Draghi: “Ora servono misure efficaci”
Si allaga il Financial Stability Forum, presieduto dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. New entry sono la Cina, l’India, la Russia, il Brasile e ancora la Corea, il Messico, l’Argentina, l’Arabia, l’Indonesia, il Sudafrica, la Turchia e Commissione europea.
Il risultato è che oggi ci troviamo quindi difronte ad una sorta di G20 tecnico con in più la Spagna, in virtù di un allargamento reso sempre più necessario dalla necessità di adottare delle misure sempre più aggressive vista la grave crisi che sta colpendo sia le economie più deboli che quelle più avanzate.
Il governatore Draghi su questo punto non ha dubbi e al G20 è deciso di farsi promotore di nuovi progetti, soprattutto per quanto concerne il freno da mettere alle retribuzioni dei manager.
Il principio, spiega, «è assicurare l’effettiva gestione delle retribuzioni allineando i compensi all’assunzione prudente dei rischi, e l’efficace supervisione».
Chiare anche le indicazioni che Draghi ha fornito ai responsabili delle filiali regionali, per indirizzarli su come comportarsi di fronte alle richieste dei dati da parte dei prefetti, che entro la fine del mese allestiranno degli osservatori sull’andamento del credito bancario alle imprese. “Piena collaborazione» scrive Draghi avvertendo però che la Banca d’Italia potrà trasmettere «solo i dati aggregati» a livello territoriale e non quelli specifici di ogni banca, visto che su quelli esiste il segreto d’ufficio.
Al G20, che inizia venerdì sera a Brighton, oltre a Draghi parteciperà anche il ministro dell’Economia. Giulio Tremonti, giunto a Londra anche per incontrarsi con il primo ministro, Gordon Brown.

