Euro/Usd Cross

Effetto Francia sui mercati: borse giù e spread oltre 400

mercatiLa vittoria quasi certa del socialista Hollande, sfidante socialista del presidente uscente Nicola Sarkozy.si fa sentire sui mercati. Sin dall’inizio della giornata si è parlato di un avvio di settimana critico per le principali borse europee.
I mercati infatti cedono tutti, con Madrid (-2,7%) e Milano (-3,3%) che registrano i dati peggiori. Tensione anche sui titoli di stato, con il differenziale tra le obbligazioni del Tesoro francese ed i Bund tedeschi a quasi 145 punti, mentre i Btp italiani sfiorano i 410 punti, massimi da inizio febbraio, e viaggiano a 408 punti; ed i Bonos spagnoli a 436,8 punti.

Foto by http://blog.panorama.it/economia/files/2012/03/mercati-americani7312-large.jpg

Eurozona, interrotta la ripresa economica

La Commissione Ue lancia un nuovo allarme, la ripresa economica si è interrotta.

L’annuncio è arrivato in seguito alla lettura delle previsioni economiche d’autunno, che vedranno crescere l’Eurozona dello 0,5% nel 2012 rispetto all’1,5% del 2011, mentre l’Unione europea, nel suo complesso, vedrà la crescita rallentare allo 0.6% nel 2012 rispetto all’1.6% stimato nel 2011.

La conseguenza di questo crollo della fiducia nella futura ripresa frenerà gli investimenti e consumi, mentre il rallentamento della crescita mondiale limiterà le esportazioni. Problemi anche per quel che riguarda i risanamenti dei conti da realizzare urgentemente, che peseranno sulla domanda interna.

Dopo il 2012 è  previsto un ritorno a una crescita lenta di circa l’1,5% entro il 2013″. Il mercato del lavoro non dovrebbe migliorare eil livello della disoccupazione si manterrà agli elevati livelli attuali, circa il 9,5%”, mentre l’inflazione dovrebbe tornare sotto il 2% nei prossimi trimestri.

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Recessione: le donne sono le vere vittime

Donne bancarotta

Donne bancarotta

La bancarotta colpisce le donne 3 volte più che gli uomini, lasciandole scivolare all’ultimo posto della catena economica di questo decennio.

Il numero delle donne insolventi, in 1 solo anno, è salito repentinamente raggiungendo picchi da record (65.000). E la crisi tra le donne non è solo più grave, ma aumenta anche più rapidamente di quella maschile, almeno secondo quanto dichiarano i dati del Government’s Insolvency Service.

L’insolvenza femminile è schizzata del +22% in 12 mesi, rispetto allo stesso periodo (agosto, crf.) dell’anno precedente. Secondo alcuni esperti, questo fenomeno si verifica perché molte donne adottano degli stili di vita che, semplicemente, non possono permettersi.

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65 anni e 100 mila Euro: ecco come fare

Soldi

Soldi

Quanto bisogna mettere da parte ogni mese, per arrivare a racimolare un “gruzzolo” di 100 mila Euro entro i 65 anni?

Secondo Alliance Trust, un sistema pensionistico personale, quello che potrete metere da parte ogni mese (meglio se insieme al partner) andrà a costituire un fondo che potrà suddividersi in quest modo, secondo le seguenti stime:

- Se iniziate a mettere da parte all’età di 30 anni = Euro 75,00 al mese
- Se iniziate a mettere da parte all’età di 40 anni = Euro 150,00 al mese
- Se iniziate a mettere da parte all’età di 50 anni = Euro 350,00 al mese

(Foto © Blogspot)

Vince 113 milioni di Euro, ma li perde in tasse

Tasse

Tasse

Un ragazzo britannico di 26 anni ha vinto con un ticket EuroMillions 113milioni d’Euro, ma non lo ha riscosso nei primi giorni di vincita poiché non si era reso conto della vincita.

Adesso, però, pare che la fortuna stia sperperandosi da sola giorno dopo giorno: il vincitore, che attualmente diventerebbe la 589esima persona più ricca dell’isola anglofona, sta infatti perdendo circa 9mila Euro al giorno a causa degli interessi.

Nostante ciò, il vincitore non si è ancora dichiarato, anche se molti degli abitanti della zona in cui è avvenuta la vincita paiono indicare il ragazzo. E mentre il premio rimane non riscosso, alcune persone si sono fatte avanti dichiarandosi possessori del biglietto: che sia vero o falso, si stanno facendo alcune indagini sulla veridicità delle dichiarazioni.

