Futuragra è favorevole agli Ogm nell’agricoltura Italiana

Futuragra

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Futuragra” si fa spazio nel campo dell’agricoltura italiana per ribadire a gran voce il diritto degli agricoltori a seminare Ogm. Il comunicato Futuragra sostiene che l’incentivo delle biotecnologie è un apporto qualitativo ai prodotti, e non un abbassamento del livello sanitario ed alimentare.

Il punto di vista della nota è quello che, grazie all’utilizzo di Ogm, si possono creare prodotti (nello specifico, si parla del caso del mais) in grado di resistere agli insetti nel processo di coltivazione, che forse porrebbe fine all’import da altri Paesi, e che creerebbe alimenti addirittura più sani (aumentare il livello di fumosine nel mais, ad esempio).

Al consumatore, in questo processo, dovrebbe essere garantita la corretta informazione sugli alimenti, per garantire una scelta libera. Il 2 febbraio, intanto, l’associazione Futuragra si batterà per l’intrduzione delle biotecnologie e dell’Ogm in Italia con un incontro/conferenza stampa a Milano (in C.so Venezia 16 alle 10.30, al Circolo della Stampa).

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Interventi per le imprese agricole

agricoltura-foto L’interventi per garantire la liquidità alle imprese sono particolarmente importanti per il settore agricolo dove si è verificato un crollo dei prezzi alla produzione che ha coinvolto tutti i settori ed ha raggiunto il 16 per cento a giugno rispetto allo scorso anno. E’ quanto ha affermato la Coldiretti con riferimento alla proposta di Dpef, presentata dal Ministro Giulio Tremonti al tavolo di concertazione con le parti sociali, che vede tra gli obiettivi la tenuta dei conti pubblici, la coesione sociale, la liquidita’ alle imprese, a partire dalle piccole e medie. La crisi di liquidità delle imprese agricole – sottolinea la Coldiretti – è conseguenza della forte riduzione sia dei prezzi dei cereali (-33,3%), sia le quotazioni di vini e oli di oliva che su base annua hanno registrato, rispettivamente, contrazioni del 23,6% e del 20,4%. In netto calo anche i prezzi alla produzione della frutta (-21,7% sul giugno 2008), mentre le colture industriali chiudono il mese con una flessione tendenziale del 4,4%. Tra i prodotti zootecnici – continua la Coldiretti – il confronto su base annua segnala una variazione negativa per i prezzi alla produzione di suini (-4,9%) e bovini (-5,8%). Ancora più accentuato – conclude la Coldiretti – il calo delle quotazioni dei lattiero-caseari, che rispetto al giugno 2008 registrano in media una flessione del 14,7%, mentre segnano un meno 1,1% i prezzi degli ovicaprini

L’agricoltura tiene alla crisi

agricoltura Uno spiraglio arriva dall’Istat che nel tracciare il quadro economico del nostro paese ha reso noto come l’unico settore a resistere alla crisi sia l’agricoltura.
Dopo un inizio d’anno piuttosto fiacco con una crescita limitata, l’agricoltura ha fatto registrare una buona performance con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A conti fatti si è notato come l’andamento del settore agricolo non sia in linea con quello negativo registrato dagli altri settori produttivi, come sottolineato poi dalla Cia-Confederazione italiana degli agricoltori. L’associazione di categoria sottolinea che su base annua il valore aggiunto agricolo segna un una cifra positiva, mentre per l’industria in senso stretto si ha un crollo del 16,7%, per le costruzioni una diminuzione del 5,6% e per quello dei servizi un calo del 2,6%.
Non sono però tutte rose e fiori, visto che la Cia avverte “Gli agricoltori continuano a fare i conti con grandi difficoltà, sempre più stretti dai costi produttivi e contributivi e dalla mancanza di strategie mirate allo sviluppo e alla competitività“.
I costi del lavoro aumentano vertiginosamente, mentre i prezzi imposti dai distributori diminuiscono, lasciando tra l’altro invariati i prezzi per i consumatori, così da danneggiare la filiera economica per ben due volte.
La prima mettendo a rischio la sopravvivenza dell’agricoltura italiana, la seconda non trasferendo i vantaggi dei prezzi crollati a favore delle tasche degli italiani, in un periodo nero come questo.