Quotazioni

Jimmy Choo presto in Borsa valori?

Scarpe Jimmy Choo

Scarpe Jimmy Choo

Il brand è nato solo nel 1996 ma è stato un successo sempre maggiore anno dopo anno. Si tratta di Jimmy Choo, designer di moda griffato Regno Unito, anche se il designer è malesiano.

Pare che adesso il marchio, famoso soprattutto per le scarpe, possa entrare in Borsa. Il proprietario del marchio sarebbe al vaglio della possibilità, con la consulenza di alcune banche specializzate nel settore. La discussione, inoltre, non esclude un cambio di proprietà.

Lo ha sancito il Sunday Telegraph, che sostiene di averne carpito informazioni segrete. Il marchio, che attualmente appartiene anche alla direttrice di Vogue, Tamara Mellon, è nato proporio grazie ad un prestito (di sole 150 mila Sterline) che il padre della Mellon ha concesso allo stilista.

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Streaming: 5 mld di Euro per la musica

Streaming

Streaming

Lo streaming si è rivelato il vero alleato economico delle case produttrici di musica. Solo nel corso dei primi mesi del 2010, infatti, ha fatto guadagnare il +27% dei proventi ai produttori.

Si tratta di un totale ricavato di più di 5 milioni di Euro in soli 3 anni (facendo riferimento al periodo iniziale, il 2007). Il tutto, grazie ali accordi tra la Siae e YouTube: la priam si occupa di tutelare i diritti d’autore, il secondo è la piattaforma che si impegna di diffondere i contenuti solo in modo da rispettare il copyright.

Per la gioia della Fimi (Federazione delle industrie musicali italiane, crf.), lo streaming audiovisivo ha trovato la sua massima espressione con internet.

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Capitan Findus parte alla volta dell’Inghilterra

Capitan Findus

Capitan Findus

Era in nostrano capitano attempato ma saggio, poi era diventato miracolosamente giovane e sexy, fatto sta che Capitan Findus era in tutte le pubblicità italiane e solcava sempre i mari.

In questi giorni, abbiamo capito la rotta dell’inarrestabile capitano: il Regno Unito. E’ infatti di nuova cessione il marchio italiano all’inglese Birds Eye Igloo. E così, insieme ai Sofficini Findus, sono andati ai nostri compagni europei anche i Salti in Padella e gli altri prodotti surgelati.

Martin Glenn, il CEO dell’azienda UK, commenta:

“Siamo entusiasti che Findus Italia si ricongiunga con Birds Eye Iglo. Continueremo ad investire e sviluppare il nostro business in modo sostenibile e profittevole in futuro e siamo convinti che le comuni esperienze e competenze ci permetteranno di offrire ai consumatori in tutta Europa una gamma di prodotti surgelati senza rivali”

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Walt Disney: scissione dalla Miramax

Walt Disney

Walt Disney

Walt Disney, la più grande casa cinmtografica per cartoni del globo,saluta la sua partner Miramax dopo anni di successi e collaborazioni.

La ragione? Pare che, in fondo, le pellicole della Miramax non rispecchino appieno la filosofia della Disney. Una delle ragioni è che la compagnia ceduta, seppur vincente, ha anche prodotto film violenti e truci (Pulp fiction, Il mio piede sinistro, Non è un paese per vecchi…) che, allo stato attuale delle cose, si discostano dal’unilaterale piano di produzione dei promotori di Mickey Mouse.

E così, per la “modica” cifra di 660 milioni di Dollari, la casa USA di intrattenimento ha ceduto la sua partner ed anche la sua gamma di film horror ad un gruppo di investitori (la Filmyard, crf.).

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Spin off per Fiat dal 2011

Fiat

Fiat

E’ stato in questi giorni approvato uno dei progetti che dovrebbero migliorare la più famosa casa automobilistica nostrana. Il Cda della company ha infatti approvato la creazione di uno spin off dell’auto che, pare, sia solo in attesa di una conferma definitiva da parte dell’assemblea degli azionisti.

E quindi a partire dal prossimo aprile, il business sarà diviso in due: la Fiat, parte “centrale” della compagnia (che incorporerà Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e Fpt Powertrain Technologies), e la nuova parte chiamata Fiat Industrial (inclusi anche Cnh ed Iveco).

L’approvazione dell’assemblea dovrebbe essere decisa a dicembre, e la scissione effettiva, in questo caso, si attuerà a partire dal 1 gennaio 2011, in modo che Fiat e Fiat Industrial siano anche quotate in modo indipendente sul mercato azionario.

