Scritto Lunedì 21 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Vale ben 6,3 miliardi di euro il lavoro interinale in Italia.
Le statistiche elaborate da Assolavoro raccontano di un comparto che, fino al 2007, cresceva di circa il doppio rispetto al 2007, ovvero di circa il 17%.
Un settore che, quindi, riesce a contribuire al sistema paese con 1,4 miliardi per per previdenza e assistenza, 3,1 miliardi di retribuzioni nette erogate e 700 milioni di gettito per l’Erario.
Tutto questo senza contare i 100 milioni di assicurazione sugli infortuni e i 160 milioni di tutela per i lavoratori.
Nel 2007 sono pervenuti alle 62 agenzie per il lavoro oltre 5,7 milioni di curricula, 3,9 milioni sono stati selezionati e 2,6 milioni ritenuti idonei. Il 76% degli interinali sono italiani,il 2% di paesi all’interno dell’Unione Europea e il 21% sono infine extraeuropei.
Per quanto concerne la fascia d’età bisogna sottolineare che si tratta soprattutto di giovani: il 25% ha meno di 24 anni mentre il 23% è under 30.
Pubblicato in Fatti del giorno | Nessun commento »
Tag:2007, 2009, assicurazioni, assolavoro, europa, Italia, lavoro, lavoro interinale, occupazione, pensioni, previdenza
Scritto Lunedì 14 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Già da tempo si discute sulla crisi del mercato del lavoro che nell’ultimo trimestre di quest’anno ha toccato la percentuale del 7,9% di disoccupati. Ciò in termini assoluti significa che i senza lavoro sono 1.982.000, mentre per la fine del 2009 le previsioni sono ancora più nere e la disoccupazione potrebbe toccare ben l’8,8%.
Ma nel resto d’Europa le cose non vanno meglio. Anzi. Sempre al 31 marzo del 2009 in Spagna il tasso di disoccupazione era pari al 17,4% (+ 6% rispetto a settembre 2008), in Francia all’8,7% (+ 1,3% sul 3° trim. 2008) e in Germania all’8,5% (+0,9% su settembre 2008).
Solo il Regno Unito registrava un tasso di disoccupazione inferiore al nostro pari al 7,1% (+1,3% su settembre 2008).
Tuttavia le previsioni tendono a non essere così nere, visto che da più parti si sottolinea che i dati diffusi sono medi nazionali, che presentano delle differenze territoriali molto evidenti, soprattutto in Italia.
“Per questo – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – abbiamo cercato di capire qual è la percentuale dei senza lavoro nelle aree più industrializzate del nostro Paese confrontandola con i livelli di disoccupazione registrati nelle regioni più ricche d’Europa”.
Ebbene, nel marzo di quest’anno, il tasso di disoccupazione del Piemonte ha toccato il 7%, quello della Lombardia il 5%, nel Veneto il 4,7% e in Emilia Romagna il 4,1%. Sempre nello stesso periodo nelle tre regioni più ricche della Germania la disoccupazione ha raggiunto l’8,9% nella Nordrhein-Westfalen, il 5,1% in Baviera e il 4,8% nel Baden-Wurttemberg.
Per fare altri confronti con aree più ricche, in Francia, invece, nella Provenza-Alpes- Costa Azzurra la disoccupazione è salita al 10,3% nella Rhone-Alpes all’8,1% e nell’Ile-de-France al 7,4%. Nel Regno Unito la regione londinese ha segnato l’ 8,2%, il South-West il 7,9% e il South- East il 5,3%.
Sconcertante la situazione dei senza lavoro in Spagna. La Catalogna presenta una disoccupazione del 16,2%, la Comunidad de Madrid del 13,5% e l’Andalusia addirittura del 24%.
