Chi sale e chi scende

Coldiretti: la campagna è di moda

Vita di campagna

Vita di campagna

Lo dice la Coldiretti, che ha raccolto i desideri e le aspirazioni degli italiani: la campagna è in auge, con vita tranquilla e aria pura annessi.

Più della metà degli italiani (ovvero, il 51%) vorrebbero abitare (anche se non necessariamente vivere) in un piccolo comune o fuori dalla città, isolato, preferibilmente nel verde e/o con gli animali.

Sono di moda “i sospiri” per i 5.700 comuni italiani che “vantano” da 5.000 abitanti in giù. Il sondaggio che ha rivelato questa tendenza si chiama “Voler bene all’Italia”.

Insieme a Coldiretti e Legambiente, che insieme lavorano ancheper la valorizzazione dei piccoli comuni, ha anche rivelato una tendenza migratoria di abitanti che dalle grandi città (o, per lo meno, quelle con più di 500 mila abitanti) verso le zone periferiche e di campagna.

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Italia 2010: freno alla disoccupazione

Meno disoccupazione

Meno disoccupazione

Secondo quanto sostiene il Rapporto Unioncamere 2010, le assunzioni previste quest’anno in Italia sembrano registrare un momento favorevole.

Le imprese italiane hanno registrato un +50.000 posti di lavoro, un numero che suer addirittura le stime del 2009, e quindi in calo di disoccupazione atteso è di fatto m igliorato.

L’ottava Giornata dell’Economia sostiene la stessa situazione di positività, per cui il tasso di entrata al lavoro è attualmente al +7%, mentre lo stesso tasso per l’anno precedente era del +6.8%.

Ap proposito, il presidente di Unioncamere dichiara:

“Le anticipazioni dei dati sull’occupazione confermano che il punto di maggiore flessione è probabilmente superato e che il sistema, pur continuando ad espellere risorse, sta seguendo una traiettoria più moderata rispetto a quella di Paesi a noi più prossimi. Dopo la Germania siamo infatti il paese che, tra i principali Ue, ha visto il minore incremento della disoccupazione. Lieve ma apprezzabile la ripresa delle assunzioni: 50mila unità in più.”

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Ecorisparmio: la spesa dal contadino

Spesa

Spesa

Si può risparmiare fino al 50%. Non è solo salutare per l’ambiente e per lo stile di vita, ma anche per il portafogli.

Fare la spesa direttamente dal contadino permette anche di tagliare i costi perchè si eliminano tutti gli intermediari che, quando il prodotto finale arriva la consumatore, hanno fatto lievitare il prezzo originario.

Si evita spesso l’utilizzo della plastica e si preddiligono cartoni (che possono essere riciclati più facilmente), si risparmia sul vetro (con le marmellate fatte in casa del contadino, una volta finite, si riutilizza lo stesso baratolo), e si mangia anche più genuino.

Dove si può fare la spesa ecosostenibile? Quasi in tutta Italia, esistono delle associazioni che indicano su internet il luogo più vicino a voi.

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L’economia dell’assistenza sanitaria

Costi assistenza sanitaria

Costi assistenza sanitaria

I lavoratori influenzatisi nel 2010 sono costati, fino al giorno d’oggi, 263 milioni di Euro in assenza per la malattia.

Produttività e costi che si sono ripercossi sul lavoro e sulle impresse, che hanno dovuto sostenere costi non indifferenti, come spiega la Camera di Commercio di Milano.

L’assenza media è stata di 3 giorni a persona (weekend esclusi), per un totale di +16 millioni di Euro spesi in più rispetto allo scorso anno.

Quelli che si ammalano di più? Sono stati, nell’ordine:
Milano: 327mila giorni di assenza e 22 milioni di Euro spesi;
Roma: 290mila giorni di assenza e 18 milioni di Euro;
Torino: 170mila giorni di assenza e 10 milioni di Euro;
Bologna: 82mila giorni di assenza e 5 milioni di euro persi.

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I nuovi voli low-cost Ryanair: hostess sostituite da distributori automatici

Ryanair

Ryanair

Dopo tante discussioni, le compagnie low cost hanno deciso di effettuare dei tagli sul personale per rendere i voli realmente “cheap”.

Tragica la situazione Ryanair, che per le sue rotte ha annunciato che le hostess italiane verranno ridotte nel numero d’impiego per il conseguimento del successo del settore stesso (a scapito dei lavoratori).

E se per contenere i costi si taglierà sulle hostess come, a bordo verranno introdotti distributori automatici a partire da giugno: la Ryanair ha annunciato che dal tale mese, 225 aeroplani della compagnia non vanteranno più hostess ma, se può consolare (ironicamente), verranno vendute dai distributori delle sigarette senza fumo.

