Risultati societari

Moda made in Italy: perduto il marchio Romeo Gigli

16Brutto colpo per la moda made in Italy, che perde un altro marchio esponente dello stile anche all’estero: Romeo Gigli.

«Una politica dissennata che nel giro di poco ha portato al crollo dell’immagine mia e della firma che avevo creato» – dice lo stilista, che non è più proprietario del marchio internazionale, che il Gip ha inoltre sequestrato nel corso di un’inchiesta.

La procura milanese ha indagato per bancarotta fraudolenta l’amministratore unico e l’amministratore di fatto della Mood, una società che sfruttava il marchio di Gigli ma la cui licenza era scaduta poichè il marchio era stato dichiarato fallito già dal dicembre 2008.

[Image via Dianepernet]

Acquisizioni: Cadbury rifiuta Kraft e Ferrero rifiuta tutti

16Un “nulla di fatto” ufficiale sulla possibile acquisizione che la tricolore Ferrero avrebbe operato verso la britannica Cadbury.

Certo non è andata meglio alla Kraft, che aveva offerto alla Cadbury ben 16.8miliardi di Dollari per acquisirla, ma i Lords rifiutato definendo “irrisoria” la cifra offerta.

L’azienda di Alba famosa, tra gli altri prodotti, per la produzione della Nutella, ha infine person interesse nella battaglia per contrastare la Kraft, lasciando perdere anche una lotta su due fronti insieme all Hershey (Americana): D’altronde, fanno sapere dai vertici, la Ferrero è sempre stata restia a far crescere l’azienda con partnerships e simili.

E così la Cadbury resta autonoma, continuando a detenere il mercato di alcuni dolciumi in UK (caramelle e gomme, crf.

Leggi tutto »

Mediaset: sciopero dei lavoratori addetti alla bellezza

16Si sta svolgendo oggi, il secondo giorno consecutivo di sciopero per alcuni dipendenti della Mediaset. Un intero ramo del settore verrebbe ceduto, quello della sartoria insieme ad acconciatori e make-up asrists.

Ieri, inoltre, il Tg5 poco dopo di mezzogiorno ha letto un comunicato che esprime solidarietà per i colleghi scioperanti, che stanno presidiando all’esterno degli studi televisivi di Roma e Cologno Monzese; la protesta è coordinata dai sindacati della comunicazione (Cgil, Cisl e Uil, crf.)

Gli sciperanti non vogliono che il loro settore (sartoria e trucco) venga appaltato ad una società esterna. Alcune di loro (in totale si tratta di ben 56 dipendenti) si lamentano: “Dopo 25 anni di lavoro, ci tradiscono!”

[Image via Marcoianchi]

Crisi economica: Lloyds e Bank of Scotland licenziano personale

banca
A causa della crisi attuale, pare che il colosso bancario Britannico Lloyd sia in procinto di tagliare 160 posizioni lavorative all’interno del proprio organico.

Il Lloyds Banking Group ha dichiarato che alcuni dei posti di lavoro che verranno ridotti (tutti a Cardiff) riguardano contratti di collaborazione e temporanei; gli uffici colpiti da tale taglio di risorse umane sono quelli di Newport Road, sezione che si occupa di gestire od organizzare i mutui.
Si è calcolato un taglio totale e permanente di -2,600 posti di lavoro per Lloyd in totale nel Regno Unito.

Sfortunatamente, anche la Royal Bank of Scotland ha dovuto annunciare il forzato taglio del personale in tutta l’Inghilterra per un totale di -4,000 lavoratori nel campo delle vendite (retail banking)

Leggi tutto »