviste al rialzo, con una proiezione di 0,2/0,6% per il 2009 da 0,1/0,5% delle previsioni di giugno, e di 0,8/1,6% per il 2010 da 0,6/1,4%.
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Tag:2009, 2010, BCE, crisi, economica, europa, finanza, Inflazione, PIL, prezzi al consumo, trichet
Scritto Giovedì 16 Luglio 2009 da Lucia Cocozza
La Bce regala alle banche di Eurolandia un rifinanziamento di 442 miliardi di euro al tasso dell’1 per cento, ma i nostri istituti di credito disertano il banchetto. Per poi stringere i cordoni della borsa rischiando di strozzare imprese medie e piccole che potrebbero superare la crisi con adeguata liquidità. Dato che queste aziende si affidano a molte banche (cinque in media per quelle con meno di 500 dipendenti), ognuna delle quali non è incentivata a tenere in vita il cliente ma a rientrare dei soldi prestati, potrebbe servire un coordinamento tra istituti, evitando – sotto la vigilanza di Bankitalia – comportamenti collusivi. Nell’ecumenica relazione Consob è rimasta nell’ombra la frattura che divide il presidente Cardia dalla maggioranza dei commissari sul modo d’intendere la comunicazione finanziaria nel Ventunesimo secolo: giornali di carta nazionali o internet?
Sono almeno 700mila le badanti straniere in Italia, di cui 300mila senza permesso di soggiorno. Se non vengono regolarizzate, dopo il varo delle truci norme contro i “clandestini”, un Governo già molto disattento ai problemi delle famiglie le lascerà ancora più sole.
Ha effetti peggiori del previsto la crisi globale sui paesi in via di sviluppo. Ma dal G8 dell’Aquila non sono uscite politiche incisive per combattere la povertà. I leader hanno assunto una nuova iniziativa sulla sicurezza alimentare, probabilmente insufficiente. E hanno ribadito impegni già molte volte disattesi. Speriamo funzioni il nuovo meccanismo di verifica degli impegni presi, mantenuti o mancati
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Tag:banche, BCE, consob, Eurolandia, finanziamenti, G8 Aquila, imprese, Italia, tasso di interesse, ue
Scritto Martedì 23 Giugno 2009 da Lucia Cocozza
Non ci sono mai dati certi sullo sviluppo prossimo della situazione economica. Dopo i timidi segnali di ripresa, fortemente avvallati dalle organizzazioni internazionali, si è stati costretti a rivedere le previsioni, purtroppo in negativo.
A dire la sua è stata questa volta la Banca Mondiale, secondo la quale l’economia mondiale subirà una contrazione del 2,9% nel 2009, registrando così un peggioramento rispetto alle previsioni precedenti che vedevano un indebolimento dell’1,7%, come anticipato dalle stime di marzo.
Un lieve miglioramento si prevede solo per il 2010, con una crescita del 2% destinata a lievitare al 3,2 nel 2011
A rendere così fiacco il PIL mondiale sarebbe secondo la Banca Mondiale il rallentamento di economie importanti quali quella cinese ed indiana, la cui crescita è molto lenta.
In parallelo anche la Banca centrale europea ha lanciato nuovi allarmi, davanti a una recessione peggiore delle attese si aprono scenari poco rassicuranti.
“Ci sono ancora rischi di una improvvisa emergenza per una inaspettata turbolenza sui mercati finanziari“, ha infatti avvertito Jean-Claude Trichet, presidente della Bce. Trichet ha infatti sottolineato che “siamo ancora in una fase di discesa dell’economia. Anche se ci sono i primi segnali che la debolezza dell’economia sta rallentando, dobbiamo restare in allerta“.