“Da questo confronto emerge in maniera molto chiara – prosegue Bortolussi – che nonostante un progressivo aumento dei disoccupati anche nelle regioni settentrionali, non siamo un Paese alla deriva, visto che quasi tutti i nostri principali partners economici stanno peggio. Certo, per quegli italiani che hanno perso il lavoro in questi ultimi mesi è poco consolante sapere che nei territori più ricchi d’Europa c’è chi sta peggio. Ma è altresì vero che in questa fase così delicata bisognerebbe affrontare questo tema con un approccio meno emotivo e basarsi, invece, su una attenta analisi delle statistiche ufficiali”.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:2008, 2009, disoccupazione, europa, francia, Italia, lavoro, percentuali, previsioni, spagna
Scritto Mercoledì 9 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Segnali positivi ma prudenti giungono dall’Europa sullo stato della crisi economica globale. A parlare è il numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet, il quale ha dichiarato che “probabilmente si è usciti dalla fase di caduta libera vista fra fine 2009 e inizio 2010, ma dobbiamo comunque restare prudenti. Non si esclude, infatti, che la strada da percorrere sia accidentata”.
E’ questo l’esito del Global Economy Meeting di Basilea, dove si sono riuniti governatori delle Banche centrali per discutere della disoccupazione in aumento nelle maggiori economie, e in particolare del suo impatto sulla fiducia e sulle famiglie.
“Molti indicatori economici stanno andando meglio di quanto si pensasse” e “tante stime sono state riviste verso l’alto”, ha spiegato il presidente dell’Istituto di Francoforte.
Ma la guardia non va mai più abbassata. Infatti, anche se la fase peggiore della crisi ormai è alle spalle, Trichet ammonisce comunque i suoi colleghi: “Le autorità finanziarie mondiali devono prestare grande attenzione alle lezioni delle crisi finanziarie precedenti, perché non sarebbero perdonate in caso di nuove crisi”.
Intanto, altre notizie positive arrivano dall’agenzia di rating Moody’s che ha diffuso le sue previsioni. I numeri più delle parole. Secondo quanto si legge nel “Credit Opinion”, quest’anno la crescita italiana sarà del -4,4%, con una crescita dello 0,1% nei prossimi 12 mesi.
Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, parlando al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini a fine agosto, aveva detto: “Nella media del 2009 la caduta del Pil rispetto all’anno precedente risulterà in Italia intorno al 5%”.
Pochi giorni dopo l’Ocse, nel suo “Interim Economic Assessment”, parlava invece del 5,2%, comunque meglio del -5,5% di giugno.
Pubblicato in Mercati Internazionali | 2 Commenti »
Tag:2009, BCE, crisi economica, finanza, Mario Draghi, osce, ripresa, trichet, UNIONE EUROPEA
Scritto Lunedì 7 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
In arrivo i primi segnali della tanto sognata risalita economica.
Stando ai dati diffusi dalla Confcommercio, infatti, i consumi hanno registrato due incrementi fondamentali.
In primo luogo c’è stata una ripresa su base tendenziale, ovvero rispetto a luglio dello scorso anno si è registrato un aumento dello 0,5%, mentre su base congiunturale, e cioe’ rispetto a giugno scorso, e’ dello 0,2%.
Per Confcommercio, si tratta di “un risultato importante che, associato ad altre informazioni, sembra confermare il superamento della fase piu’ negativa del ciclo e l’inizio di una debole ripresa. Certo, l’esiguita’ degli impulsi registrati e il permanere di elementi congiunturali contraddittori non permettono ancora di parlare di una ripresa robusta”.
Pubblicato in News, Notizie | Nessun commento »
Tag:2008, 2009, Confcommercio, crisi economica, economia, finanza, ripresa
Scritto Venerdì 4 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
Non arrivano delle buone notizie dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, il quale ha annunciato che nei prossimi mesi i prezzi al consumo saliranno nuovamente, sebbene il tasso di riferimento resterà al suo minimo storico, ovvero all’1,0%.
“Ci aspettiamo che la stabilità dei prezzi venga preservata nel medio termine – ha detto Trichet – Gli indicatori disponibili sulle aspettative di inflazione restano fermamente in linea con l’obiettivo del consiglio direttivo di mantenere l’inflazione inferiore ma prossima al 2%”.
Ad ogni modo, ha aggiunto il numero uno dell’Eurotower, ” nel medio termine la pressione inflazionistica resterà bassa, in quanto l’espansione monetaria e creditizia continuerà a rallentare”.
