Germania: l’Euro con previsioni positive

EuroIn occasione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino, si sono tirate le somme anche riguardo alla situazione economica in Germania.

Con dati alla mano, ne risulta che le esportazioni tedesche sono cresciute del 3,5% su base mensile da settembre, oltre le previsioni (al secondo posto c’è, come ormai spesso accade, la Cina); allo stesso modo, la produzione industriale dei nostri partner europei è salita a sorpresa.

Nonostante questi dati positivi, l’export tedesco da ancora un’impression negativa (con una calo del 18,8% dell’import ed una produzione industriale del 12,9%), ma pare che le previsioni per il futuro siano positive, considerando che il governo tedesco ha in piano nuove misure pro economia, tra cui il taglio dell’IVA per gli hotel, la riforma sulla tassa di successione e l’incremento della somma alle famiglie con bambini.

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Commercio globale, contrazione del 10%

A trainare la faticosa uscita dalla recessione sono i Paesi Asiatici, ma la contrazione del commercio globale sarà comunque pari al 10% su base reale quest’anno, contro il meno 9% sino ad oggi previsto.
wto Ad affermarlo il WTO in una nota, confermando quanto affermato in precedenza dal direttore generale, Pascal Lamy, in un’intervista.
Secondo la WTO, la contrazione del commercio globale, che l’anno scorso ha messo a segno un aumento del 2% su base reale, sta rallentando. Per i paesi sviluppati il calo degli scambi commerciali dovrebbe essere del 14% su base reale e per i Paesi in via di Sviluppo del 7%.
Sempre nel 2008 l’export di beni a livello globale è cresciuto del 15% in termini nominali e quelli dei servizi dell’11%. La Germania si conferma prima potenza nell’export al mondo con un totale di 1.470 miliardi di dollari, poco al di sopra dei 1.430 miliardi della Cina.

Disoccupazione pericolosamente in crescita

disoccupazioneAumenta la disoccupazione nella zona euro. E’ questo quanto emerge dai dati di Eurostat che per il mese di febbraio ha comunicato che il tasso è salito all’8,5% dall’8,3% di gennaio. Stessa sorte nella UE a 27 dove, il livello di disoccupazione per febbraio si è stabilizzato sul 7,9%.
E non va bene nenache negli Stati Uniti, dove sono stati 742mila i posti di lavoro persi nel solo mese di marzo, un dato che sorpassa di gran lunga le previsioni degli analisti che avevano parlato di 65mila posti in meno.
Una situazione grave, quindi, che non toccava questi minimi dal 2001 e che pertanto mette in alarme.
Eurostat aggiunge inoltre che circa 19,156 milioni di persone perderanno il proprio posto di lavoro, di cui 13,486 nella sola zona euro.
Per il momento il tasso di disoccupazione più elevato si è registrato in Spagna(15,5%), Lettonia (14,4%) e Lituania (13,7%), mentre il più basso in Olanda (2,7%). Per l’Italia non è disponibile il dato di febbraio 2009, ma la disoccupazione nell’ultimo trimestre del 2008 era al 6,9%.

Boom della riscossione fiscale

agenzia delle entrateGrandi risultati nel 2008 per la lotta all’evasione fiscale. Ad annunciarlo è stato Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, che ha dichiarato: “alla complessiva attività di contrasto degli inadempimenti dei contribuenti è stata pari a 6,9 miliardi di euro, l’8% in più rispetto al 2007». Di questi, 3,3 miliardi (+3%) sono arrivati dai ruoli e 3,6 miliardi (+13%) dai versamenti diretti. L’attività di accertamento in senso stretto ha portato nelle casse dell’erario 3,7 miliardi di euro, il 28% in più rispetto al 2007 in cui il riscosso era pari a 2,9 miliardi. «Un risultato record mai conseguito”.
Ad aumentare sono stati soprattutto i procedimenti di accertamento sulle imposte dirette Iva e Irap, salite rispetto al 2007 del 29%.
Ma l’aumento è stato generale, visto che gli accertamenti si sono incrementati complessivamente di circa il 40%, consentendo quest’anno di incassare circa 6,9 miliardi in più.
Il risultato appare ancor più rilevante se si considera che è stato conseguito in un anno definito di passaggio, nel corso del quale c’è stato sia un avvicendamento al vertice dell’Agenzia delle Entrate sia una sua considtente riorganizzazione interna.
“L’obiettivo per il 2009, ha sottolineato Luigi Magistro, direttore dell’Accertamento dell’Agenzia, è riscuotere 7,2 miliardi, attraverso l’impiego di circa il 5′% delle risorse umane“.
Grantito da parte dell’Agenzia anche il tutoraggio per le grandi imprese, nonchè un miglioramento in termini qualitativi degli accertamenti stessi
“anche grazie a specifiche analisi del rischio di evasione/elusione”.
Gli evasori sono quindi avvisati.

