Notizie sui mercati

Luglio 2010: mercato dell’auto in caduta

Saetta McQueen

Saetta McQueen

Le immatricolazioni sono scese e, pare, abbiano anche subito una battuta d’arresto: il calo degli acquisti si calcola intorno al 26%, ed all’orizzonte non sono ancora prevedibili sostanziali miglioramenti.

Da un lato, Filippo Pavan Bernacchi da Federauto urla al dissastro, e chiede che il governo italiano prenda parte attiva alla questione per tutto il Paese, affinchè i concessionari dello Stivale possano rinnoversi, svecchiarsi, ed offrire promozioni realmente vantaggiose e fruibili: nuovi bonus pluriennali, promuovere le auto a metano e, soprattutto, ridimensionare la tassazione come negli altri Paesi europei.

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iPhone 4: da oggi in vendita, più caro in Italia

iPhone 4

iPhone 4

659 Euro per il nuovissimo iPhone 4 con la memoria da 16 giga, nei negozi da oggi; se invece volete il modello con la memoria da 32, allora dovrete sborsare 799 Euro.

E’ la rivoluzione più attesa del campo tecnologico del momento, l’iPhone 4 è stato finalmente messo in commercio dalla sua casa madre Apple.

Si tratta di un piccolo gioiello, infatti il prezzo lo conferma. Innovativo nel design e nelle funzioni, il nuovo iPhone 4 ha uno schermo a retina display, una fotocamera da 5 megapixel, e la videochiamata touchscreen.

Unica nota dolente: nello Stivale, il piccolo gioiello costa di più che in Francia ed in Inghilterra, rispettivamente per i due modelli a 629-739 Euro, ed a 598-718 euro.

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Automobili elettriche? Scegli il leasing

Electric car

Electric car

Questo inverno, Volt e Nissan presenteranno le loro nuove tecnologie. Il prossimo anno, tochcherà a Toyota e Ford svelare le loro prime macchine elettriche. E’ il caso di acquistarne una?

La nuova soluzione, sopratutto per un nuovo prodotto che deve ancora essere testato, è quella del leasing. Prendere cioè un’autovettura in usufrutto per un tempo limitato, al fine di valutarne al meglio pregi e difetti, per un’eventuale scelta.

Tra i consigli degli esperti, infatti, c’è: testarne la tecnologia nuova, vedere la durata effettiva delle batterie, valutarne l’ammortizzamento dei costi e vedere anche se è il caso di sostituirla completamente al/ai veicoli già in possesso.

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Capitan Findus parte alla volta dell’Inghilterra

Capitan Findus

Capitan Findus

Era in nostrano capitano attempato ma saggio, poi era diventato miracolosamente giovane e sexy, fatto sta che Capitan Findus era in tutte le pubblicità italiane e solcava sempre i mari.

In questi giorni, abbiamo capito la rotta dell’inarrestabile capitano: il Regno Unito. E’ infatti di nuova cessione il marchio italiano all’inglese Birds Eye Igloo. E così, insieme ai Sofficini Findus, sono andati ai nostri compagni europei anche i Salti in Padella e gli altri prodotti surgelati.

Martin Glenn, il CEO dell’azienda UK, commenta:

“Siamo entusiasti che Findus Italia si ricongiunga con Birds Eye Iglo. Continueremo ad investire e sviluppare il nostro business in modo sostenibile e profittevole in futuro e siamo convinti che le comuni esperienze e competenze ci permetteranno di offrire ai consumatori in tutta Europa una gamma di prodotti surgelati senza rivali”

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Grecia pericolosa? Allora gli Italiani ci vanno in vacanza perchè è economica

Grecia

Grecia

A poco sono servite le raccomandazioni della Farnesina sull’estrema cautela da adottare nei confronti della Grecia: agli Italiani non importa.

Anzi, sono l’unica popolazione europea che in quest’estate 2010 ha fatto registrare una tendenza diversa rispetto ai suoi colleghi: la Grecia è diventata una delle mete turistiche più gettonate, complice il calo dei prezzi dovuto ai recenti sconquassi.

Un vero boom di last minute, tanto che il 36% dei nostrani viaggiatori l’ha già scelta, con picchi per Creta e Mikonos. In pratica, gli Italiani hanno raccolto (con gioia) tutte le prenotazioni disdette da Inglesi e Tedeschi. Tanto, il ministro degli Esteri italiano sostiene che queste vacanze non sono poi così a rischio…

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Falso Made in Italy: la piaga economica dell’Italia

LV fake

LV fake

I prodotti di lusso sono ormai da diversi anni copiati e contraffatti, i cui settori di maggiore incidenza sono quello dell’abbligliamento, moda ed accessori di alta qualità.

