Trading online: Fineco

online-tradingPer gli online traders, oggi cìè la proposta Fineco.
Una intera piattaforma interamente dedicata al trading online, sempre più gradita dagli utenti fino a piazzarsi al primo posto, dal 2004, per il numero di operazioni effettuate.

In cosa consiste la piattaforma Fineco? Permette di operare su Azioni, Titoli, Futures, Covered Warrant e Valute.

Ed all’atto pratico? Con tre interfacce: Web Trading (quella più semplice ed intuituva), Power Desk2 (per chi ha già mosso i primi passi e sa usare una piattaforma Java), ed infine Mobile Trading, l’ultimo prodotto della Banca: permette di controllare il proprio conto via PC e telefonino, ed offre servizi tecnici utili (grafici, analisi, bilanci ecc…)

Leggi tutto »

Pericolo

1
Il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick ha messo in guardia oggi dalle conseguenze dell’atteso forte declino della crescita economica nel mondo quest’anno.

“Penso che il 2009 sarà un anno molto pericoloso”, ha detto Zoellick nel corso di una conferenza a Bruxelles, citando le previsioni della Banca Mondiale di un picco di mortalità infantile associato alla crisi economica, e di una decrescita del commercio mondiale.

Zoellick ha proposto che il G20, che riunisce le maggiori economie del Pianeta e quelle emergenti, e i cui leader si devono incontrare a Londra ad aprile, avvii un processo di revisione per capire se saranno necessarie ulteriori misure di stimolo per far ripartire la ripresa.

Gli utili della Unicredit

2
UniCredit centra in pieno l’obiettivo fissato per il 2008 archiviando l’anno con un utile netto consolidato di 4,012 miliardi.

L’istituto aveva fissato per il 2008 un obiettivo di utile netto intorno ai 4 miliardi di euro, mentre il consensus degli analisti convergeva su 3,775 miliardi.

Il margine di intermediazione è sceso a 26,866 miliardi contro i 29,5 miliardi del 2007 a causa della dinamica del risultato netto di intermediazione, copertura e fair value negativo per 1,98 miliardi, dice una nota.

Il risultato di gestione ha raggiunto quota 10,174 miliardi contro i 13,3 miliardi del 2007.

Il rapporto costi/ricavi (cost/income) è salito al 62% contro il 55% del 2007 a causa dell’impatto della crisi sul risultato di negoziazione.

Nel periodo sono state effettuate rettifiche su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni pari a 3,7 miliardi, contro i 2,5 del 2007 a causa del difficile contesto creditizio.

Leggi tutto »

Scommetto sul 2010!

1

La ripresa economica potrebbe arrivare l’anno prossimo ma la Banca Centrale Europea è pronta, se necessario, ad adottare misure aggiuntive per dare slancio all’economia. Lo ha detto oggi il presidente della Bce Jean-Claude Trichet.

“Il 2009 sarà molto, molto difficile”, ha detto Trichet a radio Europe 1. “Allo stesso tempo, c’è un consenso piuttosto generale tra tutte le istituzioni pubbliche e private che il 2010 potrebbe essere l’anno di una moderata ripresa della crescita”, ha aggiunto.

Trichet ha anche detto che la Bce non ha ancora deciso se l’attuale livello dei tassi sia il più basso possibile, sottolineando che l’euro è un asset forte nella crisi.

Crisi mondiale

1
L’economia globale è sulla rotta della peggiore recessione dagli anni 30 con una contrazione prevista dell’1-2% quest’anno. Lo ha riferito il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick al quotidiano Daily Mail.

I paesi dell’Europa centrale e orientale saranno particolarmente vulnerabili, ha aggiunto, sottolineando che le nazioni ricche devono fare di più per colmare il gap finanziario lasciato dall’esodo di capitali dai paesi in via di sviluppo.

“Immagino che la crescita probabilmente calerà dell’1-2%”, ha detto al giornale. “Non si vedevano numeri del genere dalla Seconda guerra mondiale, dagli anni 30. Dunque siamo in un momento serio e pericoloso”.

Il capo del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ieri ha ricordato il rischio di una “Grande recessione”, aggiungendo che le sue previsioni di stagnazione economica per quest’anno sono troppo ottimistiche.

