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	<title>Finanza Oggi &#187; Mercati Europei</title>
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	<description>Il grande blog professionale sulla finanza e sui mercati.</description>
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		<title>Ue: Barroso, fondi per la crescita delle piccole medie imprese</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Il Presidente della Commissione europea, Jose&#8217; Manuel Durao Barroso, ha sostenuto l&#8217;esigenza di destinare parte dei fondi strutturali alla crescita e lo sviluppo per le piccole medie imprese. Una soluzione &#8211; a detta del Presidente &#8211; che renderebbe il bilancio Ue più flessibile: &#8221;C&#8217;e&#8217; una quantità piuttosto importante di denaro che deve essere ancora allocata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2012/01/Barroso.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8297" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2012/01/Barroso-150x150.jpg" alt="Barroso" width="150" height="150" /></a>Il Presidente della Commissione europea, <strong>Jose&#8217; Manuel Durao Barroso</strong>, ha sostenuto l&#8217;esigenza di destinare parte dei fondi strutturali alla crescita e lo sviluppo per le piccole medie imprese. Una soluzione &#8211; a detta del <strong>Presidente</strong> &#8211; che renderebbe il bilancio <strong>Ue</strong> più flessibile: &#8221;C&#8217;e&#8217; una quantità piuttosto importante di denaro che deve essere ancora allocata a titolo di fondi strutturali: sono 82 miliardi &#8211; ha detto Barroso &#8211; e sebbene gran parte sia già  destinata a progetti buoni, almeno una parte potrebbe essere indirizzata su programmi di prestito alle piccole e medie imprese&#8221;.<br />
Allo stesso modo, l&#8217;ex premier portoghese ha suggerito di spostare fondi da programmi che non rispettano gli obiettivi verso meccanismi che abbiano dato prova di efficacia per il rilancio economico dei <strong>Paesi Ue</strong>.</p>
<p><span id="more-8295"></span></p>
<p><em>(foto by <a href="http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/Barroso.jpg">http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/Barroso.jpg</a>)</em></p>
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		<title>Pomeriggio vertice Ue per rilanciare la crescita degli Stati membri</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si terrà questo pomeriggio il vertice Ue tra Germania, Francia e Italia per coniugare il rigore e la crescita economica degli Stati in questo periodo di crisi. Coniugare il rigore nella gestione dei conti pubblici con una ricetta per rilanciare la crescita e l&#8217;occupazione: questa la sfida a cui devono rispondere oggi i leader europei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2012/01/vertice-ue.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8289" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2012/01/vertice-ue-150x150.jpg" alt="vertice ue" width="150" height="150" /></a>Si terrà questo pomeriggio il vertice Ue tra <strong>Germania, Francia</strong> e <strong>Italia</strong> per coniugare il rigore e la crescita economica degli Stati in questo periodo di crisi. Coniugare il rigore nella gestione<br />
dei conti pubblici con una ricetta per rilanciare la crescita e l&#8217;occupazione: questa la sfida a cui devono rispondere oggi i leader europei riuniti a <strong>Bruxelles</strong>, in una città sotto assedio dai manifestanti per lo sciopero generale indetto proprio contro il piano di austerità varato<br />
dal governo nazionale.<br />
Il vertice straordinario <strong>Ue</strong> &#8211; che prima di iniziare alle 15 &#8211; sarà preceduto da un incontro trilaterale <strong>Monti-Merkel-Sarkozy</strong> &#8211; punta a raggiungere un accordo politico sul testo<br />
del Patto di bilancio (ovvero il Fiscal Compact), fortemente voluto dalla<strong> Germania</strong>. La <strong>Spagna</strong> ha annunciato che non raggiunger gli obiettivi di bilancio per il 2012.</p>
<p><span id="more-8287"></span></p>
<p><em>Foto by <a href="http://stliq.com/c/l/c/c4/17409052_vertice-ue-il-veto-di-cameron-la-freddezza-di-sarkozy-la-dei-capi-di-stato-di-governo-2.jpg">http://stliq.com/c/l/c/c4/17409052_vertice-ue-il-veto-di-cameron-la-freddezza-di-sarkozy-la-dei-capi-di-stato-di-governo-2.jpg</a></em></p>