Casa sempre più care e affitti in risalita

progetto-casaSono stati resi noti i dati diffusi dal Borsino immobiliare di Confedelizia, relativi alla vendita degli immobili in 104 province italiane, precisamente 47 ciità del Nord, 25 del Centro e 32 del Sud.
I dati confermano una certa stabilità dei prezzi ed un sostanziale ritorno all’affitto, ma stilla anche una classifica delle città più care e di quelle più “low cost“.
Tra i valori massimi di compravendita registrati da Confedelizia, spicca Venezia con una media di 9.500 euro al metro quadro, seguita da Roma con 7.800 euro al metro quadro e da Milano con 7.500 euro al metro quadro.
Venezia si conferma la più costosa anche per le zone semi-centrali con 6.200 euro almetro quadro, seguita da Milano al secndo posto con 5.000 euro al metro quadro e da Roma con 4.600 al metro quadro.
E non c’è due senza tre visto che Venezia si aggiudica il podio della città più cara anche per gli affitti nelle zone periferiche.
Dove invece si compra spendendo meno è a Vibo Valencia con 350 euro al metro quadro inuna zona periferica mentre ce ne vogliono 400 per una zona semicentrale. Al secondo posto delle più “economiche” si piazza Trapani dove bastano 480 euro al metro quadro per compare un appartamento in una zona centrale.
“Nel 2008 avevamo previsto una caduta delle transazione e quindi una discesa dei prezzi delle abitazioni – spiega Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia – e così si è verificato. Nel 2009 invece siamo convinti che ci sarà una stabilità sia del numero delle transazioni che dei prezzi. Questo in parte è dovuto ai disinvestimenti da attività finanziarie, dovuto alla crisi economica, e al dirottamento della relativa liquidita’ negli immobili”.
Confedilizia, poi, sottolinea un ritorno all’affitto. ”Sono state confermate le previsioni di un anno fa circa il significativo aumento nel corso del 2008 del numero dei contratti di locazione -spiega Sforza Fogliani- risultato di diversi fattori, fra cui l’aumento dei tassi dei mutui. Per il 2009, prevediamo un consolidamento di tale ritorno di interesse per l’affitto, soprattutto a causa delle perduranti difficoltà di accesso al credito da parte delle famiglie”. Il presidente di Confedilizia, quindi, annuncia una campagna per favorire l’affitto: “Si chiamera’ ‘Casa Mon Amour’ per richiamare l’attenzione sugli oltre 40 mila immobili invenduti nei centri delle città -afferma Sforza Fogliani- e allora chiedo ai politici perché si continua a costruire, sottraendo zone all’agricoltura, al verde e all’ambiente. Vogliamo rilanciare l’affitto degli immobili già costruiti e allora proponiamo una cedolare secca al 20%, che stabilisca la non cumulabilità con altri redditi”. ”Oggi, invece -spiega Sforza Fogliani – l’attuale tassazione si aggira intorno al 50-60%. Con una tassazione cosi’ alta al proprietario di casa, pagate la tasse, rimane ben poco. E non siamo solo noi a dirlo che gli immobili hanno una scarsa redditività. In questo modo, invece, emergerebbero gli affitti in nero e si eviterebbero tutti quegli immobili sfitti”.

