Fisco

Pronto? Risponde il Fisco

Telefono

Telefono

Niente più sportelli, ma un solo numero di telefono. Così, anche il Fisco si svecchia abbracciando una forma di comunicazione più appropriata ai tempi d’oggi, quella di internet e dei call center.

Sono in continua crescita, infatti, i servizi offerti dall’Agenzia delle Entrate sia sul web che via telefono, questo per andare incontro ad una clientela sempre più abituata ad utilizzare la rete per velocizzare le operazioni e risparmiare tempo. La rete, dunque, come via di comunicazione preferenziale per i contribuenti.

I dati dello scorso anno hanno mostrato come gli uffici territoriali abbiano evaso complessivamente 9.896.089 prestazioni a favore dei cittadini: molti di loro, invece che armarsi di pazienza e fare la coda allo sportello, hanno deciso di usare mouse e/o cornetta. Una scelta sempre più al passo con i tempi.

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Cdm: donne in pensione a 65 anni

Donne lavoratrici

Donne lavoratrici

A partire dal 2012, le donne Italiane andranno in pensione a 65 anni. E’ stato il via libero che i ministri hanno dato venerdì scorso.

La richiesta dell’Europa affinchè anche l’Italia si adeguasse al resto degli standard UE è stata dunque accolta, e così dal 1 gennaio 2012 le dipendenti pubbliche allungheranno il loro servizio di 5 anni.

L’aumento dell’età pensionabile, a quanto sostiene il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, avverà in un’unica manovra, senza tappe intermedie o cambiamenti graduali.

Si tratta, ricordiamo, di una manovra economica di governo, dalla quale si spera di trarre dei risparmi che possano consentire di mantenere il sistema pensionistico in modo stabile e con una visione al futuro.

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Multe: non tutte si devono pagare

Multa

Multa

Sempre molte più fonti sostengono che non sia necessario pagare qualsiasi multa si riceva. Alcune delle cartelle esattoriali che si ricevono, infatti, possono non costituire validi titoli esecutivi.

Quando? Quando si riceve una cartella, è bene verificare se prima si sia ricevuta una notifica di questa

La cartella deve riportare tutta una serie di informazioni, quali: ente creditore, data di iscrizione a ruolo del debito, norma del codice della strada violata, data dell’infrazione, ecc.

Le multe, per legge, possono essere riscosse entro un limite massimo di 5 anni prima di cadere in prescrizione. Se la cartella vi arriverà dopo 5 anni (può capitare) non sarà da ritenersi valida.

(Foto © Donttrashaz)

Spese mediche: quali si possono detrarre?

Spese mediche

Spese mediche

Ecco una breve guida per riconoscere quali spese mediche sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi; tali precisazioni sono state emanate dall’Agenzia delle Entrate, che delucida anche sulle modalità per effettuare la richiesta di detrazione.

19%: è la percentuale detraibile per le spese sanitarie, se queste eccedono i 129.11 Euro; tra le prestazioni passibili di tale detrazione rientrano tutte le prestazioni mediche: analisi, prestazioni specialistiche, prestazioni chirurgiche, acquisto di medicinali, acquisto di attrezzature sanitarie.

La detrazione viene applicata in seguito a richieste motivate, dove il diretto interessato dovrà poter certificare presentando fatture o scontrini parlati, logicamente accompagnati dal proprio codice fiscale.

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Aumentare i risparmi: conto corrente o canali di deposito?

Risparmi

Risparmi

Uno dei pensieri di molti risparmiatori è quello di trovare la soluzione migliore per proteggere i propri risparmi in modo intelligente e, se possibile, anche di farli fruttare.

In questo secondo caso, la regola da tenere a mente è: non far perdere potere d’acquisto ai vostri risparmi, e far crescere il valore del vostro denaro.

“Altroconsumo”, in merito, ha emanato alcuni consigli che possano offrire un’alternativa al deposito di tutti i soldi nel conto corrente bancario.

“Altroconsumo” suggerisce di mantenere sul C/C lo stretto necessario per pagare bollette ed affini, in quanto il C/C solitamente non tiene il passo con l’inflazione e dunque non sempre è un buon mezzo in cui lasciare i risparmi.

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Iscrizione al dottorato 2010: beneficio detrazione Irpef

Dottorato

Dottorato

A partire dal 17 febbraio 2010, l’iscrizione ai dottorati di ricerca presso le Università potranno godere di una detrazione Irpef del 19%.

