Scritto Venerdì 11 Novembre 2011 da Simona Rocchi
La Regione Toscana punta alla conquista dell’aeroporto di Firenze. Ha deciso di acquistare, investendo come tetto massimo 15 milioni, il 10% delle quote della Saf, che gestisce lo scalo.
Le nuove intenzioni puntano a controllare la Saf, oggi nelle mani della Benetton, e creare una società unica con la Sat, la società di gestione dello scalo pisano, del quale la Regione Toscana detiene il 16,9 %.
I primi di novembre la Regione emanerà un bando per trovare il 10 per cento del capitale necessario all’operazione. L’Ente cassa di risparmio e la Camera di commercio di Firenze hanno già confermato la loro disponibilità. L’obiettivo è raggiungere anche altri sostenitori per togliere lo scalo nella mani della grande famiglia Benetton.
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Tag:azioni, investimenti, Quote
Scritto Domenica 28 Agosto 2011 da francturini
Adesso che il passaggio di consegne della Apple nelle mani di Tim Cook, si pensa già a fargli i conti in tasca. Salutato Steve Jobs, con rammarico, sarà lui il nuovo Ceo della Apple.
Questo nuovo incarico gli frutterà svariati milioni di euro. In 10 anni il nuovo Ceo della Apple riceverà 1 milione di azioni della società. Il 50% entro il 2016 la restante metà entro il 2021. Leggi tutto »
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Tag:azioni, ceo, conti
Scritto Martedì 9 Novembre 2010 da Carola

Azioni
Molte azioni ripagano con un reddito regolare sotto forma di dividendi. Ma investire direttamente è una scelta piena di pericoli. Molti piccoli azionisti in questi ultimi anni si sono scottati giocando con il fuoco, con la Northern Rock, Bradford & Bingley, Halifax e gli investitori Lloyds, che hanno perso in grandi numeri (e, in alcuni casi, tutti i loro investimenti).
Per questo motivo, per i piccoli investitori è molto meglio scegliere un fondo di investimento che detiene una vasta gamma di azioni, e che sia gestito da un manager esperto.
Coloro che invece cercano maggior reddito, possono scegliere un particolare tipo di fondo, noto come ‘equity income’.
(Foto © Google)
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Tag:azioni, finanza
Scritto Martedì 9 Novembre 2010 da Carola

Azioni
Questi fondi di solito pagano un reddito compreso tra il 3 e il 5 per cento annuo, che è meno che sulle obbligazioni, ma sono anche su un altro gradino sulla scala di rischio.
Gli equity income hanno più possibilità di crescita del capitale, che manterrebbe i vostri soldi in linea, o al di sopra, dell’inflazione.
Brian Dennehy, della IFA Dennehy Weller, dichiara:
‘Vi è ampio consenso che i fondi globali in grado di offrire un buon rapporto monetario, e non è troppo difficile arrivare al 5 per cento del reddito. Penso che tra dieci anni saremo sorpresi dalla misura in cui i pensionati britannici si appoggeranno sui redditi delle società asiatiche. – ed aggiunge – Se si va con loro spassionatamente ora, si otterrà un buon reddito, ma bisognerà anche accettare un sacco di volatilità nel breve termine.’
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Tag:azioni, finanza
Scritto Mercoledì 14 Luglio 2010 da Carola

