Mercati Europei

Politica marittima europea: sì a 40 mln per 2011-201

affari marittimiLa politica marittima è a cuore all’Europa. Il Parlamento europeo, infatti, ha deciso di stanziare 40 milioni di euro nel bilancio della politica marittima integrata europea, per il triennio 2011-2013. Il testo si integra all’accordo raggiunto con il Consiglio dei ministri dell’Ue, che prevede di finanziare programmi nell’ambito della politica marittima integrata.

L’auspicio del Parlamento europeo e che ”tutti i soggetti a livello internazionale, nazionale, regionale e locale vengano coinvolti nella definizione di questa politica, per aiutare a sviluppare le zone costiere e le regioni ultraperiferiche dell’Ue”.

La nuova direttiva è stata approvata a grandissima maggioranza dai deputati europei che, ancora una volta, chiedono per la politica marittima integrata ”un finanziamento continuo da prevedere nelle prospettive finanziarie dell’Ue 2014-2020, all’interno del quadro di finanziario pluriennale.

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Italia, per la Commissione europea la crescita è lontana

parlamento-europeoLontano il pareggio di bilancio 2013 per l’ Italia. Secondo la Commissione Europea la crescita economica per il Paese è lontana.  

Olli Rehn, Commissario Ue agli affari economici, ha annunciato che sono stati chiesti al governo italiano tempi certi per l’attuazione delle riforme presentate di fronte alla Commissione e, allo scopo, è anche stata inviata in questi giorni a Roma una missione congiunta di funzionari Ue/BCE alla quale l’Italia dovrà fornire chiarimenti e tempi di attuazione. L’Unione vuole piani chiari e dettagliati e si affida al nuovo presidente del governo, Mario Monti, per il raggiungimento degli obiettivi.

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Eurozona, interrotta la ripresa economica

La Commissione Ue lancia un nuovo allarme, la ripresa economica si è interrotta.

L’annuncio è arrivato in seguito alla lettura delle previsioni economiche d’autunno, che vedranno crescere l’Eurozona dello 0,5% nel 2012 rispetto all’1,5% del 2011, mentre l’Unione europea, nel suo complesso, vedrà la crescita rallentare allo 0.6% nel 2012 rispetto all’1.6% stimato nel 2011.

La conseguenza di questo crollo della fiducia nella futura ripresa frenerà gli investimenti e consumi, mentre il rallentamento della crescita mondiale limiterà le esportazioni. Problemi anche per quel che riguarda i risanamenti dei conti da realizzare urgentemente, che peseranno sulla domanda interna.

Dopo il 2012 è  previsto un ritorno a una crescita lenta di circa l’1,5% entro il 2013″. Il mercato del lavoro non dovrebbe migliorare eil livello della disoccupazione si manterrà agli elevati livelli attuali, circa il 9,5%”, mentre l’inflazione dovrebbe tornare sotto il 2% nei prossimi trimestri.

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Crisi Grecia 2011: le soluzioni dall’Europa

Pare si sia trovata una soluzione alla crisi economica della Grecia. Un intervento mirato a risollevare con azioni volontarie la pessima situazione in cui si trova il paese. Si è anche parlato del possibile fallimento del paese.

L’intervento prevede di far fronte all’emergenza grazie all’Efsf (il fondo salva Stati dell’Eurozona). Il regolamento del fondo verrebbe modificato per consentire l’acquisto diretto sul mercato secondario dei titoli di Stato greci o di altri paesi membri in crisi. In parole povere, l’intento è quello di comprare sul mercato i Bond emessi dalla stato. Leggi tutto »

UK: un terzo dei negozi chiude

Negozi UK

Negozi UK

Quasi un terzo dei negozi in Inghilterra sono pressochè vuoti e dimenticati in alcune piccole città: è quanto emerge da un’inchiesta recentemente svoltasi, e che allarma su come il 13% in più delle attività siano fallite rispetto all’anno precedente.

Pare inoltre che il fenomeno sia destinato ad aumentare, soprattutto nel nord, dove si è stimato che salirà del 30%. La cittadina di Blackpool ha, attualmente, la maggiore inattività dei negozi (29%), seguita da Bradford (25%).

Una delle ragioni di tanta crisi, oltre al fattore trainante dell’economia in condizioni instabili, è quello dello shopping online. Molti brand offrono sconti e promozioni, permettendo ai clienti di acquistare capi ed oggetti che talvola on trovano nei negozi locali.

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Governance economica: cos’è nell’UE?