Così ci aspetta per la zona euro una crescita negativa del Pil compresa tra -4,4% e -3,8%, mentre nel 2010 la situazione dovrebbe migliorare con un Pil che oscillerebbe tra -0,5% e +0,9%. Proiezioni al rialzo, quindi, rispetto a quelle del mese di giugno, che rifletterebbero secondo il numero uno della Bce i recenti dati macro.
Anche per l’inflazione le stime sono state infatti riviste al rialzo, con una proiezione di 0,2/0,6% per il 2009 da 0,1/0,5% delle previsioni di giugno, e di 0,8/1,6% per il 2010 da 0,6/1,4%.
Pubblicato in Mercati Europei | Nessun commento »
Tag:2009, 2010, BCE, crisi, economica, europa, finanza, Inflazione, PIL, prezzi al consumo, trichet
Scritto Giovedì 3 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
E’ stato l’anno degli agriturismi, una delle mete preferite dei vacanzieri italiani.
A stagione finita, Toprural, società leader in Europa per la ricerca su Internet di agriturismi e alloggi rurali che nei mesi di luglio ed agosto 2009 ha ricevuto quasi 3 milioni e mezzo di visite, si è chiesta quali sono stati i 10 comuni italiani che hanno ricevuto più accessi e sui quali quindi si è maggiormente riversata l’attenzione dei turisti rurali nostrani.
Dai dati, emerge in primo luogo la differenza, chiara e confermata, esistente tra il turista ordinario, da spiaggia, ed il turista rurale. Il municipio in vetta alla nostra classifica è uno splendido borgo immerso nel parco nazionale degli Abruzzi, il comune di Pescasseroli , in provincia de L’Aquila. Il secondo comune italiano a ricevere l’attenzione degli utenti di Toprural è stato Villasimius, provincia di Cagliari, nel parco marino protetto di Capo Carbonara. Le prima due posizioni mettono in evidenza il carattere “verde” del turismo rurale, la ricerca di una zona incontaminata e lontano dal caos della quotidianità dove poter passare dei momenti di relax totale.
In terza posizione troviamo il comune di Sperlonga, nel Lazio, città balneare e tipica del turismo interno regionale.
Da notare anche la presenza nella top10 di due comuni, Pietralcina e San Giovanni Rotondo, in Campania e Puglia, luogi tipici del turismo religioso. Si tratta questo di un turismo più maturo, di chi cerca l’accoppiata luoghi sacri-natura e riflessione.
In definitiva le ricerche degli utenti di Toprural si sono concentrate maggiormente su comuni non annoverati nel turismo di massa tipiche dell’agosto delle code in autostrada: si trovano principalmente in Abruzzo, Campania, Puglia, Sardegna, Emilia Romagna e Calabria.
Pubblicato in News, Notizie | Nessun commento »
Tag:2009, agriturismo, estate, internet, Italia, toprural, vacanze verdi
Scritto Giovedì 3 Settembre 2009 da Lucia Cocozza
L’Italia non si trova di certo nella stessa situazione degli Stati Uniti dove il settore immobiliare, travolto dalla crisi dei mutui, non sembra riuscire a trovare una luce in fondo al tunnel.
Tuttavia anche nel Bel Paese le ipoteche legali sugli immobili, ovvero quelle legate al recupero dei crediti e non alla sottoscrizione dei mutui, sembrano essere in continua ascesa.
Tra i motivi potrebbe esserci la difficoltà di uscire dalla crisi, ma anche la maggior pressione usata dai concessionari delle riscossioni, che stanno puntando di più sugli strumenti di esecuzione immobiliare.
In ogni caso le cifre diffuse da Experian, società attiva nei servizi d’informazione per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, parlano chiaro, mostrandoci come nei primi 5 mesi del 2009 il numero delle iscrizioni immobiliari e’ aumentato del 78% (da 46.764 a 83.025) per un valore medio di circa 90 mila euro.
Facile immaginare che per fine anno le ipoteche saranno molte di piu’ del totale 2008 (143.647).
Come spiegare questo boom?
