Settori industriali

Spin off per Fiat dal 2011

Fiat

Fiat

E’ stato in questi giorni approvato uno dei progetti che dovrebbero migliorare la più famosa casa automobilistica nostrana. Il Cda della company ha infatti approvato la creazione di uno spin off dell’auto che, pare, sia solo in attesa di una conferma definitiva da parte dell’assemblea degli azionisti.

E quindi a partire dal prossimo aprile, il business sarà diviso in due: la Fiat, parte “centrale” della compagnia (che incorporerà Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e Fpt Powertrain Technologies), e la nuova parte chiamata Fiat Industrial (inclusi anche Cnh ed Iveco).

L’approvazione dell’assemblea dovrebbe essere decisa a dicembre, e la scissione effettiva, in questo caso, si attuerà a partire dal 1 gennaio 2011, in modo che Fiat e Fiat Industrial siano anche quotate in modo indipendente sul mercato azionario.

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Economia: piccoli negozi schiacciati dagli outlet

Promozioni outlet

Promozioni outlet

Ormai sono in tanti, tantissimi. Hanno proliferato e sono un pò d’appertutto, per la gioia dei consumatori… e lo sconforto dei piccoli commercianti, sopratttto quelli “sotto casa”. Si tratta della diffusione degli outlet, che hanno creato un nuovo modo di fare moda e spendere i soldi.

Sono arrivati progressivamente, dal nord Italia. Gli outlet sono dei “contenitori” di abbigliamento, accessori, mobili e quant’altro di alta qualità, i cui pezzi vengono però venduti a meno rispetto al negozio e che, soprattutto, sono passibili ai saldi stagionali.

Un doppio sconto, quindi un doppio affare. Gli italani si muniscono di auto o bus e partono a scaglioni verso le diverse mete del risparmio, e a risentirne sono sopratutto i negozi autonomi, che stanno sperimentando un calo della clientela e sono, spesso, costretti ad alzare i prezzi. Si punta ormai solo nella speranza che il piccolo rivenditore abbia “roba di qualità”, che nelle grandi distribuzioni si insinua non essere così. O, per lo meno, così sperano i piccoli commercianti.

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Farmacie online: la vendita virtuale è arrivata

Farmacie online

Farmacie online

Il mercato dei farmaci, sempre concorrenziale, è arrivato online. Per ridurre il costo dei medicinali e la concorrenza, il governo italiano istituirà la vendita di alcuni prodotti online.

Soprattutto, Ferruccio Fazio, ministro della Salute, ha premuto molto sulla creazione di tale possibilità anche in Italia, opzione che porterebbe dei vantaggi al consumatore, spiegando così la sua convinzione:

“La nostra era una posizione di chiusura, ora stiamo valutando una posizione più moderna, di apertura alla vendita online per quei farmaci che non sono prescrivibili”.

Logicamente, c’è anche questa volta la fazione dei contrari, ovvero Federfarma che, convinta della futilità dell’idea, dichiara: Leggi tutto »

Cina: mercati a rilento

Cina

Cina

L’attività produttiva cinese è avanzata ad un ritmo più lento negli ultimi 17 mesi, secondo quanto ufficialmente decretato domenica scorsa a Beijing.

Le misure di inasprimento introdotto all’inizio di quest’anno e l’incertezza crescente rispetto alla domanda globale hanno continuato a pesare sulle economiche di espansione nel Paese.

La Cina è da tempo più potente del Giappone per quanto riguarda il potere d’acquisto delle economie, infatti, la recente analisi dimostra anche che la Cina potrebbe superare il Giappone all’inizio del prossimo anno. Nonostante il rallentamento economico, il PBOC manterrà la continuità e la la stabilità della politica monetaria e non cambierà la destinazione annuale di credito dei prestiti, mentre per il prossimo anno saranno implementate le politiche di credito, secondo un comunicato pubblicato sul il sito PBOC.

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Torino: l’affitto più caro d’Italia

Affitto

Affitto

Si tratta di una splendida villa torinese, si tuata in in strada San Vito Revigliasco 486, tra la villa della famiglia Agnelli e Villa Frescot. Il gruppo degli U2, che si esibirà in concerto a Torino il 6 agosto prossimo, ha chiesto un preventivo all’agenzia per sostare 6 giorni nella villa con suggestiva vista sulla Mole.

Il preventivo, però, per otto giorni è stato di 280 mila Euro, a cui andrebbero aggiunti ulteriori 35 mila Euro di diritti d’agenzia: Bono e soci, alla richiesta, hanno deciso di continuare a cercare. Prima di abbandonare l’offerta, però, gli U2 avrebbero chiesto una riduzione del prezzo, ma i proprietari della villa hanno negato la riduzione per non svendere la loro lussuosa proprietà.

