Finanza personale

Italia: gli stipendi più bassi dell’UE

Barzelletta italiana

Barzelletta italiana

Arriva un altro prima negativo per lo Stivale, questa volta riguarda i salari nazionali, che sono i più bassi tra i Paesi dell’Unione Europea. Un salario medio italiano è di 30,794 Dollari (calcolato nell’ultimo anno), mentre la media del salario dei Paesi occidentali è di 41mila Dollari.

I salari italiani, oltre ad essere i più bassi, sono anche gli unici a rimanere fermi, bloccati. Al contrario, nei Paesi occidentali sopracitati, 10 anni fa il salario era di circa 30mila Dollari, ma è cresciuto adeguandosi ai cambiamenti ed al costo della vita.

La Uil, che rammenta come in Italia 1 giovane su 2 sia precario, sulla situazione nostrana degli stipendi dichiara: Leggi tutto »

Ristoratori: maggiore attenzione ai single

Single al ristorante

Single al ristorante

Stando a quanto dichiarato dai single, presentarsi da solo al ristorante può creare qualche svantaggio.

Che siate fuori per shopping, che abbiate la cucina in ristrutturazione, che siate in pausa lavoro o ,semplicemente, che siate da soli, pare che occupare un solo posto di un intero tavolo del ristorante non renda troppo felici i ristoratori.

Però, neanche i clienti single che dichiarano di dover aspettare più del dovuto rispetto alle coppie ed alle combriccole, anche se sono arrivati prima di queste. Quindi, come farsi ascoltare? Alcuni dei responsabili di Slow Food ricordano ai ristoratori: spesso, chi pranza o cena da solo, è più rapido degli altri. Ed anche se non lo fosse, i suoi soldi sono identici a quelli degli altri clienti.

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Viaggi Del Ventaglio fallisce: centinaia di denunce dai turisti

Viaggi del Ventaglio

Viaggi del Ventaglio

Uno dei più famosi tour operator italiani, Viaggi del Ventaglio, è stato dichiarato fallito il 19 luglio scorso dal Tribunale di Milano. La società è in bancarotta, con un deficit di 200 milioni di Euro.

Migliaia di clienti del tour operator, che avevano prenotato le loro vancanze anche mesi addietro e che hanno visto i loro voli cancellati, per questo motivo stanno tempestando la compagnia di reclami e richieste di rimborso.

In realtà, non si sa ancora se tutti i turisti potranno essere rimborsati, considerando che la società è in bancarotta: per questo motivo, infatti, le associazioni per la difesa degli utenti vogliono che l’Antitrust istituisca un fondo specifico.

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Io L’ho Visto: servizio SMS per cani abbandonati

Cane abbandonato

Cane abbandonato

Costa solo un SMS aiutare un cane abbandonato nel periodo estivo. Nonostante il record di questo penoso comportamente spetti alla Francia (con il 50% degli abbandoni annuali estivi su un 50% di popolazione che possiede un animale da compagnia), l’Italia si è mossa per tamponare questo problema.

Dallo scorso 23 luglio è stato attivato un servizio che si chiama “Il l’ho visto”, che permette a chiunque di segnalare i cani randagi o abbandonati all’ente che li raggiungerà e li porterà via.

Soprattutto creato per i cani abbandonati in autostrada (che, oltre a rischiare la morte, sono un pericolo anche per gli altri automobilisti), il servizio sarà attivo fino al 31 agosto.

Nel corso del 2009, quando “Io l’ho visto” era stato nuovamente attivato per l’estate, sono stati salvati ben 353 cani. Il necessario da fare per aiutare un animale da compagnia abbandonato è mandare un SMS al numero: 334/10.51.0301 Il personale che recupererà il cane lo farà gratuitamente e non chiederà nessuna somma di denaro a chi ha fatto la segnalazione!

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Le tasse? Si pagano al tabacchino e allo shopville

E-money

E-money

Entro pochi mesi sarà possibile pagare le tasse anche nei tabacchini e nei centri commerciali. E’ la nova progressione del settore fisco, il cui obiettivo è di rendere i suoi servizi più informatizzati.

Oltre alla comodità che l’innovazione in questione apporterebbe ai cittadini, tale facilitazione sarebbe anche un incentivo per spingere tutti gli abitanti dello Stivale a pagare la loro parte. L’idea è di Renato Brunetta ed Attilio Befera, rispettivamente ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione e presidente dell’Agenzia delle Entrate.

Le care esattoriali, dopo l’informatizzazione del fisco, saranno pagabili a qualisiasi ora, anche di sabato e domenica. I punti vendita che aderiranno al circuito non richiederanno spese di commissione aggiuntive al cittadino per effettuare il servizio (i costi rimarranno invariati) e, con un software apposito, si potreanno anche pagare eventuali more.