Da Experian fanno sapere che l’aumento e’ dovuto a “un deterioramento della situazione finanziaria degli italiani, unito al maggiore ricorso a strumenti di esecuzione immobiliare da parte delle Concessionarie della riscossione, ai fini del recupero coattivo dei crediti tributari”.
Ma Equitalia respinge al mittente queste accuse e nega che dietro questo ricorso all’ipoteca facile ci sia una strategia di accanimento verso i contribuenti. Sempre piu’ spesso alle agenzie di riscossione – spiegano in proposito i tecnici – ci sono cittadini che richiedono di rateizzare gli importi da saldare.
Inoltre per capire il fenomeno bisogna anche scindere i dati in base alle peculiarita’ delle singole realta’ territoriali. E in effetti basta dare un occhio ai dati regionali, per rendersi conto di una realta’ estremamente diversificata.
La Regione dove le ipoteche sono aumentate maggiormente, addirittura sei volte rispetto al periodo gennaio-maggio 2008, e’ il Lazio dove le iscrizioni sono passate da 3.042 a 20.534 (+575%). Seguono la Sicilia (+134%) e il Veneto (+93%).
Mentre crescite consistenti ma meno marcate si hanno in Campania (+42%), Lombardia (+39%), Friuli-Venezia Giulia e Piemonte (per entrambi +37%), Puglia (+36%) e Trentino Alto-Adige (+35%).
La situazione e’ invece relativamente stabile rispetto ai primi cinque mesi dello scorso anno in Emilia-Romagna (+20%), nelle Marche (+10%) e in Calabria (+3%), mentre migliora sensibilmente in Basilicata (-83%), Molise (-66%), Umbria (-37%), Liguria (-27%), Valle d’Aosta (-18%), Sardegna (-17%) e Toscana (-16%).
Pubblicato in Fisco, News | Nessun commento »
Tag:2009, case, crisi economica, equitalia, immobili, ipoteche, Italia, riscossione, usa
Scritto Mercoledì 26 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
La crisi economica che ha investito l’economia reale e quella finanziaria ha lasciato le famiglie italiane certamente molto indebitate.
A rivelarlo la Cgia di Mestre che ha reso noto come dal 2002 al 2009 ben 81% in più delle famiglie si sia indebitata, sebbene risulti che la ricchezza delle famiglie sia riuscita a tenere. Infatti, mentre il debito pubblico è cresciuto, la ricchezza media delle famiglie tiene bene, riuscendo anche a contrastare l’avanzata dell’inflazione. La ricchezza delle famiglie italiane si attesterebbe quindi intorno a 8mila miliardi di euro, importo dato dalla differenza tra le attività, siano esse reali o finanziarie, e le passività finanziarie. Tra le attività reali la parte più importante è occupata dalle abitazioni (55,7% della ricchezza totale), mentre quelle finanziarie (cartamoneta, depositi bancari, risparmi postali, titoli, azioni, etc), rappresentano complessivamente il 40% del patrimonio delle famiglie italiane.
Per quanto riguarda invece le passività – spiegsa la ricerca della Cgia – , ci sono in primis i mutui per l’acquisto della casa e prestiti a medio/lungo termine (la voce contiene anche credito al consumo, debiti commerciali, ed altri tipi di prestito), il dato si attesta ad inizio 2009 al 6,7% del totale.
Quindi nel periodo che va dal 2002 al 2009, la dinamica della ricchezza netta complessiva è stata positiva, visto che l’aumento del 29,2% è stato superiore di quello dei prezzi al consumo, fermatosi a +15,4%.
Ma attenzione, perché il dato complessivo nasconde sempre delle insidie. “va sottolineato – commenta non a caso Giuseppe Bortolussi della Cgia – che stiamo parlando di dati medi, che non tengono chiaramente conto delle aumentate differenze di reddito e di ricchezza esistenti sia tra le fasce sociali, sia tra le aree geografiche italiane”.
Pubblicato in News, Notizie | Nessun commento »
Tag:2002, 2009, crisi economica, economia reale, famiglie, finanza, Inflazione, Italia, reddito, ricchezza
Scritto Lunedì 24 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
Il 2008 è stato un anno davvero difficile, soprattutto per le famiglie, che hanno dovuto fronteggiare rincari e riduzioni del potere d’acquisto. La crisi ha avuto dei significativi effetti innanzitutto sui consumi che sono diminuiti in maniera significativa.
