YouTube all’assalto!

youtubeYouTube si prepara a concludere un altro importante accordo. Partner è questa volta Sony Pictures che avrebbe intenzione di cedere al canale di broadcosting più celebre al mondo le licenze su una serie di film, anche di una certa importanza, prodotti dalla divisione Entertainment del colosso giapponese.
Per il momento dalle due compagnie non si hanno conferme ma neanche smentite, sebbene alcuni “addetti” ritengano che l’accordo potrebbe essere molto vantaggioso per entrambe le parti.
L’indiscrezione è trapelata a pochi giorni dalla conclusione di un altro importante “patto” che ha legato a YouTube niente di meno che la Disney la quale ha ceduto i diritti di alcuni suoi cortometraggi.
I primi passi di YouTube in questa direzione erano stati fatti quando lo scorso autunno erano stati acquistati alcuni titoli cinematografici dalla Metro-Goldwyn-Mayer.
Tuttavia il progetto non procede come previsto, in primo luogo perché Hulu, il portale tutto video di News Corp e NBC Universal e in secondo luogo perché la pubblicità on-line sta vivendo un periodo di crisi. In fine non si può dimenticare che la Sony Pictures ha già Crackle.com , una piattaforma di entertainment multimediale acquisita per 65 milioni di dollari nel 2006 che distribuisce via Web contenuti digitali (mini serie Tv, film e trailer, video clip) pescati nella grande bacheca della casa madre.

Nuovo accordo Eni-Gazprom

eniEni ha ceduto le sue attività russe al colosso Gazprom per 4,2 miliardi di dollari, siglando contemporaneamente nuovi accordi con i partner di riferimento. Il 20% delle azioni da due anni in mano all’azienda italiana ritorna quindi alla Gazprom Neft, mentre all’Eni andranno sull’unghia ben 4,2 miliardi di dollari, ovvero i 3,7 miliardi versatio al momento dell’acquisto più il 9,4% degli interessi.
Oltre al denaro Eni potrà contare anche su due nuove collaborazioni. La prima riguarda la controllata Enipower che valuterà con Inter Rao nuovi progetti sull’energia elettrica, mentre la seconda concerne accordi siglati dall’Eni con partner russi quali Rosneft, Transneft e Stroytransgas, al fine di incrementare la cooperazione.
Slittano, invece, gli aggiornamenti strategici sul progetto del gasdotto sottomarino South Stream, che sarà in condominio tra Eni e Gazprom e le quote di Severenergia, altra società russa ceduta ad Eni (60%) ed Enel (40%).

Piano casa, ora tocca alle Regioni

casetta1fv1Accordo trovato tra lo Stato e le Regioni sul famigerato piano casa. Dopo le interminabili trattative sembra infatti essere stata trovata un intesa che, tuttavia, prima di diventare operativa dovrà essere dalla Conferenza unificata convocata oggi a Palazzo Chigi.
“Si tratta di un risultato molto importante al quale abbiamo lavorato intensamente – ha commentato il ministro Raffaele Fitto - abbiamo raggiunto un’intesa condivisa dall’intero Governo. Berlusconi è sempre stato puntualmente informato di ogni passaggio e in Consiglio dei ministri si potrà procedere con la tempistica, entro 10 giorni il decreto sulla semplificazione amministrativa dovrebbe essere pronto”.
Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ha sottolineato che “è un risultato importante per noi e per il Paese, confermiamo pienamente l’impostazione di quando avevamo detto che il decreto era inaccettabile”.
Errani ha poi voluto sottolineare che i lavori del piano casa sarnno svolti rispettando le norme sulla sicurezza e con un chiaro rendiconto che terrà conto di tutti i lavori svolti.
Per quanto concerne il ruolo delle Regioni è stato stabilito ce queste avranno circa 90 giorni di tempo per emanare le norme di attuazione del piano casa, il quale prevede aumenti volumetrici di circa i 20% per le abitazioni e del 35% nei casi di demolizione e ristrutturazione. La normativa non sarà però applicabile ai centri storici e alle aree protette e questo per rispettare i programmi urbanistici.
Raggiunto anche l’accordo per il varo di un tavolo che si occuperà di uno studio di fattibilità, al fine di verificare quali misure adottare per l’edilizia pubblica.