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Trasporti pubblici: un italiano su sei non paga

Autobus

Autobus

Comitato Bus ha condotto una ricerca recente, che evidenzia una tendenza tutta italiana: cercare di non pagare il biglietto del tram. Un italiano su 6, secondo il sondaggio, usufruisce dei servizi di trasposrto pubblico ma non timbra il biglietto, che spesso non ha neanche acquistato.

Pare che lo stereotipo del viaggiatore senza biglietto sia giovane (>30 anni), srudente e tendenzialmente meridionale. Inoltre, prima dell’anno della crisi, ovvero fino a prima del 2009, i tipici viaggiatori senza biglietto erano gli stranieri.

Federmobilità sostiene che questa tendenza si ripercuota negativamente sull’efficienza dei servizi stessi. Pare che i livelli evasivi simili a quelli italiani si verifichino anche in Francia, mentre in alcune altre città, come Madrid, Porto e Copenaghen, i cittadini hanno un maggiore senso civico, e l’evasione si attesta intorno al 2.7%

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Facebook: vecchio fondatore chiede interessi

Facebook e Zuckerberg

Facebook e Zuckerberg

A partire dalla nascita del social network Facebook nel 2003, quando ancora aveva il nome di thefacebook, fino ad oggi è spuntato un autoproclamatosi cofondatore.

Tale Paul Ceglia, cittadino newyorkese, sostiene di aver firmato un contratto con Mark Zuckerberg (attualmente conosciuto come il solo fondatore del social network) che attestava l’84% della proprietà del sito a Ceglia.

Se il tribunale dovesse onorare i termini del presunto contratto iniziale denunciato ada Ceglia, quest’ultimo potrebbe quindi ottenere fino a 6 miliardi di Dollari di “arretrati”.

La causa di Ceglia è stata depositata lo scorso 30 giugno; nel frattempo, il portavoce di Facebook sostiene che la società si opporrà con tutte le proprie forze a questa richiesta, che considerano priva di fondamento.

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Farmacie online: la vendita virtuale è arrivata

Farmacie online

Farmacie online

Il mercato dei farmaci, sempre concorrenziale, è arrivato online. Per ridurre il costo dei medicinali e la concorrenza, il governo italiano istituirà la vendita di alcuni prodotti online.

Soprattutto, Ferruccio Fazio, ministro della Salute, ha premuto molto sulla creazione di tale possibilità anche in Italia, opzione che porterebbe dei vantaggi al consumatore, spiegando così la sua convinzione:

“La nostra era una posizione di chiusura, ora stiamo valutando una posizione più moderna, di apertura alla vendita online per quei farmaci che non sono prescrivibili”.

Logicamente, c’è anche questa volta la fazione dei contrari, ovvero Federfarma che, convinta della futilità dell’idea, dichiara: Leggi tutto »

Quest’anno le vacanze al mare costano di più

Stessa spiaggia, stesso mare, ma i prezzi sono aumentati. E’ quanto afferma il Codacons per l’estate 2010, che denuncia come i prezzi per le vacanze sotto l’ombrellone abbiano subito un rincaro anche quest’anno.

E, come se non bastasse, il mare italiano risulta di nuovo più caro rispetto agli altri mari europei: poco consistente ormai la scusa del “è più bello, ecco perchè costa di più” dal momento che i prezzi alti non scoraggiano solo gli autoctoni, ma anche il turismo straniero, allontanato anche dalla mancanza di investimenti per migliorare e modernizzare le strutture ricettive balneari.

Un esempio pratico ed ogettivo risulta dalla seguente stima Codacons del prezzo giornaliero in stabilimento balneare in:
Italia: ombrellone+sdraio+2 panini+2 bottiglie d’acqua: dai 37 ai 50 Euro al giorno;
Spagna: 25 Euro al giorno;
Turchia: 25 Euro al giorno;
Croazia: 20 Euro al giorno;
Grecia: 23 Euro al giorno.

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Redditi in Italia: quanti poveri!

Finti poveri

Finti poveri

Nell’anno 2008, i redditi dichiarati dai liberi professionisti italiani sono così bassi da far pensare ad un Paese sottosviluppato ed assolutametne classificabile come nella povertà più nera.

Tra la lista dei lavoratori autonomi super poveri, che dichiarano un reddito medio di 27.500 Euro annui, in base a quanto è stato dichiarato al Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, ci sono anche categorie ben più sfortunate di queste già esigue:
- parrucchieri: 11.400 Euro
- orefici: 14.300 Euro
- macellai: 16.000 Euro
- gestori di impianti sportivi: 4.800 Euro

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