Governance

Governance

E’ una delle questioni più invocate all’interno dell’UE, ed ecco come la spiega Barroso, presidente della commissione europea: “Prima di tutto le scelte di politica economica di ogni Paese devono essere coordinate insieme agli altri. Una strategia che alla fine è stata accettata.

Non c’è altra strada credibile: andare avanti con la concertazione pur accettando le prerogative dei parlamenti nazionali. Così come bisogna coordinarsi per anticipare comportamenti virtuosi verso benchmark di eccellenza. I budget vanno messi sotto controllo e occorre introdurre sanzioni e incentivi più forti per raggiungere stabilità e crescita. Il rischio è di mettere in discussione l’assetto del welfare europeo.

Naturalmente non si può più rimandare l’approvazione di una rigida agenda per regolare il settore finanziario. Stiamo lavorando per creare una architettura istituzionale che garantisca una maggiore supervisione. E’ stata concordata nuova strategia Europa 20-20 per il rilancio di una crescita intelligente, innovativa e inclusiva.”

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EU: i Paesi sono individualisti

UE

UE

Emanuel Barroso, presidente della commissione europea, sostiene che i Paesi EU, in questo periodo negativo, non stiano collaborando ma stiano pensando unicamente a sè stessi.

Per questa ragione, Barroso auspica che il presidente USA Obama introduca a breve “sanzioni e incentivi per raggiungere stabilità e crescita”.

Inoltre, il presidente aggiunge:

“Bisogna abituarsi alla doppia identità. Sulla prima pagina del “Corriere della Sera”, faccio un piccolo esempio, c’è il simbolo dell’Europa ma è un giornale italiano. Non possiamo più pensare a una identità esclusiva, dobbiamo abituarci al concetto di identità multipla. Sommare due parti che devono diventare complementari: la diversity e l’unità.”

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Fiat in Serbia: problemi per l’Italia?

Fiat

Fiat

L’investimento che l’azienda locale produttrice di auto (Fiat) ha deciso di effettuare in Serbia, per la manifattura della nuova autovettura, non cessa di sollevare questioni in Italia.

I sindacati si incontreranno per discutere insieme al tavolo delle trattative il da farsi, e nel frattempo il sindaco Chimaparino ha discusso con Segio Marchionne per i lavoratori nostrani, e quest’ultimo ha affermato di non avere intenzione di precludere nulla a Torino, città madre della Fiat stessa.

Promesse (da mantenere) a parte, anche Berlusconi si pronuncia sulla questione della delocalizzazione dello stabilimento, e dichiara:

“Delocalizzazione non a scapito dell’Italia (…) In una libera economia ed in un libero stato un gruppo industriale è libero di collocare dove è più conveniente la propria produzione (…) mi auguro però che questo non accada a scapito dell’Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il lavoro.”

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Enel: accordo tra Gas Natural e Green Power

Energia rinnovabile

Energia rinnovabile

Enel Green Power SpA e Enel Green Power España hanno firmato un accordo di joint-venture con Gas Natural SDG. Le società, che si occupano della produzione di energia da fonti rinnovabili, hannon annunciato che con tale unione si renderà più facile la penetrazione sul mercato iberico dei singoli obiettivi delle company stesse.

L’accordo, come sempre accade, è soggetto a condizioni e scadenze; queste ultime, nello specifico, implicano la riuscita di alcuni dei progetti cardine della joint-venture entro l’anno, pena lo sciogliemento o la modificazione dei termini stessi. Da Green Enel Power fanno sapere:

“Questo accordo consolida l’importante posizione raggiunta da Enel Green Power España nella penisola iberica. Stiamo integrando e ristrutturando la nostra presenza in Spagna e Portogallo per far crescere ulteriormente il nostro perimetro, anche in considerazione dell’enorme rilevanza che questa regione assume per il nostro sviluppo futuro”.

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Poste Italiane: rinnovo servizi dal 2011

Poste Italiane

Poste Italiane

A partire dal 2011, il servizio delle Poste Italiane si rivoluzionerà: nuovi orari di consegna della posta per i portalettere, per venire incontro alle esigenze diversificate dei clienti.

I nuovi orari prevederanno queste regola per la consegna della corrispondenza (prioritaria, raccomandata e commerciale):
- da lun. a ven. dalle 8 alle 16
- il sabato, dalle 8 alle 20 si potrà usufrure di servizi a richiesta quale il recapito di telegrammi, il ritiro a domicilio o il ritiro posta registrata insieme alle consegne urgenti

Massimo Sarmi, l’amministratore delegato della compagnia, spiega che questi cambiamenti vogliono sposarsi con le mutate esigenze di comunicazione degli italiani, accorciare i tempi e le distanze, e facilitare le consegne.

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