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Spin off per Fiat dal 2011

Fiat

Fiat

E’ stato in questi giorni approvato uno dei progetti che dovrebbero migliorare la più famosa casa automobilistica nostrana. Il Cda della company ha infatti approvato la creazione di uno dell’ che, pare, sia solo in attesa di una conferma definitiva da parte dell’assemblea degli azionisti.

E quindi a partire dal prossimo aprile, il business sarà diviso in due: la Fiat, parte “centrale” della compagnia (che incorporerà Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e Fpt Powertrain Technologies), e la nuova parte chiamata Fiat Industrial (inclusi anche Cnh ed Iveco).

L’approvazione dell’assemblea dovrebbe essere decisa a dicembre, e la scissione effettiva, in questo caso, si attuerà a partire dal 1 gennaio 2011, in modo che Fiat e Fiat Industrial siano anche quotate in modo indipendente sul mercato azionario.

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L’Italia? Forte nell’export armi

Export d'armi

Export d'armi

Un pò inaspettata come notizia, ma lo Stilvale ha registrato un forte export in prodotti diversi da quelli culinari.

Nello scorso anno del 2009, l’Osservatorio sul commercio di armi Oscar, crf.) ha potuto registrare quella che viene definita una “crescita record” dell’export delle armi italiane.

Tale commercio sarebbe cresciuto del +61%, ed avrebbe portato nelle casse italiane degli introiti pari a 4.9 miliardi d’Euro.

Felici sono state anche le banche, che si sono divise circa 3.79 miliardi d’Euro grazie alal vendita dei prodotti per sicurezza e difesa.

E’ qualla che viene anche considerata come una crescita record del settore, e repentina, negli ultimi 20 anni, nonostante anche il settore armamenti soffra notoriamente della .

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E’ nata Meridiana Fly, la nuova compagnia aerea italiana

Nasce la seconda compagnia aerea Italiana: , in azione da appena due giorni. Le rispettive compagnie Meridiana ed Eurofly si sono infine integrate, unendo anche il personale, finanze ed organizzazione.

Il 28 febbraio è decollato il primo volo della nuova compagnia, che dalle Mauritius è atterrato a Milano Malpensa alle 7 del mattino.

La , inoltre, è quotata in Borsa (l’unica compagnia aerea italiana ad esserlo), e può dunque vantare una più fitta rete di collegamenti (attualmente sono 90, tra Italia ed estero) per soddisfare le esigenze dei clienti, con più di 1.500 voli alla settimana.

Il comfort dei voli è stato anche ristabilito: interni delle cabine in pelle, 35 aeromobili e cinque basi principali (Olbia, Milano, Verona, Firenze e Cagliari)…

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Crisi economica? La cosmesi non patisce

Cosmesi

Cosmesi

Cosmesi, estetica o chirurgia: qualsiasi cosa sia legata al settore della bellezza e della cura della persona, in Italia pare non aver registrato alcun calo né perdita in Italia.
Il mercato della bellezza, che ha fatturato 8.2 miliardi di Euro nello scorso anno, è anche il solo settore che nel corso degli anni è rimasto stabile nelle vendite.

Il fenomeno sembra in parte giustificabile come un fenomeno sociale: la gradevolezza estetica di una persona parrebbe essere ormai considerato uno dei fattori base dell’individuo, e per tale incluso della lista delle cose indispensabili.

E se da un lato la bellezza si pensa possa giovare anche al lavoro, per adesso ad averne sono soprattutto i chirurghi plastici in Italia. Cresce esponenzialmente il numero di questi medici, saliti da 1.500 a 4mila, ma più di 2mila di questi non avrebbe una specializzazione medica specifica, a detta del chirurgo Nicolò Scuderi, ordinario di Chirurgia plastica all’Università la Sapienza di Roma.

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Gli USA accusano la Toyota auto: scarsa policy di sicurezza

Toyota in USA

Toyota in USA

Gli USA, che dichiarano di essere venuti in possesso di alcuni che renderebbero Toyota responsabile di aver voluto risparmiare dei soldi a scapito della sicurezza delle stesse che adesso sono in fase di richaimo dall’azienda, sostengono che la compagnia nipponica abbia agito in malafede.

A seguito della negligenza Toyota, gli usa hanno calcolato 29 casi di incidenti sospetti ed 5 morti attestate di americani che hanno perso la vita a causa di problemi ai freni ed all’aceleratore di Toyota difettose. Inoltre, gli USA accusano il brand automobilistico di avere volutamente risparmiato 100milioni di Dollari decidendo di non effettuare i richiami alle pericolose nel 2007.