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La povertà geografica in Italia

Povertà

Povertà

Pare che il fenomeno dell’oggettiva povertà sia in crescita in Italia. Pare che lo scorso anno sia stato registrato fino ad un 13.1% di popolazione nazionale che vive da povero.

Le soglie vengono quantificate in due modi: povertà assoluta e relativa. I primi rappresentano il più di 3 milioni di abitanti, la secnoda categoria ne vanta tristemente 2 milioni e 675 mila.

Più colpite le zone geografiche del sud, dove alcune delle maggiori attività sono ancora quelle diventate obsolete o restano poco fruttifere; in queste aree, il tasso di povertà è doppio rispetto a quello riscontrato al nord. A questo proposito il Codacons sottoliena che non c’è stato alcun miglioramento rispetto ai tanto spaventosi anni della crisi economica.

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Tessile cinese: l’unico che resiste alla crisi

Tessile cinese

Tessile cinese

E’ stato l’unico settore che nel 2009 ha registrato una crescita del +20%, alla faccia della crisi. Si tratta del tessile cinese, precisamente quello di Prato.

Con i suoi capannoni fatiscenti, i suoi lavoratori sfruttati e sottopagati, a Prato si producono carichi di indumenti ogni 48 ore, vengono venduti a partire da 2,50 Euro, e fatturano 360 milioni di Euro all’anno sul mercato italiano (costituendo il 70% del giro d’affari).

Ed anche se la fattura dei capi è creata con tessuti import ed i sarti sono cinesi, il marchio finale può vantare il made in Italy, dato che gli abiti vengono effettivamente confezionati nello Stivale.

(Foto © Indika)

Trasparenza prezzi dei farmaci: nessuno la rispetta

Medicine care

Medicine care

Nel 2008 è stata concessa in Italia la liberalizzazione dei prezzi dei farmaci da banco, venduti nelle farmacie. La legislazione prevedeva anche che si applicasse una politica di trasparenza sui prezzi, già liberalizzati, per tutelare ed informare il consumatore.

Ad oggi, nulla di fatto. O meglio, troppo di fatto: un’indagine di Altroconsumo ha potuto sconsolatamente rilevare come questa campagna di trasparenza non sia stata quasi per niente applicata, ma la liberalizzazione dei prezzi è stato un vero successo.

In due anni di tempo e dopo un test di Altroconsumo, le farmacie “trasparenti” sono difficili da individuare. Il Garante della campagna ha controllato quanti rivenditori esponessero il prezziario dei farmaci (come previsto dal Garante), e ne è risultato che solo in ¼ di queste tale normativa veniva applicata, su un totale di 151 farmacie controllate. Le città che più hanno aderito all’iniziativa? Roma e Torino (con più del 50%).

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Federconsumatori: attenzione alle vacanze low cost

Vacanze low-cost

Vacanze low-cost

Se è intelligente far “di necessità virtù” è anche vero che non bisogna proprio essere pronti a tutti. Per quello che riguarda le vacanze low-cost, soprattutto, ci sono delle regole precise.

E’ bene essere un pò flessibili, ovvero afferrare i viaggi last minute, così come preferire gli ostelli e tagliare i costi quando possibile ma, proprio per questo, la vacanza low-cost dev’essere calcolata precisamente per evitare brutte sorprese.

Federconsumatori avverte che talvolta, convinti di spendere meno in postelli e campeggi fai da te, si possono invece trovare prezzi uguali e superiori a quelli di alberghi che offrono maggiore comfort e servizi.

I rincari delle vacanze low-cost vengono applicati soprattutto sui beni di prima necessità e cibo: acqua (+88%), pasta (+45%) , sale (+43%). Un consiglio? Nella fase di pianificazione, fate sempre un controllo incrociato.

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Mercato dell’auto: caduta libera nell’EU

Mercato dell'auto

Mercato dell'auto

E’ iniziato lo scorso maggio il periodo nero per il mercato dell’auto, che si sta ancora verificando in tutta Europa.

A patirne in Italia è il gruppo FIAT, che ha subito una contrazione considerevole delle immatricolazioni, mentre la Germania si riconferma ancora il Paese in cui il mercato automobilistico è il più vivo, ma è allo stesso modo quello che ha registrato una contrazione maggiore (-35,1%). Sorprendentemente, crescono gli acquisti in Inghilterra e in Spagna.

Alcune delle ragioni della crisi sono l’esaurimento degli incentivi statali e dei bonus. Comunque, nel settore Europeo, è proprio l’italianissima Panda a confermarsi come autovettura più venduta, seguita da un’altra sua connazionale, la 500.

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