Leggi tutto »

Banche: la norma sui mutui c’è

Progetto%20Abitazione%20-Cercemaggiore%202006Anche se con due mesi di ritardo, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente proclamato il provvedimento che le banche dovranno seguire per applicare il tetto del 4% sui tassi dei mutui.
Le agevolazione concessa dal Decreto Anti-crisi considte essenzialmente in questo.
Innanzitutto l’importo delle rate dei mutui a tasso variabile da pagare nel corso del 2009 sarà calcolato usando il tasso maggiore tra il 4% e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto. Il resto della rata non sarà addebitato dalla banca e verrà coperta dallo Stato sotto forma di credito d’imposta.
Il provvedimento riguarda tutti i mutui atasso fisso legati all’acquisto o alla costruzione di abitazioni, sottoscritti da persone fisiche entro il 31 ottobre 2008.
In ogni modo l’elenco completo dei beneficiari sarà disponibile per le banche attraverso il canale Entratel, sebben l’elenco non sia esaustivo, visto che il provvedimento prescrive che anche i soggetti non contemplati nell’elenco ma in possesso dei necessari requisiti potranno autocertificare direttamente in banca la loro situazione.
Peccato però che gli utenti non hanno accesso all’elenco. L’unica cosa che si può fare è quella di andare in banca a informarsi.
Il provvedimento è giunto, come detto, in ritardo e si spera che almeno per la rata di marzo i pochi beneficiari di questa norma potranno ottenere dei vantaggi, fermo restando che le banche dovranno restituire ai propri clienti quanto ingiustamento versato da questi per le prime rate del 2009 a causa della mancata applicazione del provvedimento da parte degli istituti bancari.

Cambio ai vertici di UBS

ubsCambio ai vertici di Ubs. L’attuale presidente, Peter Kurer, ha infatti deciso di non ricandidarsi alle prossime elezioni per il gruppo che si terranno il 15 aprile. Al suo posto si fa strada la candidatura di Kaspar Villiger, ex presidente della confederazione elvetica, nonchè membro del governo svizzero dal 1989 al 2003.
Dopo l’abbandono del direttore generale di Ubs, Marcel Rohener, l’attuale presidente ha creduto fosse giunto il momento di completare la transizione e di avviare un nuovo corso. All’annuncio del mancato rinnovo della candidatura, la borsa di Zurigo e il titolo di Ubs hanno aperto in nettorialzo, guadagnando circa il 2,7%
Villiger, quindi, al posto di Kurer il quale ha occupato la carica per appena un anno, un anno, inoltre, abbastanza travagliato con perdite per il gruppo bancario svizzero e l’avvio di una maxi-inchiesta per evasione fiscale.
Il nuovo presidente completerà quindi il rinnovamento aziendale, dopo la nomina della scorsa settimana di Oswald Gruebel come nuovo amministratore delegato.

AIG ancora in crisi

157_rt_crisi%20finanziariaConti ancora in rosso per AIG. il colosso assicurativo americano, che, dopo essere stato salvato perben due volte dal fallimento grazie ad un intervento del Governo, rischia nuovamente la bancarotta a causa di una perdita di circa 60 miliardi di dollari. A renderenoto questo tracollo, a causa della svalutazione degli asset, sono i dati trapelati dai dossier della società. Se la notizia dovesse essere confermata ci troveremmo difronte alla più grave perdita registrata da una società trimestrale in un bilancio trimestrale. AIG nel terzo trimestre aveva perso 24,5 miliardi di dolari, spingendo il Governo americano ad innalzare gli aiuti a 150 miliardi di dollari. Per il momento la situazione è ancora sospesa, sebbene l’agenzia Bloomberg ipotizzi che la AIG potrebbe trasformare in azioni ordinarie le azioni privileggiate detenute dal Governo, aggiungendo che sia Metlife che Axa si sarebbero già fatte avnti per acquistare la società, con offerte ce supererebbero gli 11,2 miliardi di dollari.

Il rischio delle banche

banca_di_20italia

Il rapido deterioramento del quadro macroeconomico nell’Europa dell’Est potrebbe mettere sotto pressione i rating di diverse banche. Moody’s evidenzia in uno studio l’esposizione del sistema bancario italiano verso la zona, principalmente per la presenza di Unicredit e Intesa Sanpaolo. L’esposizione delle banche italiane a Est e’ concentrata in Polonia (il 27% delle esposizioni totali nell’area) e Croazia (16%), spiega Moody’s.

Credit suisse

ll colosso finanziario svizzero Credit Suisse registra nel 2008 la peggiore perdita della sua storia. Il rosso e’ di 8,2 miliardi di franchi svizzeri, pari a 5,49 miliardi di euro e 7,07 miliardi di dollari, contro un utile di 7,76 miliardi di franchi svizzeri nel 2007. Nel quarto trimestre del 2008 il gruppo affonda e annuncia una perdita di 6 miliardi di franchi svizzeri (5,2 miliardi di dollari).
banca_di_20italiaL’amministratore delegato della seconda banca svizzera Brady Dougan si consola pensando che “abbiamo avuto una buona partenza nel 2009″.