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		<title>Ue: Eurostat, a novembre surplus commercio estero</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 20:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A novembre il commercio estero dell&#8216;eurozona ha registrato un surplus di 6,9 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,0 miliardi di ottobre. E&#8217; il dato diffuso da Eurostat. A novembre, rispetto al mese precedente, le esportazioni sono aumentate del 3,9%, mentre le importazioni sono rimaste stabili. Per quanto riguarda l&#8217;Ue a 27, le prime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2012/01/mercati.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8265" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2012/01/mercati-150x150.jpg" alt="mercati" width="150" height="150" /></a>A novembre il commercio estero dell<strong>&#8216;eurozona</strong> ha registrato un surplus di 6,9 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,0 miliardi di ottobre. E&#8217; il dato diffuso da <strong>Eurostat</strong>. A novembre, rispetto al mese precedente, le esportazioni sono aumentate del 3,9%, mentre le importazioni sono rimaste stabili.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;Ue a 27, le prime stime di Eurostat per il mese di novembre hanno fatto registrare un<strong> deficit</strong> di 7,2 miliardi di euro, in diminuzione rispetto agli 11,2 miliardi di ottobre e ai 16,8 di un anno prima. In particolare, a novembre scorso, le <strong>esportazioni</strong> sono salite del 2,8% mentre le importazioni sono calate dello 0,6%.</p>
<p>Secondo l&#8217;Ufficio statistico dell&#8217;Ue, a incidere sul<strong> disavanzo</strong> è stato l&#8217;aumento del deficit nel settore dell&#8217;energia (-317,5 miliardi del periodo gennaio-ottobre 2011, contro i 246,4 miliardi dello stesso periodo dell&#8217;anno precedente), mentre e&#8217; aumentato il surplus nel settore manifatturiero (+198,9 miliardi contro +136,4).</p>
<p><span id="more-8263"></span></p>
<p>Fra i 27, nei primi 9 mesi dell&#8217;anno, i <strong>surplus</strong> più rilevanti sono stati osservati in Germania (+129,2 miliardi) , seguita da Irlanda e Olanda (entrambe +35,9 miliardi), e Belgio (+10,1 miliardi).</p>
<p>I deficit maggiori sono stati invece registrati in Gran Bretagna (-98,2 miliardi), Francia (-72,5 miliardi), Spagna (-40,1 miliardi), Italia (-24,2 miliardi), Grecia (-16,9 miliardi), Portogallo (-13,3 miliardi) e Polonia (-12,0 miliardi).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte Adnkronos</em></p>
<p><em>Foto by<a href="http://213.215.155.42//media/2012/01/97364_85434_large_1111_5367616_medium.jpg">http://213.215.155.42//media/2012/01/97364_85434_large_1111_5367616_medium.jpg</a></em></p>
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		<title>Monti al convegno &#8220;Nouveau Monde&#8221; incita l&#8217;Europa a diventare più credibile sui mercati</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 12:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, ha le idee chiare quando va in giro per Europa. Questa volta, in occasione del convegno “Nouveau Monde” a Parigi,  ha sollecitato una maggiore credibilità dell’Ue sui mercati anche per dare respiro agli Stati e garanzie ai cittadini. Il suo riferimento era in particolare alla delicata questione degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2012/01/finanza2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8243" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2012/01/finanza2-150x150.jpg" alt="finanza" width="150" height="150" /></a>Il Presidente del Consiglio italiano, <strong>Mario Monti</strong>, ha le idee chiare quando va in giro per Europa.</p>
<p>Questa volta, in occasione del convegno “Nouveau Monde” a Parigi,  ha sollecitato una maggiore credibilità dell’Ue sui mercati anche per dare respiro agli Stati e garanzie ai <strong>cittadini</strong>. Il suo riferimento era in particolare alla delicata questione degli investitori esteri che hanno paura dell’euro a causa della sua instabilità.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è bisogno che sparisca dalla mente degli <strong>investitori</strong> stranieri l&#8217;idea di un rischio permanente sull&#8217;euro perché tutti i cittadini europei possano veder compensati i propri passi sulla strada dell&#8217;<strong>integrazione europea</strong>. Occorre che l&#8217;Ue affronti concretamente politiche per la crescita non finanziata dal disavanzo ma che sfrutti l&#8217;integrazione e il mercato unico&#8221;.</p>