Nel 2010, fino ad adesso, sono già stati sequestrati circa 30 milioni di pezzi falsi. Questo fenomeno sta colpendo trasversalemnte l’economia italiana, per un totale di 18 miliardi di Euro (e, come vuole la consuetudine, con annesse evasioni fiscali di circa 5 miliardi di Euro).

Da Confindustria, gli industriali nostrani si schierano contro una decisa lotta al “tarocco” che, secondo Confindustria stessa, potrebbe far riottenere il posto di lavoro a circa 130 mila italiani: la produzione a basso costo in Paesi come la Cina e la Turchia non sta solo sottraendo parte del giro d’affari destinato al vero Made in Italy, ma anche sottraendo manodopera nostrana.

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Spin off per Fiat dal 2011

Fiat

Fiat

E’ stato in questi giorni approvato uno dei progetti che dovrebbero migliorare la più famosa casa automobilistica nostrana. Il Cda della company ha infatti approvato la creazione di uno spin off dell’auto che, pare, sia solo in attesa di una conferma definitiva da parte dell’assemblea degli azionisti.

E quindi a partire dal prossimo aprile, il business sarà diviso in due: la Fiat, parte “centrale” della compagnia (che incorporerà Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e Fpt Powertrain Technologies), e la nuova parte chiamata Fiat Industrial (inclusi anche Cnh ed Iveco).

L’approvazione dell’assemblea dovrebbe essere decisa a dicembre, e la scissione effettiva, in questo caso, si attuerà a partire dal 1 gennaio 2011, in modo che Fiat e Fiat Industrial siano anche quotate in modo indipendente sul mercato azionario.

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Stabilimenti balneari gratis contro la deregulation

Un lido a Jesolo

Un lido a Jesolo

Reazione decisa quella degli stabilimenti balneari dello Stivale che, per combattere la deregulation voluta dall’Unione Europea, hanno deciso di offrire ai bagnanti alcune giornate in lido a titolo gratuito.

Gli esercenti che aderiscono al Sindacato Italiano Balneari/Confcommercio hanno protestato in questo modo secondo la nuova regolamentazione, la quale prevede che tali esercenti non potranno più ottenere dallo Stato il rinnovo della concessione all’uso delle spiagge (di cui se ne poteva usufruire fino ad oggi).

Riccardo Borgo, il presidente del sindacato, sottolinea come l’impresa balneare sia di fondamentale ruolo nelle vacanze degli italiani e che, con le nuove regole volute dall’UE a partire dal 2016, si rischia di “uccidere la tradizione balneare italiana”.

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Tessile cinese: l’unico che resiste alla crisi

Tessile cinese

Tessile cinese

E’ stato l’unico settore che nel 2009 ha registrato una crescita del +20%, alla faccia della crisi. Si tratta del tessile cinese, precisamente quello di Prato.

Con i suoi capannoni fatiscenti, i suoi lavoratori sfruttati e sottopagati, a Prato si producono carichi di indumenti ogni 48 ore, vengono venduti a partire da 2,50 Euro, e fatturano 360 milioni di Euro all’anno sul mercato italiano (costituendo il 70% del giro d’affari).

Ed anche se la fattura dei capi è creata con tessuti import ed i sarti sono cinesi, il marchio finale può vantare il made in Italy, dato che gli abiti vengono effettivamente confezionati nello Stivale.

(Foto © Indika)

Trasparenza prezzi dei farmaci: nessuno la rispetta

Medicine care

Medicine care

Nel 2008 è stata concessa in Italia la liberalizzazione dei prezzi dei farmaci da banco, venduti nelle farmacie. La legislazione prevedeva anche che si applicasse una politica di trasparenza sui prezzi, già liberalizzati, per tutelare ed informare il consumatore.

Ad oggi, nulla di fatto. O meglio, troppo di fatto: un’indagine di Altroconsumo ha potuto sconsolatamente rilevare come questa campagna di trasparenza non sia stata quasi per niente applicata, ma la liberalizzazione dei prezzi è stato un vero successo.

In due anni di tempo e dopo un test di Altroconsumo, le farmacie “trasparenti” sono difficili da individuare. Il Garante della campagna ha controllato quanti rivenditori esponessero il prezziario dei farmaci (come previsto dal Garante), e ne è risultato che solo in ¼ di queste tale normativa veniva applicata, su un totale di 151 farmacie controllate. Le città che più hanno aderito all’iniziativa? Roma e Torino (con più del 50%).

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