Adiconsum: sì al “Piano Famiglie”

16Molte famiglie hanno, nel corso di questo anno, segnalato spontaneamente la loro difficoltà a pagare il mutuo agli organi competenti. Per questa ragione, è stato messo a punti un nuovissimo accordo stipulato tra Adiconsum, le Associazioni Consumatori e l’Abi.

Il cosiddetto “Piano Famiglie” è una moratoria volta ad agevolare le famiglie che sono in difficoltà a sostenere le rate del mutuo. In che modo, il Piano Famiglie, agevola? Dilazionando ulteriormente il pagamento delle rate; tale moratoria prevede anche la sospensione una tantum del pagamento delle rate, per un periodo massimo di dodici mesi.

Il Piano Famiglie è rivolto a particolari categorie (chi ha subito licenziamento, cassa integrazione, condizioni di autosufficienza, morte del mutuarlo, crf.) e prevede diverse tipologie di accordi: per maggiori informazioni, visitate il sito: www.pianofamiglie.salbit.com

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Scuola tra ricari e tasse

scuola L’inizio dell’anno scolastico comporta sempre molte spese, tra tasse, libri e “corredo” completo.
Come se questo non bastasse molto spesso ci sono anche dei contributi “volontari” che poi tanto volontari non sono.
A segnalarlo l’Adiconsum secondo cui esiste una vera e propria tassa occulta che grava sul diritto allo studio per una spesa pari a circa 100-150 euro. Si tratta appunto del “contributo volontario” che gli istituti scolastici richiedono all’atto di iscrizione, ovvero “un erogazione liberale a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e che deve essere finalizzata all’innovazione tecnologica e all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa”.
“Il contributo volontario – continuano – non può pertanto essere considerato obbligatorio ai fini dell’iscrizione alla scuola pubblica, ma le scuole lo richiedono comunque”.
In tal modo questa cifra finisce con l’appesantire il bilancio familiare, tanto è che tale contributo è detraibile dalla dichiarazione dei redditi per circa il 19%.
Tutto ciò senza contare che nonostante il Ministero abbia fissato i tetti di spesa per quanto concerne i testi scolastici, vera spino nel fianco di mamme e papà, le scuole continuano ad aggirare la norma con i cosiddetti testi consigliati che poi diventano obbligatori.
Per cercare di far fronte a questi aumenti ingiustificati l’Adiconsum da una serie di consigli alle famiglie, come ad esempio quello di ricordarsi che esistono delle agevolazioni per le famiglie con reddito fino a 15mila euro annui, grazie ai quali è possibile acquistare i libri risparmiando fino al 50%.
O ancora, Adiconsum ricorda che il Ministero prevede la possibilità dei libri in comodato d’uso, una forma di “affitto” dei libri agli studenti che in questo caso si devono rivolgere alle scuole.

Landi: sul petrolio servono regole più chiare

petrolioSi apra un tavolo per definire in modo trasparente i criteri di adeguamento del prezzo alla pompa sia quando il petrolio sale sia quando scende per impedire il ripetersi dei fenomeni speculativi. Siamo stanchi dei soliti appelli alla responsabilita“.
Ad affermarlo è il Presidente di Adiconsum, Paolo Landi, che difronte alla drammatica situazione della costante ascesa del prezzo dell’oro nero ha indicato come unica soluzione l’adozione di provvedimenti legislativi ed amministrativi che sanciscano una maggior trasparenza ed inducano a comportamenti più responsabili.
Sino ad oggi, infatti, Governo ed Autorità hanno fatto ben poco nei confronti dei petrolieri, limitandosi ad appelli che non hanno prodotto alcun risultato.
Ecco perchè Landi insiste su interventi più concreti.
“Bisogna definire parametri di adeguamento a cui ogni compagnia deve attenersi non significa andare contro il mercato, bensi’ significa maggiore trasparenza. Occorre, inoltre, che gli adeguamenti non avvengano quotidianamente, perche’ cio’ ha un forte impatto anche inflattivo, e recuperare anche per i carburanti il meccanismo di adeguamento del prezzo alla pompa in modo periodico sulla base delle variazioni intervenute nel periodo precedente, cosi’ come avviene per il gas e l’elettricita”’. ”Sulla speculazione internazionale – conclude – occorre evitare che si ripetano gli errori del passato. Il governo e l’Europa intervengano su quegli strumenti finanziari che sono alla base della speculazione che hanno provocato cosi’ tanti danni all’economia”.
www.finanzaoggi.it Gioele Dix sul calo petrolio