
Enel vara un aumento di capitale da 8 miliardi di euro da completare entro la fine del 2009. E il Ministero del Tesoro ha manifestato l’interesse ad aderire. E’ quanto si legge nel piano industriale 2009-2013 del gruppo energetico.
Enel chiude il 2008 con un utile netto a 5,29 miliardi di euro, in crescita del 35,2% rispetto all’esercizio precedente, trascinato soprattutto dall’acquisizione di Endesa. I ricavi, si legge in una nota, sono aumentati del 40% a 61,18 miliardi, mentre il risultato operativo è salito del 40,7% a 9,54 miliardi di euro. L’indebitamento è sceso del 10,4%, appena sotto i 50 miliardi di euro, in linea con le attese del gruppo. Il dividendo viene confermato a 0,49 euro per l’intero esercizio 2008, di cui 0,20 euro già versati come acconto nel novembre scorso.
Conti: 2008 conferma solidità del Gruppo
I risultati del 2008 “confermano la solidità della nostra società, che cresce anche in un contesto economico e finanziario sfavorevole” e pongono le basi per il mantenimento del rating A. E’ il commento dell’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, a seguito dei dati di bilancio della società. “Il programma di sviluppo internazionale, avviato nel 2005 ci consente di meglio affrontare periodi di rallentamento dell’economia. L’integrazione delle attività all’estero e le conseguenti importanti sinergie contribuiranno alla crescita della redditività del Gruppo, che, unitamente ad una rigorosa disciplina finanziaria, ci consentirà di mantenere l’attuale livello di rating di classe A-/A2, a beneficio dei nostri azionisti e stakeholders”. Allo stesso tempo, prosegue Conti, “l’aumento di capitale al servizio della nostra politica di espansione internazionale, oggi completata, la nuova politica dei dividendi, la cessione di asset non strategici, un selettivo piano di investimenti nonché il continuo miglioramento dell’efficienza, producono un robusto cash-flow e preparano la nostra società alla ripresa dei mercati e delle economie”.