Trenitalia sul piede di guerra

trenitaliaIl rapporto di Trenitalia, relativo al terzo anno della campagna anti-evasione sui treni,ha assegnato le maglie nere, andate quest’anno alla Campania e alla Lombardia. E le Ferrovie dello Stato sembrano sempre più determinate a contrastare il fenomeno. Da quest’anno, infatti, annunciano le FS le multe non pagate si trasformeranno in cartelle esattoriali, sebbene sia in costante aumento il numero dei viaggiatori che preferisce pagare subito la sanzione.
Nel 2008 sono stati controllati circa 2 milioni e mezzo di viaggiatori con l’erogazione di 86.000 multe per mancanza di biglietto o per titolo di viaggio irregolare, pari ad un tasso medio di evasione del 3,4 per cento. Prima classificata la Campania la maglia con un tasso di evasione del 10,9 per cento, seguita da Lazio (4,7 per cento) ed Emilia Romagna (4,2 per cento), mentre i più virtuosi sono stati i sardi con un tasso di evasione appena dello 0,1%.
Sotto l’1 per cento l’evasione anche in Friuli Venezia Giulia, la Sicilia, il Molise, la Sardegna, le province autonome di Trento e Bolzano e l’Abruzzo. Da quest’anno, infine, le sanzioni comminate ai trasgressori e non pagate dopo 60 giorni diventeranno cartelle esattoriali. E Trenitalia potrà ricorrere alla “riscossione coattiva”dei crediti.

Brusco stop per il mercato dell’auto

Mini Cooper Chili S Grey Il 2008 si è chiuso on maniera negativa anche per il mercato dell’auto che, secondo le stime del Ministero dei Trasporti, ha fatto registrare a dicembre 140.656 immatricolazioni in meno, per un calo complessivo di circa il 13,29% rispetto allo stesso mese del 2007.
La flessione riguraderebbe però solo il mercato delle auto nuove, mentre un andamento diverso ha fatto registrare l’usato che a dicembre ha fatto segnato 391.015 passaggi di proprietà, con un incremento dell’1,99% rispetto allo stesso mese del 2007, per un totale di trasferiemnti che si aggirerebbe intorno ai 5 milioni.
Per quanto concerne il nuovo la lieve ripresa registrata comunque per dicembre, rispetto all’utunno nero, sarebbe da attribuire alle maxi promozioni offerte dai concessionari e siprattutto agli ultimi giorni di ecoincentivi ministeriali, scaduti il 31 dicembre, che hanno invogliato molti consumatori ad anticipare i propri acquisti.
Il successo ottenuto da questi strumenti ha spinto il Governo ad ipotizzarne una ri-utilizzazione, soprattutto in previsione delle chiusure negative del settore per il 2009, che potrebbe chiudersi con una flessione ancora più negativa.
Per quanto concerne gli altri dati relativi a dicembre 2008 il Lingotto ha immatricolato circa 43.506 nuove auto, con un calo del 15,16%, rispetto alle 51.281 dell’anno passato. Se si considera, infatti, solo l’ultimo mese dell’anno si calcola che la Fiat è scesa dal 31,61% del 2007 al 30,94% del 2008. Per quanto concerne le marche solo sei hanno chiusto in crescita il 2008. Si tratta di Audi, Nissan, Bmw, Smart, Mazda e Skoda, mentre tutte le altre case automobilistiche hanno chiuso in negativo, con Fiat,
Ford e Volkswagen che hanno fatto registrare le perdite maggiori.
Nonostante questi dati, di certo non incoraggianti, il direttore del Centro Studi Promotor di Bologna, Gian Primo Quagliano, è ottimista, sottolineando come “quello che dovrebbe essere l’anno oriibile per la congiuntura mondiale e italiana, inizia nel nostro paese con un dato sull’economia reale nel nostro paese molto migliore rispetto le attese”.
Riguardo ai dati del 2008, infatti, Quagliano ricorda come ad incidere negativamente siano stati essenzialmente due fattori: la stanchezza della domanda, dopo undici anni di vendita su livelli piuttosto elevati, e il fallimento degli incentivi alla rottamazione, senza dimenticare poi il significativo aumento dei prezzi del carburante, soprattutto nella prima parte dell’anno.
Le attese del settore sono, comunque, per il niovo anno ottimistiche, sperando che una ripresa generale della congiuntura economica possa aiutare anche una ripresa del mercato automobilistico.