iPhone 4: da oggi in vendita, più caro in Italia

iPhone 4

iPhone 4

659 Euro per il nuovissimo iPhone 4 con la memoria da 16 giga, nei negozi ; se invece volete il modello con la memoria da 32, allora dovrete sborsare 799 Euro.

E’ la rivoluzione più attesa del campo tecnologico del momento, l’iPhone 4 è stato finalmente messo in commercio dalla sua casa madre Apple.

Si tratta di un piccolo gioiello, infatti il prezzo lo conferma. Innovativo nel design e nelle funzioni, il nuovo iPhone 4 ha uno schermo a retina display, una fotocamera da 5 megapixel, e la videochiamata touchscreen.

Unica nota dolente: nello Stivale, il piccolo gioiello costa di più che in Francia ed in Inghilterra, rispettivamente per i due modelli a 629-739 Euro, ed a 598-718 euro.

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Apple, ottimi risultati!

iphone-apple La crisi in atto ha fatto sentire il suo peso, soprattutto nel corso di quest’anno,a nche sulle aziende produttrici di cellulari, le quali hanno dovuto far fronte a gravi perdite.
In questo quadro piuttosto negativo, c’è chi fa eccezione.
Si tratta della , la quale sembra totalmente immune dalle contrazioni negative del mercato, almeno stando ai dati relativi al terzo quadrimestre dell’anno.
Questo primato positivo si deve probabilmente al ritorno in azienda dello storico CEO e co-fondatore, Steve Jobs, o alla qualità e all’alta tecnologia dei prodotti targati .
Qualunque sia la causa, ciò che è certo è che i guadagni della sono aumentati di circa il 15%, con un profitto totale pari a 1,23 miliardi di dollari. Un bel salto di qualità, se si pensa che lo scorso anno i ricavi erano stati pari a 1,07.
Dei risultati che sono stati capaci di stupire Wall Street e avrebbero potuto segnare un progresso ancor più marcato per l’azienda se non ci fosse stata di mezzo la .
Le attese di per il prossimo trimestre sono di un profitto compreso tra gli 8,7 e gli 8,9 miliardi di dollari.

Jobs, ancora il cuore di Apple

steve-jobs-324Sembrano possano essere definitivamente fugati tutti i dubbi che si nutrivano circa le condizioni di salute di Steve Jobs, patron di Apple. Dopo essere stato qualche mese fa curato per una grave forma di tumore al pancreas, molti avevano ipotizzato che la Apple avrebbe perso la propria “colonna portante” con gravi ripercussioni sulla società.
Ebbene, proprio nel momento in cui, porta l’attacco all’iPhone la strategia di Apple è rimasta ben salda nelle mani di Mister Mac.
E’ chiaro che una mano Jobs ce l’ha e il suo uomo di punta è il direttore generale Tim Cooke, ma le decisioni sulle strategie e sui prodotti rimangono ben salde nelle mani del patron.
Per quanto riguarda le novità in cantiere ad Apple, sembra che Jobs stia lavorando al miglioramento dell’interfaccia del sistema operativo del nuovo iPhone lanciato il mese scorso.
Nonostante i problemi di salute, Jobs continua dunque ancora a pensare Hi-tech, dimostrando come il suo spirito imprenditoriale non si sia minimamente assopito.

I nuovi nati in casa Samsung

samsung-nc310-1La crescita e la resistenza che i netbook hanno dimostrato anche contro l’imperversare della crisi economica, ha spinto la a chiedere al noto designer giapponese, , di occuparsi della realizzazione del nuovo N310.
E il risultato è stato piuttosto positivo.
Il nuovo mini-computer della si presenta infatti come un oggetto raffinato, lontano dal primo concetto di netbook economico ed essenziale.
Disponibile in 4 colori, rivestito in uno speciale materiale morbido che ne avvolge il lato inferiore, l’N310 non è però solo un computer dall’aspetto accattivante. Sotto si nasconde, infatti, un’avanzatissima :schermo da 10,″ con retroilluminazione led, processore Intel Atom N270, sistema operativo , memoria ram da 1GB e hard disk fino a 160 Gb, webcam integrata, collegamenti wi-fi e bluetooth, prese usb e vga, lettore card Sd. La batteria al litio da quattro celle assicura autonomia per circa cinque ore di lavoro; molto contenuto il peso di ,23 kg mentre il prezzo di questa versione firmata sale a 479 euro.
Ma per chi fosse affezionato ad un computer più classico oltre a N310 la ha messo in circolazione anche i nuovi N110 e N120 che sono dal punto di vista tecnologico praticamente identici a N310, ma hanno una “veste” molto più classica.