Playboy logo
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Per lo meno per quanto riguarda il fondatore di
Playboy, Hugh Hefner, che ha deciso di risollevare la sua ormai
scriocchiolante società dal business.
Pare che la company, nonostante il successo iniziale e la buona performance di mercato mantenuta per decenni, stia subendo un delisting in Borsa. A questo punto, l’ultra settantenne, nonchè magnate della famosa Playboy Mansion, si dice che abbia in mente di sborsare 185 milioni di Dollari per comprare le sue stesse azioni.
In questo modo Hefner, oltre a riprendere la totalità della società (al momento, l’anziano fondatore detiene “solo” il 69.5% delle quote), farebbe guadagnare il +35% al titolo in Borsa.
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Tag:2010, azioni, borsa, crisi economica, Hugh Hefner, Playboy, titoli
Scritto Sabato 28 Novembre 2009 da Carola
Vittorio Colao, amministratore delegato del gruppo Vodafone, al momento è nell’occhio del ciclone per via della campagna “Boicottare Vodafone!”, mossa contro di lui da John Kerlen (esponente di South Africa’s Cape Independence Party, di estrema destra).
Kerlen, di suo, sostiene che Vodacom (primo operatore telefonico in Sudafrica nonché società a 65% di Vodafone) sia “assolutamente discriminatoria” perché tale società, destinando il 3,44% delle sue azioni alla comunità di colore, mira solo ad aumentare le sue quote al 6,97%.
Da Londra, i collaboratori difendono la Vodafone (per aver attuati la Bee: Black Economic Empowerment), sostenendo al contrario che la manovra sia stata fatta per far partecipare la black community. La compagnia Vodafone, comunque, comunica che non vieta ai bianchi di acquistare le sue azioni dal mercato.
E pare che molti sudafricani siano d’accordo con questa tesi della compagnia, e rispondono a Kerlen di non riportare alla luce degli scontri razziali che ormai fanno parte del passato.
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Tag:azioni, John Kerlen, razzismo, Vittorio Colao, Vodacom, vodafone
Scritto Venerdì 27 Novembre 2009 da Carola
Ansaldo è una company che si occupa di alta tecnologia applicata al settore ferroviario e metropolitano che, in quanto tale, opera su sistemi potenziati quali Alta Velocità e sistemi si segnalazione (i prodotto Ansaldo STS sono installati su più della metà delle linee AV nel mondo).
La previsione sul suo fatturato è positiva (di crescita, con attestati 1.127 milioni di euro nel 2008) e, finanziariamente, la Ansaldo ha più cassa che debito (non necessiterebbe, quindi, di appoggiarsi al mercato dei capitali in caso di crisi del suo settore).
Il connubio tra tecnologia e potere è uno degli ingredienti che piacciono al portafoglio di Borsa in Italia. Le sole cose da considerare è che il titolo è giovane (entrato in Borsa nel 2006) e l’indice dell’andamento delle sue performance è osservabile per un lasso di tempo limitato.
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Tag:ansaldo, azioni, borsa
Scritto Lunedì 12 Ottobre 2009 da Lucia Cocozza
La Comcast, il più grande operatore di tv via cavo degli USA, riprova a rientrare alla grande nel mondo della televisione generalista, dopo aver tentato di strappare la Abc alla Disney, ora attacca la Nbc, e con ogni probabilità questa volta ce la farà.
L’offerta è di 7 miliardi di dollari per il 51% della rete televisiva: a vendere sarà la General Eletric che possiede l’80% della Nbc. Il restante 20% è invece in mano ai francesi di Vivendi, e proprio il loro atteggiamento sarebbe alla base di perplessità.
Al gruppo Nbc fanno capo anche le reti televisive Cnbc e Telemundo, la web TV HULU e gli studi cinematografici Universal.
Ancora incerti i termini dell’accordo che dovrebbe essere finalizzato a novembre. L’ipotesi più accreditata è che la Comcast arrivi a possedere il 51% di una nuova compagnia formata dalla Nbc Universal e dai vari network via cavo posseduti attualmente da Comcast, come E! G4 e The Golf Channel.
Il matrimonio non è però visto bene dal mercato.
Il primo ottobre quando è stata resa pubblica l’ipotesi dell’acquisizione, le azioni di Comcast sono precipitate del 7%. Vedremo come andrà a finire.
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Tag:acquisizioni, azioni, mercato, tv, tv generalista, tv via cavo, usa
Scritto Sabato 1 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
Aspettando una decisione a livello europeo, la Consob ha preso la sua posizione, stabilendo il venir meno di qualsiasi divieto per quanto concerne le vendite allo scoperto.
Da oggi, quindi, la vendita delle azioni dovrà essere assistita sia dalla disponibilità che dalla proprietà dei titoli solo per le società sotto aumento di capitale.
Rimangono regole restrittive per quanto riguarda invece il cosiddetto “short selling”, le quali erano state introdotte da Lamberto Boffa lo scorso settembre, quando imperversava la bufera borsistica.
«Nell’attesa di una decisione armonizzata a livello europeo la Commissione ha deciso di non confermare il regime temporaneo, anche tenuto conto dell’esito della pubblica consultazione avviata il 27 maggio e recentemente conclusa – si legge in una nota -. Soltanto per le società che entro il 30 novembre 2009 abbiano deliberato un aumento di capitale, è stato stabilito che la vendita delle azioni deve essere assistita sia dalla disponibilità che dalla proprietà dei titoli».
La Consob fa tuttavia un richiamo a chi opera sui mercati azioniari: «La Commissione, consapevole del possibile impatto che l’operatività in vendita allo scoperto può avere sull’ordinato svolgimento degli scambi e sull’integrità dei mercati, richiama fermamente tutti gli operatori al pieno rispetto delle regole di negoziazione e di consegna dei titoli nei tempi stabiliti dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti».
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Tag:azioni, consob, divieti, economia, finanza, limiti, UNIONE EUROPEA, vendite
Scritto Lunedì 8 Giugno 2009 da Lucia Cocozza
Aprono male la settimana le principali piazze finanziarie europee che questa mattina hanno fatto registrare un ribasso generale: Londra perde lo 0,64%,Bruxelles lo 0,14%, Zurigo lo 0,06%, Parigi lo 0,53%, Amsterdam lo 0,51%, Francoforte lo 0,66% e Madrid lo 0,59%.
Non va meglio Piazza Affari che ha aperto la seduta con un calo generale dello 0,42%, un trend negativo poi confermato dalla rapida discesa dell’indice generale per il resto della mattinata sino a toccare la soglia dei due punti percentuali in meno.
Male anche il mercato asiatico, segnato da ribassi e perdite generali che hanno travolto tutte le piazze finanziarie con l’unica eccezione di Shanghai che ha terminato sopra la pari e di Tokyo, che ha concluso a +1% è tornata ai massimi dal 7 ottobre. L’indice Nikkei ha recuperato circa il 40% dai minimi di marzo.
Per quanto concerne la performance peggiore in Europa, particolarmente male è andata Bruxelles con 1,9%, mentre a Milano gli indici peggiori sono stati Enel e Finmeccanica,mentre perdono di meno Bulgari, Buzzi e Pirelli. Positivi, tra i titoli a maggior capitalizzazione, soltanto Mediobanca (quasi il 2%), Lottomatica (poco più dell’1) e Telecom (poco meno di mezzo punto).
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Tag:azioni, Bulgari, economia, enel, finanza, finmeccanica, Nikkei, Piazza affari, ribassi, titoli