Anche l’industria hi-tech risente della crisi economica internazionale, segnando, nonostante il suo costante appeal, una recessione. Unica eccezione in questo scenario è rappresentato dai netbook, ovvero dai computer bonsai che hanno fatto registrare una crescita significativa.
L’intero comparto informatico sta infatti vivendo una recessione senza precedenti con le vendite in calo costante dal settembre scorso. Nell’ultimo quadrimestre, ad esempio, secondo i dati diffusi da Gartner le vendite si sono incrementate di un modestistimmo 1,1% e questo a livello mandiale.
Ancor meno incoraggiante la situazione negli USA, dove le vendite sono calate di oltre il 10%, ma a brillare non è neanche la regione Emea dove l’icremento è stato di appena il 5%.
Cosa dire infine dell’Asia-Pacifico dove il settore dei pc sta vivendo la sua crisi più nera, con imprese e banche, da sempre sponsor dell’information technology, in grave difficoltà.
Al bando il pc anche nelle case, dove però sembra resistere bene il mini-pc portatile, che ha praticamente, sempre stando agli analisti di Gartner, trainato il settore, evitendo una crisi ancora più nera.
I netbook quindi, il cui mercato è stato inventato da Asus con gli Eee Pc, hanno rappresentato il vero fenomeno del 2008, contribuendo ad innalzare in tutto il comparto le vendite di un buon 10,1%.
Ma cosa significa effettivamente questo per il mercato?
Innanzitutto bisogna dire che il prezzo basso di questi aparecchi non contribuisce ad innalzare il valore del mercato, così che sia il fatturato che i margini ne risentono.
I computer bonsai, inoltre, sono un elemento di rottura in quanto hanno canalizzato in parte le vendite dei portatili di fascia bassa, probabilmente destinati a diventare il secondo pc di casa, mentre la fascia alta è rimasta sostanzialmente ferma sia per la propensione alla riduzione della spesa sia per l’esigenza non impellente di sostituire le vecchie macchine, attraverso l’installazione di Windows Xp.
Ad aiutare il mercato non ha di certo contribuito Windows Vista, ormai prossimo alla pensione visto che tra un anno arriverà Seven, che non è mai riuscito ad attrarre la clientela e ha rappresentato il più delle volte un vero e proprio freno all’acquisto.
Tra le case costruttrici che hanno saputo approfittare megli di questo successo dei notbook spicca Acer, +31,1%, seguita da Hp, +3,5%, la cui crescita è stata nettamente inferiore, oltre che per la concorrenza di Acer, anche per la presenza nel mercato di Samsung e soprattutto di Asus.In controtendenza solo Apple e Sony che, decise a rimanere fedeli alla propria filosofia, non producono netbook; vedremo se il tempo darà loro ragione.
Ma i vecchi “computer di casa” non ci stanno all’avanzata del portatile. Per questo sarà a breve rilanciato il computer fisso, dotato però di un elegante schermo touch che permetterà di vivere il digitale in maniera sempre più reale.