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USA: crollo nascite causa crisi

Figli

Figli

Lo testimoniano i dati: a partire dal 200, anche in USA il numero delle nascite “Americani di domani” si è notevolmente limitato. Le ragioni? Sempre una, spesso sempre la stessa: la crisi economica.

Ed ecco che i parti sono al minimo storico, e tanti hanno dovuto dimenticarsi dell’idea di avere un figlio, perchè mantenerlo costerebbe troppo. Questo dipende anche dal grande impiego, Oltralpe, di lavoratori part-time e temporanei, che non permettono un guadagno sufficiente o continuativo.

Anzi, per documentare l’estraneità alle famiglie numerose in questo periodo, in USA hanno già messo a punto un reality che partirà a breve, e documenterà la vita di sei gemellini ispanici ( Joel, Justin, Jezreel, Jayden, Genesis e Danelia) e le peripezie di papà Victor Caprio (operaio, 1800 Dollari al mese con straordinari) e mamma Digna.

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Torinesi ribelli ai pedaggi chiedono rimborso

Pedaggi

Pedaggi

Torino - i piemontesi in rivolta fano partire le prime richieste di rimborso per l’aumento dei pedagi sulle loro autostrade. Il primo uglio scorso è scattato infatti il rincaro di questi per mano dele società gestrici Anas.

I rincari, temporanei o meno, non sono stati accetatti dagli automobilisti della città e della provincia, i quali per ogni transito hanno pagato 20 centesimi in più del dovuto. La provincia di Torino si è dunque attivata per domandare al Tar di bloccare i rincari.

La conclusione? Stop all’aumento dei pedagi e rimborsi promessi a tutti coloro che hanno sborsato più del dovuto.

(Foto © Google)

Italiani: pochi soldi, cambia la vita?

Italiani

Italiani

L’Osservatorio su Risparmi definisce gli Italiani come delle “cicale”, ovvero soggetti che tendono a mettere da parte per tempi (se possiile) ancora peggiori, e che quindi risparmiano sui loro acquisti in base quotidiana.

Inoltre, gli italiani paiono essere risparmiatori oculati: tagliano sul superfluo (vestitti, telefonia), ma di concedono però delle belle vacanze, per sfuggire al grigiore quotidiano.

Il dato negativo riguarda le famiglie, che pare si siano indebitate del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, tanto che le famiglie si sono trovate costrette ad abbassare il loro tenore di vita. Però, i dati fanno sapere anche che sono cresciuti li ottimisti nel futuro…

(Foto © Splinder)

Falsi invalidi: l’Inps revoca gli assegni

Falsi invalidi

Falsi invalidi

In Italia, l’INPS ha rilevato che il Meridione ha il primato di falsi invalidi; per cui, in questo periodo, i controlli dell’agenzia andranno intensificandosi e si procederà con la revoca di alcuni assegni di invalidità.

Con una media di 1 sospensione dei soldi su 5 in Sardegna, la manovra estiva è stata vagliata in Parlamento lo scorso luglio, e vigerà per tutta l’estate ed anche fino al 2012, con un ammontare di verifiche che aumenteranno di 100 mila unità in più fino a dicembre prossimo, e si intensificheranno fino a 250mila unità in più a partire dal 2011.

Gli accertamenti effettuati fin’ora hanno rilevato una media di 1 sospensione su 7 soggetti, con un conseguente guadagno di 100 milioni di Euro, che sono ritornati allo Stato.

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Canone RAI: la tassa più evasa dagli italiani

Canone RAI

Canone RAI

Gli italiani evasori del canone Rai saranno felici di sapere che esiste il Paese dei loro sogni: in Spagna, Olanda, Portogallo ed Ungheria non si paga neanche un Euro per guardare la televisione.

Nel fratempo, la KRLS of Business Ethics ha condotto un’indagine che ha rivelato che la media del 41% è quella della popolazione che non paga la tassa del canone. In regioni come la Calabria, Campania e Sicilia l’evasione arriva all’87%.

Ma non si tratta solo di privati: al nord, sprattutto a Milano, Torino, Venezia e Roma, son ole imprese che non pagano la tassa di concessione, facendo salire la percentuale al 95%. Le ragioni sono tra le più varie: alcuni privati non hanno l’oggettiva disponibilità economica 89%), altri si rifiutano di doversi sorbire tanta publicità (31%), la maggior parte sostiene che i programmi televisivi non abbiano una qualità accettabile (24%); le associazioni ed i lavoratori autonomi, invece, vengono in parte incentivati all’evasione del canone, dato che i controlli amministrativo-finanziari solitameten non richiedono il pagamento della tassa.

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