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Tag:Banca Mondiale, BCE, crisi economica, crisi finanziaria, PIL, UNIONE EUROPEA
Scritto Giovedì 11 Giugno 2009 da Lucia Cocozza
Qualche notizia positiva giunge dal bollettino mensile della BCE, dal quale emerge che, dopo due trimestri negativi, l’economia europea potrebbe subire un discreto rallentamento dello recessione per la restante parte del 2009. Il motivo principale deve essere ricercato nel buon controllo del tasso d’inflazione che, stando alle previsioni della BCE, dovrebbe raggiungere entro la fine dell’anno l’obiettivo del 2%.
Le stime della BCE riflettono e riprendono quelle già formulate dallo staff europeo nella scorsa settimana, sebbene per parlare di vera e propria ripresa bisognerà ancora attendere.
Nel frattempo la contrazione delle attività economiche nell’area euro sta incidendo considerevolmente sul mercato del lavoro, facendo aumentare nell’area euro la disoccupazione del 7,3% nei primi tre mesi dell’anno e addirittura del 9,2% nel solo mese di aprile.
L’occupazione, invece, si è mantenuta sostanzialmente stabile facendo registrare un lievissimo incremento, pari ad appeno lo 0,1%
Tra i settori occupazionali che maggiormente hanno sofferto di questa contrazione, bisogna segnalare quello manifatturiero dove il calo è stato del 6,4% e delle costruzioni con meno 1,3%, mentre una tendenza contraria ha mostrato solo il settore dei servizi di mercato dove la crescita occupazionale è stata pari allo 0,8%.
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Tag:BCE, disoccupazione, economia, europa, mercato del lavoro, occupazione, PIL, tasso di inflazione, ue
Scritto Sabato 23 Maggio 2009 da Lucia Cocozza
La crisi economica sembra stia facendo un passo indietro.
Da un pò di tempo, da più parti si sentono rieccheggiare queste parole che fanno bene sperare che, a breve, il periodo nero che ha investito il mondo abbia un termine.
Ebbe, sembra che anche il numero uno d’Europa, il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, si sia deciso di unirsi al coro.
Nel corso del gruppo di lavoro dei Trenta, tenutosi in questi giorni a Roma, Trichet, infatti, intervenendo nella giornata conclusiva ha affermato ”Segnali positivi si avranno solo nel 2010”.”La stabilita’ dei prezzi -ha precisato Trichet- e’ un elemento cruciale” per riportare la fiducia necessaria alla ripresa economica. Parole, insomma, che fanno ben sperare per un’imminete ed indolore uscita dalla crisi economica mondiale.
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Tag:BCE, crisi economica, PIL, ripresa, trichet
Scritto Domenica 10 Maggio 2009 da Lucia Cocozza
La BCE ha nuovamente tagliato i tassi d’interesse. A partire dal 13 di questo mese, infatti, il tasso scenderà a quaota 1% contro l’attuale 1,25%, determinando così un nuovo taglio storico nella zona euro.
La riduzione è stata decisa giovedì scorso, e rappresenta la riduzione più bassa da quando, a partire dal 1999, la BCE ha cominciato a gestire la politica monetaria in area UE.
www.finanzaoggi.it Trichet sulla crisi economica, presidente della BCE, ha sottolineato che l’istituto “non ha deciso oggi che l’attuale livello dei tassi sia il minimo possibile”, anche se al momento, ha aggiunto il numero uno della Bce, i tassi «sono appropriati».
Immediate le ripercussioni sulle borse e sui mercati, con Milano e Londra che allungano il passo guadagnando il 2,42%, mentre Parigi l’1,6% e Francoforte l’1,58%, Amsterdam sale del 2,36%. Bene il comparto bancario con Commerzbank (+14,93%) e Dexia (+8,91%), ad eccezione di Lloyds (-8,22%), che ha indicato una crescita dei crediti a rischio. Salgono le materie prime con Kazakhmys (+7,91%) e Rio Tinto (+5,07%), mentre si muove contrastata l’automobile, presa tra lo scivolone di Porsche (-12,33%) dopo la fusione con Volkswagen (+0,79%) e il balzo di Renault (+4,56%).
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Tag:BCE, borse europee, mercati, politica economica, riduzione, ue