Credit Suisse:segnali di ripresa

dataBuona ripresa di Credit Suisse, la seconda banca elvetica, che nel primo trimestre di quest’anno ha fatto registrare un risultato netto di circa 2 miliardi di franchi, ovvero circa 1,4 miliardi di euro. Una bella ripresa, quindi, se si pensa che nello stesso periodo dello scorso anno il gruppo perdeva circa 2,1 miliardi.
Il gruppo elvetico, quindi, colpito come Ubs dalla forte crisi finanziaria, si sta avviando sulla strada della ripresa, a dispetto delle previsioni degli analisti che ritenevano che la ripresa sarebbe stata pari appena a 980 milioni di franchi.
“Questi risultati dimostrano anche che le misure che abbiamo preso l’anno scorso sono efficaci”, ha affermato il direttore generale Brady Dougan in un comunicato, aggiungendo di essere “ottimista sulle prospettive” del gruppo.
Nel corso di questo trimestre Credit Suisse ha comunque svalutato asset per 938 milioni di franchi, detenendo però ancora 10 miliardi di franchi di asset “problematici”, che la banca definisce “posizioni di rischio”.
Bisognerà vedere in che modo il gruppo intenderà ripulire questi asset e uscire definitivamente da un periodo buio.

Intervento deciso sugli asset tossici

borsa-americanaIl Tesoro, in collaborazione con la Federal Reserve e la Federal Deposit Insurance, ha deciso di lanciare prossimamente il programma Public-Private Investiment, con il qaule spera di poter risolvere la spinosa questione degli asset tossici, attraverso la concessione di aiuti tanto alle famiglie quanto alle imprese.
Investendo circa 100 miliardi di dollari, il programma sarà capace di generare fondi pari a 500 miliardi di dollari, grazie ai quali acquisterà i titoli tossici.
Tre sono i cardini del piano:massimizzare l’impatto di ogni dollaro dei contribuenti usando i finanziamenti del Governo in partnership con FDIC e FD, condividere con i contribuenti gli ebentuali ritorni redditizi e far ricadere l’eventuale fallimento solo sugli investitori privati, e infine ridurre la possibilità che il Governo spenda troppi soldi per rilevare gli asset, visto che sarà la concorrenza tra gli investitori a stabilire il prezzo dei prestiti e dei titoli acquistati tramite il programma.

Piano di acquisto

obama

Gli Stati Uniti hanno reso noto stamane gli attesi dettagli del piano per gli investitori privati per aiutare le banche a eliminare fino a 1.000 miliardi di dollari di asset tossici che stanno paralizzando i prestiti e hanno condotto gli Usa in recessione.

Un funzionario dell’amministrazione Obama ha detto che il governo investirà dai 75 ai 100 miliardi di dollari del suo fondo di salvataggio [da 700 mld di dollari] in acquisti di asset tossici dalle banche, un provvedimento lungamente atteso che va al cuore della crisi del credito.

Rimane da vedere se gli hedge fund e gli altri investitori potranno aderire al piano.

Il programma prevede anche che il Tesoro Usa acquisti da 500 ai 1.000 miliardi di dollari di “legancy” asset dalle banche.

Il segretario del Tesoro Usa Timothy Geithner illustrerà il programma ai media alle ore 13,45 italiane.