Conti deposito

Guardia di Finanza blocca “fashion-victims”: contraffazione per 2milioni di €

16Fanno bene, quelli che dicono che l’Italia è la patria della moda… chiedetelo a cinque furbacchioni che facevano della contraffazione di capi firmati il loro vero introito da pascià: 2 milioni di €.

I cinque marocchini coninvolti nel commercio di abiti falsificati sono stati individuati e bloccati dalla Guardia di Finanza a Torino; nonostante dichiarassero redditi che indicano il grado di povertà, i “fantastici 5” si procuravano i tessuti con una serie di rapine scandite nel tempo e, dopo aver aggiunto qualche etichetta di protto a questa maglia ed a quel pantalone, li rimettevano sul mercato a prezzo di griffe.

E facendosi ricchi a spese della proprietà intellettuale altrui, ai cinque contraffattori è stata sequestrata una Porsche, una Mercedes ed un Corvette. Oops, ma questa roba non è di marchio italiano!

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I francesi amano la Svizzera… per cc segreti e paradisi fiscali

16Negano le autorità francesi quando le si confronta con l’accaduto: un ex dipendente della Hsbc Private Bank, 38 anni, avrebbe sottratto dei dati fiscali dai clienti francesi che avevano i conti presso la sede svizzera della banca, e venuto la lista la fisco francese.

Il giornale Le Parisien, però, diffonde la notizia, denunciando alla popolazione francese la parte di compatrioti che avevano paradisi fiscali e conti segreti in Svizzera tra il 2006-‘07.

In Italia esiste il cosiddetto scudo fiscale, per cui gli evasori restano anonimi, ma gli USA al contrario vogliono avere nomi e cognomi degli evasori, e pare che ben 14.700 cittadini abbiano aderito al programma in questione.

Il caso accaduto in Francia ha ricordato a molti quello dello scorso marzo verificatosi in Liechtenstein, dove le informazioni fiscali rubate da un dipendente della banca Lgt furono controllate dalle autorità tedesche, che scoprirono una grossa frode: il gruppo tedesco Bnd pagò illegalmente 4,2 per ottenere i nomi degli evasori.

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Conti correnti: opzioni per i giovani

giovaniQuello che si intende per clientela giovane è il range under 30, per il quale diverse banche hanno sviluppato una specifica tipologia di prodotti.

Genius Giovani, di Unicredit Banca: sotto ai 27 anni non ci sono canoni mensili ne annuali (altrimenti si pagano 3,50€), e si può ottenere gratuitamente anche un Bancomat internazionale (UniCreditCard Classic) ed un libretto degli assegni. Cosa si può fare con questo cc? Affitto, bollette, ricarica del telefonino (da casa, grazie all’home banking), oppure prelevando agli sportelli senza commissione alcuna.

Ci sono anche servizi extra come lo sconto su abbonamenti Mondadori, tariffe agevolate con Europecar e sconti su www.lastminute.com

[Image via Misilmeriblog]

Conti Correnti: Iw Bank, la soluzione dei giovani

iw-bank-keywordI cc online sono quelli preferiti dagli under 40. Nello specifico, Iw Bank pare offrire vantaggi ed agevolazioni, essendo la prima banca Italiana a nascere e gestirsi totalmente online.

Spese: quelle fisse (per gestione ed utilizzo del conto, per intenderci) sono pari a zero, essendo il conto gestito autonomamente dall’utente.

Offerte: carta di credito IW, la carta Bancomat e la Iw Bag formano il trio delle carte ottenibili. La prima viene fornita insieme al conto (upgradabile a revolving o usabile da tradizionale), la seconda permette prelievi illimitati in tutta l’UE, l’ultima è una fidata ricaricabile.

Vantaggi: 1% mensile di remunerazione lordo. Con Iw Power arriva fino all’1% netto.
La facilità dell’aèertura conto, la disponibilità dell’assistenza clienti (potete anche chattarci!) sono indubbi vantaggi che velocizzano e semplificano la vita. Per maggiori informazioni, andate sul website d’Iw Bank.

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Conti Correnti online: perché no?

conti-correnti-onlineI conti correnti ondine sono la nuova preferenza dei giovani fino ai 40 anni. Le ragioni? Ce n’è più di una.

Innanzitutto, per chi ha dimestichezza con internet è una grande comodità poter controllare il proprio conto online: dal telefonino, dal computer, da qualsiasi parte del mondo, la parola è rapidità.

Inoltre, la gestione autonoma del proprio conto salva le spese dello sportello: non ci sono operazioni da pagare (es. bonifici ecc) perché tutto lo facciamo noi, con un click.

Spesso i cc online, offerti anche dalle Poste, hanno costi di gestione pari a zero (a parte i Bolli trimestrali dai quali non si scappa), in molti casi le transazioni online sono gratuite, si possono avere servizi aggiuntivi (es: collegare il proprio numero di cellulare e poter effettuare ricariche o inviare bonifici direttamente dal cellulare a qualche altra banca). Le operazioni si possono svolgere 7/7 giorni, a qualsiasi ora.

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Conti correnti dormienti, come si recuperano i propri soldi: Striscia ne parla

Conti correntiStasera Striscia la Notizia si occupa dei conti dormienti, di tutti i libretti di risparmio o conti correnti per i quali negli ultimi dieci anni non è stato registrato alcun movimento.

La Finanziaria del 2006 prevede che dopo dieci anni di inattività i soldi depositati su questi conti diventino proprietà dello Stato e che il cittadino abbia a disposizione dieci anni per fare domanda e rientrare in possesso del denaro.

In realtè però pare che la legge non preveda una reale procedura per restituire i soldi ai legittimi proprietari.

Diverse persone si sono rivolte a Striscia per raccontare le difficoltà incontrate nel rientrare in possesso dei soldi depositati sui conti dormienti.

L’inviato Valerio Staffelli, da utente anonimo, ha contattato telefonicamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e ha appreso che la situazione coinvolge oltre 400.000 persone e che al momento non è ancora stato rimborsato nessuno, mancando informazioni precise da dare ai contribuenti.

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