Mercati Usa

USA contro UE per il mercato della Sun Microsystems

EuroLa Sun Microsystems, gruppo americano produttore di sistemi operativi, ha presentato richiesta per essere acquisito dalla macrocosmica Oracle, ma si sono visti bocciare la proposta.

Il Department of Justice USA ha avanzato riserve riguardo al rifiuto preso dalla Commissione Europea, definendo le ragioni fornite da quest’ultima per giustificare il rigetto come “inusuali”. La Sun si lamenta sostenendo che la Commissione Europea tema che i prodotti Sun (nello specifico, il database MySQL, utilizzato in siti come Amazon, FaceBook e Google) possa mettere in pericolo il mercato della competizione con una vittoria schiacciante.

La Commissione si difende con la voce di Jonathan Todd (portavoce), che sottolinea come la Commissione, nella valutazione di una qualsiasi proposta, applichi gli standard Europei, mentre gli americani applichino i loro standard patriottici.

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Industria:fatturato in calo

foto_17468Diminuisce il fatturato dell’industria. A comunicarlo è l’ISTAT che ha registrato un calo tendenziale di circa il 19,9%, mentre gli ordinativi sono dimiuiti di circa il 31%.
Nuovo record negativo, quindi, che non si raggiungeva dal lontano 1991, visto che tutti gli si sono registrate variazioni negative del 5,9% per i beni strumentali e del 2,5% per i beni intermedi, mentre l’indice del fatturato è sceso del 28,1% per l’energia e del 19,7% per i beni strumentali. L’indice del fatturato, corretto per gli effetti di calendario, ha registrato a gennaio diminuzioni tendenziali del 28,4% per i beni intermedi, del 28,1% per l’energia, del 19,7% per i beni strumentali e del 4,8% per i beni di consumo (-21,2% per quelli durevoli e -2% per quelli non durevoli).
Continua ad andare mael anche il comparto auto per il quale il calo è stato di circa il 47,4%, tanto sul mercato interno che su quello estero. con gli ordinativi che hanno segnato un calo del 26,3%, dovuti ad un calo sul mercato interno del 30,5% e su quello estero del 26,3%.

Si mangia!

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“Caro Presidente Obama dovresti decidere che il weekend dura tre giorni, fare gli affitti che costano meno soldi e dare alla gente animali gratis”. La lista dei desideri è stata spedita alla casa Bianca da Emily Morales, 9 anni, che abita a San Francisco. La sua è una delle 40mila lettere che arrivano ogni giorno al nuovo presidente degli Stati Uniti, ma ora fa parte di un libro che raccoglie bigliettini e disegni di bambini tra i 6 e i 14 anni che partecipano ai doposcuola gratuiti fondati dallo scrittore Dave Eggers in diverse città americane, da San Francisco a Chicago, da Seattle a New York.
I bambini sono stati una presenza costante della campagna elettorale di Obama, erano all’inaugurazione a Washington, ai comizi, erano con i genitori a fare il porta a porta in Pennsylvanya o in Indiana e ricordano la festa del 4 novembre:
“Tutti nel mio quartiere – racconta Teresa di San Francisco – si sono messi a suonare i clascson delle macchine, a gridare e a mandare sms sul fatto che eri stato eletto presidente”.

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Il cemento ambientalista

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L’America di Obama punta sul New Deal verde per svegliare l’economia: innovazione e ambiente. E in Italia? Berlusconi tira fuori dal cilindro la solita deregulation dell’edilizia, con la concessione di volumetria in regalo a chi investe sul mattone. Come se il paesaggio italiano non avesse già subito abbastanza violenze… Che bisogno c’è di incentivare l’edilizia in un paese che consuma ogni anno 250 mila ettari di suolo? Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. Questa è la risposta di un imprenditore che è partito dall’edilizia (EdilNord) e non sa immaginare altre risposte. Il Paese avrebbe bisogno di puntare su scelte SOSTENIBILI. Meno cemento, più movimento.

Crisi mondiale

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L’economia globale è sulla rotta della peggiore recessione dagli anni 30 con una contrazione prevista dell’1-2% quest’anno. Lo ha riferito il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick al quotidiano Daily Mail.

I paesi dell’Europa centrale e orientale saranno particolarmente vulnerabili, ha aggiunto, sottolineando che le nazioni ricche devono fare di più per colmare il gap finanziario lasciato dall’esodo di capitali dai paesi in via di sviluppo.

“Immagino che la crescita probabilmente calerà dell’1-2%”, ha detto al giornale. “Non si vedevano numeri del genere dalla Seconda guerra mondiale, dagli anni 30. Dunque siamo in un momento serio e pericoloso”.

Il capo del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ieri ha ricordato il rischio di una “Grande recessione”, aggiungendo che le sue previsioni di stagnazione economica per quest’anno sono troppo ottimistiche.

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Non perdiamo la speranza

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Warren Buffett ha detto che l’economia Usa “è caduta dal burrone” ma recupererà, anche se un rimbalzo potrebbe innescare un’inflazione peggiore di quella della fine degli anni ’70.

Il Paese sta sperimentando una situazione “vicina al worst-case scenario” di attività economica in caduta e disoccupazione in aumento, spingendo la fiducia dei consumatori e la spesa in netto ribasso.

Buffett ha chiesto ai politici democratici e repubblicani di mettere da parte le differenze e unirsi sotto la leadership del presidente, Barack Obama, per intraprendere una guerra che rimetta in sesto l’economia e restituisca fiducia nelle banche.

“La gente è confusa e spaventata”, ha detto. “La gente non può essere preoccupata sulle banche e molti lo sono”.

Buffett ha parlato 9 giorni dopo che la sua società assicurativa e di investimenti Berkshire Hathaway Inc ha detto che l’utile del trimestre è calato del 96%, soprattutto a causa di perdite su derivati.