<p><span id="more-8241"></span></p>
<p><em>Foto by <a href="http://www.100soldi.it/uploads/finanza2.jpg">http://www.100soldi.it/uploads/finanza2.jpg</a></em></p>
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		<title>Imprese in crisi, dal 2012 molti i debiti da rimborsare alle banche</title>
		<link>http://www.finanzaoggi.it/blog/2011/12/29/imprese-in-crisi-dal-2012-molti-i-debiti-da-rimborsare-alle-banche/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 09:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dati scottanti per le imprese italiane che dal prossimo anno dovranno rimborsare prestiti bancari per 26,9 miliardi di euro e obbligazioni per 9,4 miliardi. Questi numeri, evidenziati dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, sono la prova della pesante situazione in cui versano le aziende italiane, strettamente obbligate a chiedere prestiti alle banche, con tassi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/12/dollari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8237" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/12/dollari-150x150.jpg" alt="dollari" width="150" height="150" /></a>Dati scottanti per le<strong> imprese italiane</strong> che dal prossimo anno dovranno rimborsare prestiti bancari per 26,9 miliardi di euro e obbligazioni per 9,4 miliardi.</p>
<p>Questi numeri, evidenziati dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, sono la prova della pesante situazione in cui versano le <strong>aziende italiane</strong>, strettamente obbligate a chiedere prestiti alle banche, con tassi elevati. Il 2012 inizierà in modo non certo facile per le tantissime imprese che saranno costrette a limitare la richiesta di finanziamenti (per evitare un indebitamento insostenibile), con conseguente stop alla produzione e allo sviluppo aziendale.</p>
<p>Un meccanismo di questo genere non esclude un rallentamento dell’economia del Paese. L’ipotesi di trovare alternative ai finanziamenti delle imprese si fa sempre più pressante.</p>
<p><span id="more-8235"></span></p>
<p>Alcune <strong>banche</strong> stanno preparando un&#8217;attività di pressione nei confronti del<strong> Governo</strong>, per chiedere di eliminare gli handicap fiscali che gravano sulle imprese italiane quando cercano di emettere obbligazioni. Ogni soluzione è necessaria per evitare un grande disastro.</p>
<p><em>Foto by <a href="http://cdn.mutuok.com/wp-content/uploads/2010/10/dollari.jpg">http://cdn.mutuok.com/wp-content/uploads/2010/10/dollari.jpg</a></em></p>
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		<title>Crisi di fiducia per le piccole medie imprese italiane</title>
		<link>http://www.finanzaoggi.it/blog/2011/12/22/8213/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi economica che sta attraversando l’Europa e l’Italia sta determinando una vera e propria mancanza di fiducia per quanto concerne la crescita delle piccole medie imprese. Certamente i dati a messi a disposizione della Confesercenti non mostrano segnali di fiducia: la flessione delle vendite a ottobre è l&#8217;ennesima allarmante prova che le piccole e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/12/02_fondo_garanzia_pmi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8215" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/12/02_fondo_garanzia_pmi-150x150.jpg" alt="fondo di garanzia" width="150" height="150" /></a>La <strong>crisi economica</strong> che sta attraversando l’<strong>Europa</strong> e l’Italia sta determinando una vera e propria mancanza di fiducia per quanto concerne la crescita delle piccole medie imprese. Certamente i dati a messi a disposizione della <strong>Confesercenti</strong> non mostrano segnali di <strong>fiducia</strong>: la flessione delle <strong>vendite</strong> a ottobre è l&#8217;ennesima allarmante prova che le piccole e medie imprese del commercio stanno pagando un prezzo altissimo alla crisi.</p>
<p>Che la situazione si sarebbe aggravata nel tempo era già noto agli esperti dei<strong> mercati nazionali</strong>: “Sono cinque anni che le Pmi attraversano crescenti difficoltà – si legge sulla nota rilasciata alla stampa della Confesercenti &#8211; numeri parlano chiaro: dal2006 aottobre 2011 le vendite dei piccoli esercizi hanno subito un calo in termini reali del 17,2%”.</p>