(Foto © Visopsys)

Michele Ferrero: il cioccolato rende ricchi

Michele Ferrero

Michele Ferrero

E’ lui il più ricco d’Italia di quest’anno: Michele Ferreo, patron dell’industria cioccolatiera e dolciaria più famosa d’Italia.

Tra la vendita di una Nutella e di un Kinder, mister Ferrero ha racimolato ben 17 miliardi di Dollari solo nello scorso anno.

Sembra una macro-cifra? E pensare che nella lisat dei ricconi mondiali, per trovare Ferrero bisogna scendere fino al 28esimo posto.

Il cioccolataio di origini piemontesi batte addirittura Silvio Berlusconi che, in 74esima posizione, non solo guadagna “miseri” 9 miliardi di Dollari all’anno, ma è anche stato escluso dalla “lista VIP” delle 50 persone più facoltose al mondo (Ferrero, però, è incluso, crf.).

(foto © Lastampa)

Dagli USA arriva in Italia il giornalista robot

USA

USA

USA - la cosa che farà gola a molti redattori è che “lui” può lavorare tranquillamente 24/24h. E non si lamenta. Infatti, si tratta di un giornalista robot.

E’ la prima macchina in assoluto che esiste ed opera autonomamente al giorno d’oggi: inventato in un’università americana, il giornalista robot è stato già messo al lavoro.

E’ in grado di partecipare a conferenze stampa, scrivere (naturalmente), fare foto. Al momento, il giornalista robot che è stato studiato è programmato per scrivere solo di sport, ma i primi risultati sembrano soddisfacenti.

L’equipe degli studiosi USA porterà in Italia il robot per lo stadio finale del testing; attualmente, infatti, non si sa ancora come la macchina possa reagire un interlocutore che non desideri rispondere ad una delle sue domande durante le conferenze stampa.

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Casa vacanze in affitto: a cosa fare attenzione

Casa al mare

Casa al mare

Per evitare spiacevoli sorprese (che includono costi nascosti e clausole intepretabili) per la vostra casa in affitto per il periodo delle vacanze, ecco alcune dritte per avere più fortuna.

Considerando che negli ultimi anni si è registrata una preferenza degli italiani verso l’affitto di case rispetto alla scelta di alberghi e resort, la prima cosa da tenere in mente per l’affitto di una casa è il “contratto di locazione turistica”: la legge obbliga solo la registrazione dei contratti che superano i 30 giorni, altrimenti non è necessario ed è valida anche lintesa verbale, alla quale si può affiancare la “lettera per il Contratto di locazione turistica”, dove vengono specificate tutte le condizioni.

I tempi di pagamento sono decisi di comune accordo dal proprietario e dagli affittuari. L’importante è farsi dare sempre la ricevuta dei pagamenti versati, e non versare tutto il canone in una sola soluzione.

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Sciare: si abbassa l’età media, il business dei piccolissimi

Baby sciatore

Baby sciatore

Se sciare è una delle attività invernali preferite dalla maggioranza degli italiani, che con la stagione delle nevi ne approfittano anche per scoprire le bellezze paesaggistiche delle località sciistiche, pare proprio che lo sport delle piste da neve sia molto ambito dai piccolissimi.

Da una recente osservazione è stato rilevato che l’età media dello sportivo sciatore si è abbassata: i primi a mettere al piede gli scii, adesso, sono i bambini a partire dai 3-4 anni di età.

Una condizione straordinaria ma che presto diventerà ordinaria, favorita anche dall’avanzamento delle tecniche di costruzione dell’attrezzatura sciistica: sempre più leggera, sempre più piccola.

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Lavori sfiancati e mal pagati agli stranieri

Lavoratori stranieri

Lavoratori stranieri


“In Italia, gli stranieri riempiono un buco”

– Carlo Dell’Arringa, professore all’Università Cattolica di Milano, spiega così il ruolo degli extracomunitari nel Paese –

“Se non ci fossero stati gli immigrati, alcuni dei posti di lavoro che questi occupano, non sarebbero stati creati perché troppo costosi per il datore di lavoro”

Questa informazione, supportata dai dati Istat, conferma la dilagante presenza di manodopera straniera, impiegata soprattutto nell’artigianato, edilizia, manifattura ed infine cura della persona.
La necessità di moltissimi immigrati di guadagnare li spinge ad occupare posti di lavoro che per gli Italiani, nonostante l’attuale crisi economica, non sono appetibili.

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