Le ultime statistiche in merito sono state diffuse dalla “Relazione generale sulla situazione economica del Paese 2008″ redatta del ministero dell’Economia, secondo cui la spesa delle famiglie italiane lo scorso anno si è attestata complessivamente a 922,6 miliardi di euro, segnando in 4 anni una crescita di poco più del 10%.
Ad essere colpita dalla crisi soprattutto la spesa alimentare, per la quale si è registrata una contrazione dello 0,9%, mentre nel 2007 si era registrata una crescita dell’1,2%.
“Bene, anzi male, dopo un anno anche il ministero dell’Economia denuncia quello che noi denunciamo in tempo reale e cioè la situazione delle famiglie e l’andamento dei relativi consumi”, accusano le associazioni Adusbef e Federconsumatori. Che poi aggiungono: “Il prossimo anno ci diranno che i consumi saranno calati del 2,5-3,0% nel 2009 come già oggi noi sosteniamo”.
Intervenire stimolando la crescita, questo chiedono a gran voce le due associazioni che per bocca dei rispettivi presidenti fanno sapere che “la domanda potrà essere stimolata solo attraverso un processo di detassazione del reddito fisso di almeno 1200 euro annui a partire dalla restituzione immediata del fiscal drag“, altrimenti qualsiasi altro intervento “non eviterebbe quello che si sta purtroppo profilando sui consumi, sulla produzione industriale e sul Pil”. Un meccanismo di sostegno che, vede come necessario istituire assegni di sostentamento per i precari e per chi è allontanato dl ciclo produttivo.
Pubblicato in Notizie | Nessun commento »
Tag:2007, 2009, Adusbef, alimenti, consumi, famiglie, federconsumatori, Inflazione, Italia, PIL, prezzi, spesa
Scritto Venerdì 21 Agosto 2009 da Lucia Cocozza
Va male il mercato immobiliare.
Questo è quanto emerge dalla ricerca condotta da Scenari Immobiliari, un istituto indipendente di studi e di ricerche di mercato, che ha calcolato come nel 2009 le vendite siano crollate proprio come i prezzi delle case. La colpa è da attribuire alla crisi economica che nel nostro paese ha colpito soprattutto il mercati residenziale, ovvero quello relativo alle famiglie.
L’Istituto ha dunque rivisto al ribasso di circa il 15% le compravendite (a quota 630mila), in calo del 9,6% il fatturato nel settore residenziale e del 20% quello turistico (seconde case e alberghi), e in discesa dell’8% i prezzi.
Non va tutto male comunque, visto che qualche piccolo segnale di ripresa comincia a vedersi, grazie alle prospettive per il secondo semestre dell’anno che fanno sperare in un miglioramento, sebbene piuttosto contenuto. La ripresa vera e propria è infatti attesa a partire dal 2010, a patto tuttavia che le banche allentino la morsa sul credito e che l’inflazione torni a salire, mettendo cosi’ le ali al tradizionale bene di rifugio degli italiani: il mattone.
Per quanto le aree i piccoli centri sono stati i più colpito dal crollo delle compravendite, mentre nelle aree metropolitane il calo ha riguardato soprattutto le costruzioni più recenti.
Per il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, “a livello generale si sta formando una bolla di domanda sia nelle fasce basse, giovani e immigrati, che in quelle medio-alte, che potrebbe riversarsi sul mercato in presenza di maggiore facilita’ di credito”.
Intanto, sempre secondo l’istituto, da giugno 2008 a giugno 2009 sono scesi del 4,1% anche i prezzi per gli affitti di case, tornando ai livelli di tre anni fa. La variazione tuttavia non e’ stata omogenea a livello territoriale: si passa infatti dal -6,8% di Venezia, alla sostanziale stabilita’ dei canoni a Bari e Palermo.
Pubblicato in Fatti del giorno | Nessun commento »
Tag:2009, 2010, affitti, case, crisi economica, crollo dei prezzi, famiglie, Italia, metropoli, stretta del credito