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Spese mediche: quali si possono detrarre?

Spese mediche

Spese mediche

Ecco una breve guida per riconoscere quali spese mediche sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi; tali precisazioni sono state emanate dall’Agenzia delle Entrate, che delucida anche sulle modalità per effettuare la richiesta di detrazione.

19%: è la percentuale detraibile per le spese sanitarie, se queste eccedono i 129.11 Euro; tra le prestazioni passibili di tale detrazione rientrano tutte le prestazioni mediche: analisi, prestazioni specialistiche, prestazioni chirurgiche, acquisto di medicinali, acquisto di attrezzature sanitarie.

La detrazione viene applicata in seguito a richieste motivate, dove il diretto interessato dovrà poter certificare presentando fatture o scontrini parlati, logicamente accompagnati dal proprio codice fiscale.

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L’Antitrust avverte: attenzione alle truffe delle banche

Banca

Banca

Dopo un’accurata indagine, l’Antitrust non promuove l’operato delle banche, le quali avrebbero abolito la commissione di massimo scoperto per aumentare, però, altre commissioni in modo strategico.

Anzi, secondo l’Antitrust, l’abolizione dello scorso gennaio della commissione sullo scoperto avrebbe in realtà fatto beneficiare solo gli istituti di credito, a scapito dei clienti.

Visto l’allontanamento degli introiti, le banche hanno adibito la lievitazione di altre commissioni con nuovi regolamenti; per esempio, gli scoperti transitori di C/C, implicano un aumento dei costi generali per il correntista stesso.

In pratica, l’Antitrust ha vagliato varie casistiche, le quali portano, per esempio, alla seguente possibile opzione: rincari delle spese bancarie fino ad una moltiplicazione delle spese fino a 15 volte rispetto a prima che la commissione di massimo scoperto venisse abolita.

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Aiuti economici per Haiti: attenzione alle truffe

Haiti

Haiti

E’ sempre sgradevole scoprire che, da una disgrazia, ci sia qualcuno che intende lucrarci illegalmente. Eppure è successo ed è necessario proteggersi dalle truffe.

L’ultima è quella che sfrutta la tragedia accaduta lo scorso 12 gennaio ad Haiti, ovvero il terremoto che ha distrutto le case e le vite degli isolani. Questa situazione ha sensibilizzato l’opinione pubblica, e la necessità di rimettere in piedi l’isola ha attivato diverse campagne di raccolta fondi e di beneficienza atte a fornire alla popolazione Haitiana aiuti medici, alimentari e strutturali.

Purtroppo, alcune delle richieste di donazioni si possono rivelare una frode. Soprattutto per quanto riguarda le donazioni online, è necessario non rispondere alle email ed ai pop-ups che richiedono dati personali. E’ più sicuro, online, effettuare le donazioni tramite i maggiori siti internazionali che si occupano da anni e con professionalità di fornire aiuti umanitari alle popolazioni svantaggiate.

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Istituto genovese senza fondi scolastici tenta il gratta e vinci

Attilio Odero

Attilio Odero

Genova - L’Istituto tecnico “Attilio Odero” ha portato a termine una piccola – ma estremamente onorevole – missione pro-scuola, capitanata da grandi professori.

Ottanta professori dell’Istituto, demoralizzati dai tagli fiscali da utilizzare per le risorse scolastiche, hanno tentato la sorte: dopo essersi auto-tassati devolvendo 1€ ciascuno, hanno comprato dei gratta e vinci con la colletta racimolata (pari ad 80.00€).

Purtroppo, la vincita con questo metodo ha fruttato solo 17.00€, che sono stati reinvestiti in altri biglietti, che hanno infine fruttato solo 1€. I professori, che non hanno dunque potuto versare nulla nelle casse dell’Istituto, hanno dichiarato di scrivere a RAI e Mediaset per chiedere di poter partecipare ai programma a premi Affari tuoi e L’eredità.

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Mediaworld, Unieuro, Expert, Euronics e Trony: scatta il controllo Antitrust

16In seguito alle numerose segnalazioni dei clienti, l’Antitrust vuole adesso verificare che i supermercati dell’elettronica a grande distribuzione (ovvero Mediaworld, Unieuro, Expert, Euronics, Trony) stiano attuando “comportamenti commercialmente scorretti tali da confondere i consumatori”.

Pare che queste catene stiano esercitando un illecito, ovvero quello relativo alla garanzia dei prodotti venduti ed al diritto di recesso ad essi legato. Le grandi compagnie, infatti, avrebbero appositamente confuso i clienti sulle garanzie offerte (differenza tra quella inclusa con l’acquisto del prodotto e quella a pagamento), e soprattutto pare che tali aziende non vogliano prendersi a carico la sostituzione o riparazione dei prodotti difettosi.

Come spiega l’Aduc, “(…) è uno dei più grossi problemi che hanno i consumatori quando acquistano un prodotto che poi risulta difettoso. Migliaia sono le segnalazioni che ci giungono.

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Safilo e Tommy Hilfiger: insieme fino al 2015

Ammiratori/trici del brand USA Tommy Hilfiger, unitevi! E, soprattutto, amanti dello stile Italiano, drizzate le orecchie!

Il gruppo Italiano Safilo, leader nel campo dell’ottica ed il Tommy Hilfiger Group, leader in abbigliamento, rendono noto di aver raggiunto un accordo di licenza globale.

Cosa significa, in pratica, per le fashion-victims? Che ci sarà un lavoro in team tra l’azienda Italiana e quella Americana, con il progetto di sviluppare una collezione di occhiali da vista ed occhiali da sole dal design innovativo.

La collezione sarà messa sul mercato con il marchio Tommy Hilfiger, sarà reperibile in tutti i franchising Sanrio e sarà acquistabile a partire dall’autunno 2010.

[Image via Mondomoda]

Comunicazioni: l’Italia non ama i monopoli

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Nel mercato delle comunicazioni in Italia vige ancora il monopolio che, in quanto tale, può limitare la scelta del cittadino; non essendoci alternative, si è infatti costretti ad usufruire sempre e solo dell’unica entità sul mercato.

A questo proposito, la Commissione Europea ha richiamato il sistema di Telecom Italia tramite il corpo competente (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni italiana) sottolineando l’insufficiente concorrenza su tale campo nel Paese in questione.

Quello che la Commissione Europea domanda all’Agcom è che lasci che si creino le condizioni per garantire una concorrenza sostenibile, senza il monopolio di Telecom Italia. E l’Authority Italiana sulle TLC chiarifica che è necessario che Telecom promuova la libera concorrenza.

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