<p><span id="more-8213"></span></p>
<p>Il nuovo governo italiano ha preso coscienza della situazione e ha garantito uno sforzo ulteriore per accelerare la crescita dell’economia italiana a partire dalle Pmi.</p>
<p><em>Foto by <a href="http://www.youimpresa.it/imgs/cameranews/02_fondo_garanzia_pmi.jpg">http://www.youimpresa.it/imgs/cameranews/02_fondo_garanzia_pmi.jpg</a></em></p>
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		<title>L&#8217;E-commerce in Italia non decolla</title>
		<link>http://www.finanzaoggi.it/blog/2011/12/16/le-commerce-in-italia-non-decolla/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 12:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Italia l’e-commerce non decolla, a dirlo è il T-Index, una indicazione per chi decide di scommettere sull’e-commerce, in quanto fornisce una chiara indicazione di quali siano i mercati internazionali sui quali puntare per ottenere il miglior ritorno di investimento traducendo il proprio sito web in più lingue. Secondo le stime presentante da Pmi. it, l&#8217;Italia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/12/commercio-elettronico-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8195" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/12/commercio-elettronico-1-150x150.jpg" alt="commercio-elettronico" width="150" height="150" /></a>In Italia l’e-commerce non decolla, a dirlo è il T-Index, una indicazione per chi decide di scommettere sull’<strong>e-commerce</strong>, in quanto fornisce una chiara indicazione di quali siano i <strong>mercati internazionali</strong> sui quali puntare per ottenere il miglior ritorno di investimento traducendo il proprio sito web in più lingue.</p>
<p>Secondo le stime presentante da Pmi. it, l&#8217;Italia è tra i Paesi con il minore <strong>potere d’acquisto</strong> e le cose non andranno meglio nei prossimi anni: il nostro Paese subirà un caldo pari al<strong>-43,4%</strong><strong> </strong>del <strong>potere d’acquisto online</strong> entro il2015, a differenze di Brasile, Russia e Stati Uniti. Tra i Paesi per i quali è prevista un’ascesa ci sono poi i mercati emergenti di India (+26,6%), Indonesia (+20,8%), Turchia e Polonia.</p>
<p><span id="more-8193"></span></p>
<p>Un allarme che desta preoccupazione e rende sempre più evidente l&#8217;esigenza di investire sul settore dell&#8217;e-commerce.</p>
<p><em>Foto by <a href="http://www.gliitaliani.it/wp-content/uploads/2010/11/commercio-elettronico.jpg">http://www.gliitaliani.it/wp-content/uploads/2010/11/commercio-elettronico.jpg</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi: gli Usa hanno fiducia nell’Europa. Parola del segretario del tesoro americano Timothy Geithner</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 15:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Timothy Geithner]]></category>

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		<description><![CDATA[Buone notizie arrivano dall’America: gli Stati Uniti sono fiduciosi del successo dell’Europa di fronte alla crisi e non smentiscono il loro entusiasmo davanti alla possibilità di risolvere in maniera congiunta con i paesi europei la crisi. Lo ha detto il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, dopo un incontro col suo omologo francese, sottolineando quanto tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/12/mercati.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8183" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/12/mercati-150x147.jpg" alt="mercati" width="150" height="147" /></a>Buone <strong>notizie</strong> arrivano dall’America: gli <strong>Stati Uniti</strong> sono fiduciosi del successo dell’Europa di fronte alla crisi e non smentiscono il loro entusiasmo davanti alla possibilità di risolvere in maniera congiunta con i paesi europei la crisi.</p>
<p>Lo ha detto il segretario al Tesoro, <strong>Timothy Geithner,</strong> dopo un incontro col suo omologo francese, sottolineando quanto tale successo sia importante per gli Stati Uniti e per il resto del mondo.</p>
<p>L’intervento del segretario del Tesoro è seguito al buon andamento dei mercati odierni, caratterizzati da un segno positivo per i mercati stamani, con le banche in sprint in avvio di seduta e lo spread Btp-Bund sotto i 360 punti e un rendimento sui 10 anni al 5,78%.</p>
