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Lufthansa sciopera, i piloti vogliono contratti lavorativi biennali

Lufthansa

Lufthansa

E’ partito ieri sera lo sciopero Lufthansa, la compagnia aerea più grande d’Europa, i cui piloti hanno deciso di cancellare tutti i voli per i prossimi 4 giorni. Ma non è solo questa la compagnia a scioperare: sull’onda del malcontento, si aggiungono anche le famose compagnie teutoniche Germanwings e Cargo.

Lo sciopero, che costerà milioni di Euro alla compagnia berlinese, è in atto perché i piloti richiedono che venga loro garantito un contratto occupazionale di minimo due anni (ovvero, dal 2012 al 2014).

Oltre 4.000 piloti del cielo che, acusando disagi ed intoppi alla Germania e non solo con il loro nulla di fatto su una media di 1.800 voli giornalieri, nel frattempo si appellanno ai sindacati per ottenere le loro garanzie lavorative.

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Confindustria dice che si compra solo lo stretto necessario

Pochi soldi

Pochi soldi

Gianpaolo Galli, il direttore generale di Confindustria, sostene che la c risi che sta negativamente caratterizzando l’economia italiana, ha determinato una vertiginosa caduta nel commercio dello Stivale, anche nel settore export.

Pare che gli unici beni che si salvino da questa caduta siano le medicine e gli alimentari; no perché siano fruibili o accessibili, ma perché sono indispensabili.

Galli, infatti, denuncia una situazione di ristrettezza, in cui “si compra solo l’indispensabile”.

I settori come quello del legno, dell’arredamento e degli elettrodomestici, come si può intuire da quadro descritto dal direttore di Confindustria, sono quelli i cui affari vanno peggio.

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Pmi: incrementare il commercio con il web marketing

Pmi

Pmi

Recenti studi hanno affermato esserci una differenza tra il marketing tradizionale ed il (relativamente) nuovo web marketing, soprattutto per le Piccole e Medie Imprese.

Le caratteristiche di internet sono poche e semplici, ma fanno la differenza in termini di pubblicità e fidelizzazione della clientela per le aziende. I costi del web marketing non sono necessariamente ingenti ed i contenuti sono a discrezione dell’azienda.

Il grande vantaggio? La visibilità e l’audience, che può essere illimitata grazie all’elettronica. Inoltre, dal web, è il cliente che cerca l’azienda e non viceversa; in questo modo, è più facile fidelizzare l’audience, che sente di poter scegliere in più autonomia e senza le pressioni o i fastidi di un’azienda che si auto-propone.

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Coldiretti: i single spendono il doppio delle famiglie

Monoporzione

Monoporzione

La Codiretti annuncia una questione singolare per certi aspetti: spesso i single spendono più soldi di interi nuclei familiari (nucleo medio: 2.5 persone). E se il rapporto single-famiglia è di 1 su 4 (ovvero, c’è una famiglia monopersona ogni quattro pluripersona), i single sborsano comunque il doppio rispetto a nuclei più numerosi per gli alimenti.

Un esempio pratico? La spesa mensile per gli alimenti di un single ammonta a circa €312,00/mese mentre quella di una famiglia ammonta a circa €190/mese. Quali sono le ragioni alla base di questa tendenza? Il primo punto sarebbero le confezioni alimentari: spesso non ne esistono – dice la Coldiretti – di quantità adatte al consumo di una sola persona: per questo, il single da spazio libero ai “formato-famiglia”, e poi spreca cibo e soldi.

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Gli italiani tagliano sulle cure mediche: colpa della crisi

Pagliaccio triste

Pagliaccio triste

L’ADICO (Associazione difesa dei consumatori, crf.), a seguito di una ricerca su un campione di 400 persone del Veneto, ha reso noto che c’è una tendenza forte e dilagante di difficoltà per le famiglie a sostenere le spese mediche.

Anche se afflitti da problemi, gli italiani spesso rinunciano alle cure mediche specialistiche perché hanno la necessità di risparmiare per far quadrare il bilancio familiare. Il 14% delle famiglie con un basso reddito, si riscontrano grandi rinunce per le visite dentistiche ed oculistiche.

Purtroppo, questo pare non essere il solo taglio indotto dalla crisi. Il 33% dei casi, rinuncia ai divertimenti (tra cui la pizzata in compagnia), ma anche svago (vacanze), accessori e abbigliamento.

