Mercati Internazionali

Monti al convegno “Nouveau Monde” incita l’Europa a diventare più credibile sui mercati

finanzaIl Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, ha le idee chiare quando va in giro per Europa.

Questa volta, in occasione del convegno “Nouveau Monde” a Parigi,  ha sollecitato una maggiore credibilità dell’Ue sui mercati anche per dare respiro agli Stati e garanzie ai cittadini. Il suo riferimento era in particolare alla delicata questione degli investitori esteri che hanno paura dell’euro a causa della sua instabilità.

“C’è bisogno che sparisca dalla mente degli investitori stranieri l’idea di un rischio permanente sull’euro perché tutti i cittadini europei possano veder compensati i propri passi sulla strada dell’integrazione europea. Occorre che l’Ue affronti concretamente politiche per la crescita non finanziata dal disavanzo ma che sfrutti l’integrazione e il mercato unico”.

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L’E-commerce in Italia non decolla

commercio-elettronicoIn Italia l’e-commerce non decolla, a dirlo è il T-Index, una indicazione per chi decide di scommettere sull’e-commerce, in quanto fornisce una chiara indicazione di quali siano i mercati internazionali sui quali puntare per ottenere il miglior ritorno di investimento traducendo il proprio sito web in più lingue.

Secondo le stime presentante da Pmi. it, l’Italia è tra i Paesi con il minore potere d’acquisto e le cose non andranno meglio nei prossimi anni: il nostro Paese subirà un caldo pari al-43,4% del potere d’acquisto online entro il2015, a differenze di Brasile, Russia e Stati Uniti. Tra i Paesi per i quali è prevista un’ascesa ci sono poi i mercati emergenti di India (+26,6%), Indonesia (+20,8%), Turchia e Polonia.

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EU: i Paesi sono individualisti

UE

UE

Emanuel Barroso, presidente della commissione europea, sostiene che i Paesi EU, in questo periodo negativo, non stiano collaborando ma stiano pensando unicamente a sè stessi.

Per questa ragione, Barroso auspica che il presidente USA Obama introduca a breve “sanzioni e incentivi per raggiungere stabilità e crescita”.

Inoltre, il presidente aggiunge:

“Bisogna abituarsi alla doppia identità. Sulla prima pagina del “Corriere della Sera”, faccio un piccolo esempio, c’è il simbolo dell’Europa ma è un giornale italiano. Non possiamo più pensare a una identità esclusiva, dobbiamo abituarci al concetto di identità multipla. Sommare due parti che devono diventare complementari: la diversity e l’unità.”

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Fiat in Serbia: problemi per l’Italia?

Fiat

Fiat

L’investimento che l’azienda locale produttrice di auto (Fiat) ha deciso di effettuare in Serbia, per la manifattura della nuova autovettura, non cessa di sollevare questioni in Italia.

I sindacati si incontreranno per discutere insieme al tavolo delle trattative il da farsi, e nel frattempo il sindaco Chimaparino ha discusso con Segio Marchionne per i lavoratori nostrani, e quest’ultimo ha affermato di non avere intenzione di precludere nulla a Torino, città madre della Fiat stessa.

Promesse (da mantenere) a parte, anche Berlusconi si pronuncia sulla questione della delocalizzazione dello stabilimento, e dichiara:

“Delocalizzazione non a scapito dell’Italia (…) In una libera economia ed in un libero stato un gruppo industriale è libero di collocare dove è più conveniente la propria produzione (…) mi auguro però che questo non accada a scapito dell’Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il lavoro.”

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Streaming: 5 mld di Euro per la musica

Streaming

Streaming

Lo streaming si è rivelato il vero alleato economico delle case produttrici di musica. Solo nel corso dei primi mesi del 2010, infatti, ha fatto guadagnare il +27% dei proventi ai produttori.

Si tratta di un totale ricavato di più di 5 milioni di Euro in soli 3 anni (facendo riferimento al periodo iniziale, il 2007). Il tutto, grazie ali accordi tra la Siae e YouTube: la priam si occupa di tutelare i diritti d’autore, il secondo è la piattaforma che si impegna di diffondere i contenuti solo in modo da rispettare il copyright.

Per la gioia della Fimi (Federazione delle industrie musicali italiane, crf.), lo streaming audiovisivo ha trovato la sua massima espressione con internet.