<p><em>Foto by l.yimg.comsse/20110908_ECO_NW01_0085.JPG</em></p>
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		<title>Cala lo spread tra i titoli di italiani e quelli tedeschi. In Italia torna la fiducia</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 22:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercati Europei]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[p]]></category>
		<category><![CDATA[Passera]]></category>
		<category><![CDATA[Spread]]></category>

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		<description><![CDATA[Successo per l&#8217;asta dei Btp a 3 e 10 anni, piazzati però con tassi superiori al 7,5% ai livelli cioè del 1997. Il buon risultato ha fatto scendere sotto la soglia dei 4900 punti lo spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi e ha dato fiducia agli investitori e portato in positivo Piazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/11/7473868-crescita-veloce.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8167" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/11/7473868-crescita-veloce-150x150.jpg" alt="crescita" width="150" height="150" /></a>Successo per l&#8217;<strong>asta dei Btp</strong> a 3 e 10 anni, piazzati però con tassi superiori al 7,5% ai livelli cioè del 1997. Il buon risultato ha fatto scendere sotto la soglia dei 4900 punti lo spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi e ha dato fiducia agli investitori e portato in positivo<strong> Piazza Affari</strong>.</p>
<p>Segnali di ottimismo dal <strong>governo</strong>: &#8220;Il governo è determinato a percorrere fino in fondo la difficile strada del rilancio dell&#8217;economia del nostro Paese&#8221;, ha scritto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, in un messaggio inviato al presidente dell&#8217;Adepp, Andrea Camporese, in occasione di un convegno.</p>
<p>Per Andrea Riccardi, titolare del dicastero della Cooperazione internazionale, i tempi per l&#8217;approvazione delle <strong>misure economiche</strong> &#8220;non sono quelli di un rush, ma quelli di un lavoro costante, paziente e rapido quale è imposto dalla situazione.</p>
<p><span id="more-8165"></span></p>
<p>Foto by <a href="http://us.123rf.com/400wm/400/400/mipan/mipan1008/mipan100800001/7473868-crescita-veloce.jpg">http://us.123rf.com/400wm/400/400/mipan/mipan1008/mipan100800001/7473868-crescita-veloce.jpg</a></p>
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		<title>Piazza affari apre male e affonda</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Rocchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[I titoli di oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati Europei]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza affari]]></category>

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		<description><![CDATA[Piazza Affari apre in negativo e poi affonda fino a cedere il 3% con un all&#8217;allargamento della forbice tra il decennale italiano e quello tedesco, con lo spread che torna sopra quota 480 e il rendimento del titolo a 10 anni che sale al 6,70%. Il calo accomuna i listini europei, che guardano agli Usa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/11/Piazza-Affari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8151" src="http://www.finanzaoggi.it/files/2011/11/Piazza-Affari-150x150.jpg" alt="piazza Affari" width="150" height="150" /></a>Piazza Affari apre in negativo e poi affonda fino a cedere il 3% con un all&#8217;allargamento della forbice tra il decennale italiano e quello tedesco, con lo spread che torna sopra quota 480 e il rendimento del titolo a 10 anni che sale al 6,70%.</p>
<p>Il calo accomuna i listini europei, che guardano agli Usa ma anche a Parigi, con la tripla A messa a rischio, sottolinea Moody&#8217;s, dal rialzo dei tassi dei titoli di Stato e dal deteriorarsi delle prospettive di crescita.</p>
<p>Non vanno meglio le cose per quanto riguarda il commercio estero. Secondo i dati presentati dall&#8217; Istat, l&#8217;export extra Ue  cade a  -5,1%  a ottobre. E&#8217; peggior calo mensile da due anni, anche se il dato tendenziale resta positivo.</p>
<p><em>Foto by <a href="http://www.e-investimenti.com/wp-content/uploads/2010/12/Piazza-Affari.jpg">http://www.e-investimenti.com/wp-content/uploads/2010/12/Piazza-Affari.jpg</a></em></p>
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