Cellulari, in arrivo i ribassi

cellulari-litio-nichel-riciclo-rifiuti-tecnologia-zincoLa crisi sembra stia portando qualche piccolo “vantaggio” per i consumatori, soprattutto per quelli appassionati di telefonini e gadget annessi. Sembra, infatti, che il settore stia vivendo un momento difficile e questo a causa della in atto, così si è deciso di dare il via ad una “svendita” pazza anche per i modelli usciti appena due mesi fa. “Devono farli, perché le vendite mondiali di cellulari hanno subito un tracollo: del 10 per cento, negli ultimi tre mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo nel 2007. Il peggiore declino degli ultimi sette anni”, dice Neil Mawston, analista di Strategy Analytics. Il calo in Europa è stato anche peggiore: del 15 per cento.
Ad esempio, il 5800, che era stato lanciato al prezzo di 429 euro e sul quale la sembra aver puntoto molto per contrastare l’I-phone di , è sceso a 339 euro, un calo notevole, quindi, che dimostra la difficoltà del settore. Ma i tagli stanno riguardando anche al tre grandi , alla crisi, infatti, non sembrano essersi sottratte neanche Samsung, E e SonyEricsson, che di recente hanno ridotto di molto i prezzi.
Ovviamente le compagnie in questione negano che siano in corso degli speciali e questo probabilmente per evitare che si inizi una battaglia dei prezzi. Ma i dati li smentiscono visto che stando a quanto affermano gli esperti gli ci sono e come, senza contare un’altra tendenza importante, ovvero il fatto che i consumatori puntano ora solo all’essenziale, dimenticandosi di gadget ed accessori vari che in passato avevano fatto registrare delle buone vendite. L’austerity colpisce ancora.

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Vince il mini-computer!

netbookAnche l’industria hi-tech risente della crisi economica internazionale, segnando, nonostante il suo costante appeal, una recessione. Unica eccezione in questo scenario è rappresentato dai netbook, ovvero dai computer bonsai che hanno fatto registrare una crescita significativa.
L’intero comparto informatico sta infatti vivendo una recessione senza precedenti con le vendite in calo costante dal settembre scorso. Nell’ultimo quadrimestre, ad esempio, secondo i dati diffusi da Gartner le vendite si sono incrementate di un modestistimmo ,% e questo a livello mandiale.
Ancor meno incoraggiante la situazione negli USA, dove le vendite sono calate di oltre il 10%, ma a brillare non è neanche la regione Emea dove l’icremento è stato di appena il 5%.
Cosa dire infine dell’Asia-Pacifico dove il settore dei pc sta vivendo la sua crisi più nera, con imprese e banche, da sempre sponsor dell’information technology, in grave difficoltà.
Al bando il pc anche nelle case, dove però sembra resistere bene il mini-pc portatile, che ha praticamente, sempre stando agli analisti di Gartner, trainato il settore, evitendo una crisi ancora più nera.
I netbook quindi, il cui mercato è stato inventato da Asus con gli Eee Pc, hanno rappresentato il vero fenomeno del 2008, contribuendo ad innalzare in tutto il comparto le vendite di un buon 10,%.
Ma cosa significa effettivamente questo per il mercato?
Innanzitutto bisogna dire che il prezzo basso di questi aparecchi non contribuisce ad innalzare il valore del mercato, così che sia il fatturato che i margini ne risentono.
I computer bonsai, inoltre, sono un elemento di rottura in quanto hanno canalizzato in parte le vendite dei di fascia bassa, probabilmente destinati a diventare il secondo pc di casa, mentre la fascia alta è rimasta sostanzialmente ferma sia per la propensione alla riduzione della spesa sia per l’esigenza non impellente di sostituire le vecchie macchine, attraverso l’installazione di .
Ad aiutare il mercato non ha di certo contribuito , ormai prossimo alla pensione visto che tra un anno arriverà Seven, che non è mai riuscito ad attrarre la clientela e ha rappresentato il più delle volte un vero e proprio freno all’acquisto.
Tra le case costruttrici che hanno saputo approfittare megli di questo successo dei notbook spicca Acer, +31,%, seguita da Hp, +3,5%, la cui crescita è stata nettamente inferiore, oltre che per la concorrenza di Acer, anche per la presenza nel mercato di e soprattutto di Asus.In controtendenza solo e Sony che, decise a rimanere fedeli alla propria filosofia, non producono netbook; vedremo se il tempo darà loro ragione.
Ma i vecchi “computer di casa” non ci stanno all’avanzata del portatile. Per questo sarà a breve rilanciato il computer fisso, dotato però di un elegante schermo touch che permetterà di vivere il digitale in maniera sempre più reale.