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Poste Italiane: rinnovo servizi dal 2011

Poste Italiane

Poste Italiane

A partire dal 2011, il servizio delle Poste Italiane si rivoluzionerà: nuovi orari di consegna della posta per i portalettere, per venire incontro alle esigenze diversificate dei clienti.

I nuovi orari prevederanno queste regola per la consegna della corrispondenza (prioritaria, raccomandata e commerciale):
- da lun. a ven. dalle 8 alle 16
- il sabato, dalle 8 alle 20 si potrà usufrure di servizi a richiesta quale il recapito di telegrammi, il ritiro a domicilio o il ritiro posta registrata insieme alle consegne urgenti

Massimo Sarmi, l’amministratore delegato della compagnia, spiega che questi cambiamenti vogliono sposarsi con le mutate esigenze di comunicazione degli italiani, accorciare i tempi e le distanze, e facilitare le consegne.

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Made in Italy: un’etichetta sacra per l’economia nostrana

Made in Italy

Made in Italy

Giancarlo Galan, ministro delle Politiche agricole, preme sul fatto che si renda obbligatoria l’etichetta Made in Italy che accompagna l’origine della materia prima.

Pare che, oltre ad essere una priorità di Coldiretti, questa lo sia anche per il premier Silvio Berlusconi, il quale pare aver affermato di voler al più presto istituire l’obbligatorietà di quest’indicazione, tramite una legge, al fine di tutelare la qualità e l’eccellenza dei prodotti nostrani, soprattutto pane, pasta e carne.

L’accordo italiano, però, deve trovare riscontro positivo con Bruxelles; la Coldiretti, tuttavia, procede convinta nel volere salvaguardare la fiorente economia gastronomica del Paese, sopratutto dopo il recente caso delle mozzarelle blu.

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Giappone: collasso finanziario?

Giappone

Giappone

Il debito pubblico del Giappone rischia di far collassare il Paese; per lo meno secondo quanto allarmisticamente annunciato da Naoto Kan, il nuovo premier nipponico.

La sola soluzione per evitare il tracollo finanziario è quella di mettersi a tavolino per controllare e risolvere i proprio debiti; obiettivo: risanamento dei conti, a tutti i costi.

Indispensabile pare anche essere il costante controllo della crescita del debito stesso (220% del PIL attualmente): pare che non ci si possa permettere di farlo lievitare più delle cifre attuali, altrimenti l’implosione finanziaria del Giappone sembra essere praticamente assicurata.

Per quale motivo tanto allarmismo da parte di Kan? Pare sia tutto riconducibile alla recente situazione verificatasi in Grecia, e che come colpo di frusta avrebbe toccato anche il Paese del Sol Levante.

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Mercato Giappone: Eizo, le radiografie di modelle

Eizo calendar

Eizo calendar

Eizo, una compagnia giapponese, ha avuto un’idea alternativa per promuovere sul mercato i propri dispositivi radiologici.

Per attirare l’attenzione, la campagna pubblicitaria della company si è basata su un calendario di pin up, con un’unica differenza: non sono state le forme procaci a catturare l’occhio del publico, bensì le fotografie, rigorosamente radiografate, delle ragazze.

Una al mese, le modelle sono in sì posa, ma dalla loro foto è stata fatta una radiografia: questo è quanto (e tutto quello che) si vede delle modelle. Forse non è un calendario molto sexy, ma sicuramente fa onore al concetto di base della Eizo…

(Foto © Coloribus)

Lavoro minorile: un settore troppo fiorente

Lavoro minorile

Lavoro minorile

La piaga del lavoro e dello sfruttamento minorile non sembrano migliorare, nè rimanere ad un livello stabile. Paradossalmente, nonostante la crisi economica mondiale, questo resta un settore fiorente.

Si tratta di 215 milioni di bambini in alcune zone del mondo che sono obligati a lavorare anche a 6 anni, è una percentuale che fa riflettere. Soprattutto tenendo conto del fatto che più della metà di questi piccoli lavoratori (115 mililoni, crf.) sono impegnati in lavori rischiosi.

I dati sono stati diffusi oggi dall’Organizzazione internazionale del lavoro, tramite Unicef Italia, denunciando anche le altre due piaghe che colpiscono il mondo dei bambini: i bambini soldato e lo sfruttamento sessuale.

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