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Pmi: incrementare il commercio con il web marketing

Recenti studi hanno affermato esserci una differenza tra il marketing tradizionale ed il (relativamente) nuovo web marketing, soprattutto per le Piccole e Medie .

Le caratteristiche di internet sono poche e semplici, ma fanno la differenza in termini di pubblicità e fidelizzazione della clientela per le aziende. I costi del web marketing non sono necessariamente ingenti ed i contenuti sono a discrezione dell’azienda.

Il grande vantaggio? La visibilità e l’audience, che può essere illimitata grazie all’elettronica. Inoltre, dal web, è il cliente che cerca l’azienda e non viceversa; in questo modo, è più facile fidelizzare l’audience, che sente di poter scegliere in più autonomia e senza le pressioni o i fastidi di un’azienda che si auto-propone.

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Suicidio assistito: 4 su 5 favorevoli a pagare il servizio

Eutanasia

Eutanasia

Il 70% dei britannici intervistati sull’argomento dell’eutanasia ed assistenza al suicidio dichiarano che la pratica dovrebbe essere assolutamente consentita.

Per questo motivo, tramite il sondaggio pubblicato sul “Daily Telegraph”, lords e ladies si stanno battendo affinché l’attuale legge sulla questione venga modificata. Quello che i britannici chiedono è semplice: permettere ai familiari (unicamente che lo desiderino) di malati terminali di poter assistere alla dipartita dei cari, assistendoli per l’ultimo saluto.

Gli inglesi vogliono dunque disfarsi dalla sensazione di criminali di cui vengono tacciati attualmente in UK; la legge in merito, infatti, considera l’assistenza al suicidio un crimine perseguibile con una pena che arriva fino a 14 anni di reclusione.

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Moda made in Italy: perduto il marchio Romeo Gigli

16Brutto colpo per la moda made in Italy, che perde un altro marchio esponente dello stile anche all’estero: .

«Una politica dissennata che nel giro di poco ha portato al crollo dell’immagine mia e della firma che avevo creato» – dice lo stilista, che non è più proprietario del marchio internazionale, che il Gip ha inoltre sequestrato nel corso di un’inchiesta.

La procura milanese ha indagato per bancarotta fraudolenta l’amministratore unico e l’amministratore di fatto della Mood, una società che sfruttava il marchio di Gigli ma la cui licenza era scaduta poichè il marchio era stato dichiarato fallito già dal dicembre 2008.

[Image via Dianepernet]

Google e telefoninoGoogle lancia sul mercato il suo primo telefonino: ed è subito denuncia

16La scrittrice figlia prende le difese del padre di Philip K.Dick, autore del best-seller “Do Androids Dream of Electric Sheep?”. sostiene che Google abbia sfruttato in suo favore i nomi dei personaggi del del padre per pubblicizzare il primo telefonino marchiato Google, chiamato .

La scrittrice, che ha intimidato via lettera una denuncia alla Gogole, sostiene che alcune delle funzioni del Nexus marchiato dalla Corporation abbiano il nome dei personaggi del di K.Dick, dunque violando la proprietà intellettuale di quest’ultimo.

Google si difende dicendo che il nome del telefonino è ispirato all’”Android Technoology” di Google, che non a caso include touch-screen da 4”, fotocamera a 5 megapixel, radio FM e WiFi.

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Ryan, non ci lasciare! – stop ai voli Ryanair?

16La compagnia low-cost irlandese minaccia di sopprimere le partenze dall’Italia per i voli domestici, tanto che a partire dal 23 gennaio ci saranno già i primi disguidi. A partire da tale data, infatti, le partenze da ben 10 aereoporti verranno soppressi (ma la compagnia precisa “temporaneamente”): Orio al Serio, Ciampino, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Pescara, Pisa e Trapani… in pratica, dall’Italia non si può volare per lo Stivale.

Qual’è la ragione di tale provvedimento? Alla compagnia irlandese non convincono le accuse sulla sicurezza per i documenti dell’imbarco, e non piacciono i presunti favoreggiamenti che la nostrana otterrebbe.

L’, d’altronde, ha proposto ai metodici anglosassoni di permettere di volare ai passeggeri accettando anche semplici certificazioni come la licenza di caccia o pesca, che fungerebbero ugualmente attendibili alla carta d’identità ed al passaporto. Questo, oltre a sembrare non fornire sufficienti garnzie di sicurezza, costringerebbe a modificare il suo sistema di prenotazione online.

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