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Mercato immobiliare: mansarde al top

Mansarda

Mansarda

Immobiliare.it ha condotto una ricerca aggiornata sull’ultimo andamento del mercato immobiliare, ed ha una novità: nei sogni degli italiani non c’è più il tanto sospirato loft, bensì la mansarda.

Una tendenza forte, quella precedente, che pure ha dovuto cedere vistosamente il passo al cambiamento netto. La mansarda, il cui concept iniziale consisteva nel riadattametno abitativo di una camera-magazzino, è particolarmente apprezzata nelle città.

Inoltre, la mansarda è più economica del loft, si può ottenere un mutuo per prima casa (che con il loft non accade, perchè sono strutture di natura commerciale), ed hanno un prezzo mediamnente inferiore del 17% rispetto ad una casa a pari condizioni.

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Yahoo!Shopping si fonde con Alibaba

Yahoo!Shopping

Yahoo!Shopping

I cinesi si accordano con i giapponesi per il settore dell’e-commerce. Si tratta della company cinese Alibaba che, con un certo orgoglio, anuncia di aver stretto alleanza con la giapponese Yahoo!Shopping.

Nello specifico si tratta di Taoboa, ovverò il ramo di Yahoo!Shopping che vende al dettaglio (e, naturalmente, online) e che ha intenzione con questo passo di fusione di internazionalizzare la sua branche.

E come prevede uno dei colossi del settore delle previsioni economiche, oovero il Financial Times, si prospetta che a partire dal 1 giugno 2010 gli utenti di Yahoo!Shopping cresceranno esponenzialmente grazie alla fusione con Alibaba.

Si tratterebbe di 50 milioni di annunci per la branca Taobao, e TaoJapan risponderà con 8 milioni di annunci per i consumatori cinesi.

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Il segreto dell’economia potente del Giappone? L’amore

Love Hotel

Love Hotel

Si chiamano «love hotels» e sono nati in Giappone: non c’è prostituzione, e sono pure legali.
La trovata perfetta tra lifestyle ed economia; i love hotels si intrecciano nei molteplici aspetti della vita quotidiana. Vediamo come…

Un vero e proprio fenomeno di costume che è entrato a fare parte della cultura asiatica, ma non solo in quella: il business dei sexy hotel produce un ritorno impressionante nell’economia giapponese, ragguagliabile a 40 miliardi di Dollari annui.

Ogni camera dell’hotel si non si paga in cash bensì elettronicamente (per eludere la sensazione di mercanteggiamento), ogni camera ha temi e colori differenti per compiacere i gusti diversi dei clienti, e la privacy è assicurata.

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E’ nata Meridiana Fly, la nuova compagnia aerea italiana

Meridiana Fly

Meridiana Fly

Nasce la seconda compagnia aerea Italiana: Meridiana Fly, in azione da appena due giorni. Le rispettive compagnie Meridiana ed Eurofly si sono infine integrate, unendo anche il personale, finanze ed organizzazione.

Il 28 febbraio è decollato il primo volo della nuova compagnia, che dalle Mauritius è atterrato a Milano Malpensa alle 7 del mattino.

La Meridiana Fly, inoltre, è quotata in Borsa (l’unica compagnia aerea italiana ad esserlo), e può dunque vantare una più fitta rete di collegamenti (attualmente sono 90, tra Italia ed estero) per soddisfare le esigenze dei clienti, con più di 1.500 voli alla settimana.

Il comfort dei voli Meridiana Fly è stato anche ristabilito: interni delle cabine in pelle, 35 aeromobili e cinque basi principali (Olbia, Milano, Verona, Firenze e Cagliari)…

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Crisi economica? La cosmesi non patisce

Cosmesi

Cosmesi

Cosmesi, estetica o chirurgia: qualsiasi cosa sia legata al settore della bellezza e della cura della persona, in Italia pare non aver registrato alcun calo né perdita in Italia.
Il mercato della bellezza, che ha fatturato 8.2 miliardi di Euro nello scorso anno, è anche il solo settore che nel corso degli anni è rimasto stabile nelle vendite.

Il fenomeno sembra in parte giustificabile come un fenomeno sociale: la gradevolezza estetica di una persona parrebbe essere ormai considerato uno dei fattori base dell’individuo, e per tale incluso della lista delle cose indispensabili.

E se da un lato la bellezza si pensa possa giovare anche al lavoro, per adesso ad averne sono soprattutto i chirurghi plastici in Italia. Cresce esponenzialmente il numero di questi medici, saliti da 1.500 a 4mila, ma più di 2mila di questi non avrebbe una specializzazione medica specifica, a detta del chirurgo Nicolò Scuderi, ordinario di Chirurgia plastica all’Università la Sapienza di Roma.

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