Si tratta di quanti previsto dalla Ricoluzione n°11/E dell’Agenzia delle Entrate, che da quest’anno ritiene il dottorato detraibile.

Secondo quanto afferma l’Agenzia delle Entrate, infatti, i corsi per il conseguimento del dottorato di ricerca forniscono le competenze necessarie per esercitare, presso università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca di alta qualificazione.

Le Università, con proprio regolamento disciplinano l’istituzione dei corsi di dottorato, le modalità di accesso e di conseguimento del titolo, gli obiettivi formativi ed il relativo programma di studi, la durata, il contributo per l’accesso (articolo 4, legge 210/1998).

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Arriva il decreto incentivi che sostiene i settori in crisi

Incentivi

Incentivi

E’ arrivato il nuovo decreto, con l’approvazione del Consiglio dei ministri, che ha stanziato 200 milioni di Euro per incentivare e sostenere i settori economici in crisi.

Da dove arriva il denaro che verrà ridistribuito per l’Italia? Dalla lotta all’evasione fiscale (200 milioni di Euro), mentre i restati 100 milioni di Euro sono stati erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Certo, date le dimensioni e la condizione attuale dell’Italia, questi soldi non sono molto. Sono stati anche forniti degli incentivi per l’acquisto di strumenti casalinghi: cucine e lavastoviglie, bonus internet e immobili a risparmio energetico.

Per gli altri settori, sono stati disposti incentivi per il campo tessile (e l’acquisto di macchinari), (semi)rimorchi, per il settore aeronautico e persino le emittenti televisive locali.

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Automobili: false fatture di imprese fasulle, frode fra Calabria e Veneto

Macchine

Macchine

La frode fiscale, una volta scoperta, si è attestata a più di due milioni di Euro, e tutto relativo al commercio di automobili.

La trovata ingegnosa ha permesso ai ladri di intrecciare un commercio trasversale di auto tra diversi Paesi europei, emettere finte fatture e prendersi tutti i soldi, scaricando ogni costo ad un’impresa inesistente.

La Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo (Calabria) ha scoperto che un’impresa (inesistente) con sede a Melito acquistava da Germania ed Austria delle auto da rivendere ad un’altra impresa. Le transazioni si realizzavano grazie a finti atti notori.

Inoltre, l’azienda di Melito, dopo aver illecitamente fatto immatricolare le auto, otteneva una remunerazione fissa a favore del titolare per ogni auto venduta. Detrazioni di IVA mai versate, illeciti risparmi e falsità ideologiche che hanno fruttato ai ladri 1.6 milioni di Euro.

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L’Antitrust avverte: attenzione alle truffe delle banche

Banca

Banca

Dopo un’accurata indagine, l’Antitrust non promuove l’operato delle banche, le quali avrebbero abolito la commissione di massimo scoperto per aumentare, però, altre commissioni in modo strategico.

Anzi, secondo l’Antitrust, l’abolizione dello scorso gennaio della commissione sullo scoperto avrebbe in realtà fatto beneficiare solo gli istituti di credito, a scapito dei clienti.

Visto l’allontanamento degli introiti, le banche hanno adibito la lievitazione di altre commissioni con nuovi regolamenti; per esempio, gli scoperti transitori di C/C, implicano un aumento dei costi generali per il correntista stesso.

In pratica, l’Antitrust ha vagliato varie casistiche, le quali portano, per esempio, alla seguente possibile opzione: rincari delle spese bancarie fino ad una moltiplicazione delle spese fino a 15 volte rispetto a prima che la commissione di massimo scoperto venisse abolita.

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Grecia: sciopero contro le misure per sanare la crisi economica

Grecia

Grecia

ATENE - la popolazione della capitale in rivolta contro il governo. Nella scorsa settimana, più di 50 mila tra lavoratori e studenti hanno organizzato una manifestazione (i primi, indicendo anche uno sciopero).

La ragione? Pare che le misure correttive pensate dal governo per fronteggiare l’attuale crisi economica che affossa il Paese siano estremamente rigide e difficili da applicare a livello pratico.

Mentre alcuni manifestanti hanno pacificatamente sfilato davanti al parlamento, altri hanno invece espresso il loro malcontento con l’aggressività (infrangendo vetrine di luoghi pubblici, lanciando pietre e bottiglie incendiarie).

Con quest’ultimo gesto, che ha vanificato il parte la disponibilità al dialogo tra le due parti, l’intervento della polizia anti-sommossa si è purtroppo reso indispensabile.

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