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Coldiretti: no ai soft drinks, si ai succhi di frutta

Succhi di frutta

Succhi di frutta

Basta alle bevande analcoliche gassose e zuccherate – almeno a scuola, che dovranno essere sostituite con succhi di frutta o frutta fresca.

Questo è il diktat della Coldiretti, che si appella ai risultati dell’American Association for cancer research: il cancro al pancreas è uno dei tumori più ardui da curare, ed il consumo di soft drinks lo può raddoppiare.

La misura va adottata a partire dalle scuole, dove i soft drinks sono disponibili ogni giorno. E la Coldiretti aggiunge che in Italia, un bambino su quattro non consuma quotidianamente della frutta a tavola. Ma con grande probabilità beve uno zuccherato soft drink a scuola – il che, contribuirebbe anche al sovrappeso.

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Le nuove case eco-energetiche

Case ecoenergetiche

Case ecoenergetiche

Si chiamano anche “case verdi”, ovvero le case eco-energetiche, che vengono costruite appositamente a basso consumo. Sono case intelligenti e, oltre al risparmio, sono costruite anche protette dai rumori.

Inoltre, le case verdi non devono necessariamente essere costruite ex novo, ma possono anche rappresentare una valida alternativa anche per la ristrutturazione. Il Cresme ha – non a caso – registrato un aumento boom di questo tipo di edilizia nel corso del passato 2009.

Le case eco-energetiche, già di comune uso in altri Paesi Europei come regolare alternativa all’edilizia classica, permettono un risparmio annuo di energia a chi le abiti, e sono anche pensate per il rispetto dell’ambiente.

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Moda made in Italy: perduto il marchio Romeo Gigli

16Brutto colpo per la moda made in Italy, che perde un altro marchio esponente dello stile anche all’estero: Romeo Gigli.

«Una politica dissennata che nel giro di poco ha portato al crollo dell’immagine mia e della firma che avevo creato» – dice lo stilista, che non è più proprietario del marchio internazionale, che il Gip ha inoltre sequestrato nel corso di un’inchiesta.

La procura milanese ha indagato per bancarotta fraudolenta l’amministratore unico e l’amministratore di fatto della Mood, una società che sfruttava il marchio di Gigli ma la cui licenza era scaduta poichè il marchio era stato dichiarato fallito già dal dicembre 2008.

[Image via Dianepernet]

Cresce il valore degli immobili di lusso

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Si tratta di una ristretta fascia di mercato, di un settore specifico e piccolo ma forse, è sempre meglio che niente… è la ripresa, lenta ma che lascia bene sperare, del mercato del mattone di prestigio.

Pare che la produzione italiana sia garanzia di qualità e stile, e che gli immobili di lusso made in Italy ben potranno aiutare il settore italiano del mercato immobiliare, il cui crollo nel corso del 2009 era stato evidente.

Le stime di Assoedilizia sono che a partire dalla seconda metà del 2010, i ritmi del mercato si evolveranno in meglio, e si azzarda anche una risalita delle quotazioni relative. Unico dato scoraggiante: l’ascesa dei valori (forte al nord, soprattutto Torino, Genova, Bologna, Firenze e Venezia) non coninvolgerà il meridione, con punte a Napoli, Bari e Palermo.

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Ryan, non ci lasciare! – stop ai voli Ryanair?

16La compagnia low-cost irlandese Ryanair minaccia di sopprimere le partenze dall’Italia per i voli domestici, tanto che a partire dal 23 gennaio ci saranno già i primi disguidi. A partire da tale data, infatti, le partenze da ben 10 aereoporti verranno soppressi (ma la compagnia precisa “temporaneamente”): Orio al Serio, Ciampino, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Pescara, Pisa e Trapani… in pratica, dall’Italia non si può volare per lo Stivale.

Qual’è la ragione di tale provvedimento? Alla compagnia irlandese non convincono le accuse sulla sicurezza per i documenti dell’imbarco, e non piacciono i presunti favoreggiamenti che la nostrana Alitalia otterrebbe.

L’Enac, d’altronde, ha proposto ai metodici anglosassoni di permettere di volare ai passeggeri accettando anche semplici certificazioni come la licenza di caccia o pesca, che fungerebbero ugualmente attendibili alla carta d’identità ed al passaporto. Questo, oltre a sembrare non fornire sufficienti garnzie di sicurezza, costringerebbe Ryanair a modificare il suo sistema di prenotazione online.

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