Carta di credito

Nuove Istrutotrie Antitrust: Abi e Consorzio Bancomat

CompetitionL’Antitrust fa ancora controlli; nello specifico, questa volta ha avviato due istruttorie (verso Abi e consorzio Bancomat) per verificare se le commissioni bancarie siano veramente indispensabili per fornire il servizio o se, la loro stessa presenza, non sia “appealing” per la clientela e di conseguenza restringa la concorrenza.

PagoBancomat, Bancomat, Rid e Riba: sono queste le commissioni i cui servizi con commissione sono controllati. In realtà, per Abi e consorzio Bancomat, l’Antitrust non è un nuovo “incontro”: già addietro nel 2006 si era svolta una simile indagine, conclusasi con l’impegno dei due enti nell’occhio del ciclone a diminuire le commissioni interbancarie.

L’Antitrust oggi vuole eliminare i costi superflui, tagliare i prezzi applicati dalle banche e si riserva il diritto di verificare la validità di tali applicazioni nel tempo. Incrociamo le dita…

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Carte di credito: piú informazioni e sicurezza

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”Bisognerebbe spiegare bene agli Italiani che l’impiego diffuso del contante fa aumentare i costi anche per la clientela finale.”

– queste sono le parole di Walter Bruschi, amministratore delegato di CPP Italia con cui invita i fruitori di carte di credito a sfruttare al masssimo le potenzialità delle stesse.

Bruschi, al convegno di Abi tenutosi a Roma pochi giorni fa, sostiene che le carte di credito dovrebbero essere correlate da spiegazioni approfondite al momento dell´attivazione per un utente; sulla stessa linea, Bruschi suggerisce che queste dovrebbero anche essere potenziate di servizi aggiuntivi, in modo che il cliente possa avere con sè uno strumento versatile, e soprattutto utile, anche al fine di utilizzare di meno i contanti. Inoltre, le banche hanno oneri maggiori nel gestire il contante e sono esposte a rischio di rapina.

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Carte di credito: attenzioni alle truffe

2237216402_768aee8e5fUn cassa di Risparmio del Friuli-Venezia Giulia è stata presa di mira da una coppia di cinquant’enni ungheresi che prelevavano illecitamente denaro manomettendo lo sportello automatico bancomat.

La coppia aveva inserito una piccola lamina metallica all’interno dell’erogatore di denaro in modo da impedire la fuoriuscita dei soldi richiesti dagli utenti che si erano fermati a prelevare.

Una volta che le ignere vititme si allontanavano, convinte che ci fosse un problema tecnico al bancomat, la coppia di truffatori accorreva allo sportello per rimuovere la lamina metallica e per recuperare i soldi.

La Polizia di Trieste ha bloccato i due mentre tentavano di spillare altro denaro. Pare che la coppia abbia già colpito nella zona triestina, sempre con furti ai bancomat, per i quali sono professionisti.

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Carte di credito:attenti alle frodi!

cartaregionale2 Le frodi a danno dei possessori hanno raggiunto livelli altissimi, nonostante si metta gli utenti all’allerta e si ricorra a tecnologie sempre più avanzate di prevenzione. Nonostante ciò le frodi sono in costante aumento, ben il 149% in più dei reati commessi tramite gli Atm nel solo 2008.
L’allarme è stato lanciato dall’Enisa (European Network and Information Security Agency - l’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione) che ha raccolto in un report dal titolo “ATM Crime: Overview of the European situation and golden rules on how to avoid it” (“Reati connessi agli sportelli automatici: la situazione in Europa e le regole d’oro per evitarli”) dati, informazioni e studi specifici che evidenziano le diverse tipologie di crimini.
Sono sempre piu’ ingegnose infatti le tecniche utilizzate dai truffatori, spiega l’Enisa. Gli attacchi agli sportelli bancari automatizzati sono sostanzialmente di tre tipi: quelli finalizzati a rubare le informazioni della carta di un singolo utente; quelli mirati ai computer e che hanno l’obiettivo di raccogliere i dati delle banche; quelli piu’ tradizionali come le rapine e gli scippi compiuti davanti agli sportelli delle banche.
Ma e’ il prelievo fraudolento di contanti che si conferma la tecnica preferita dai criminali. I malviventi riescono, infatti, a carpire i codici Pin attraverso una vasta gamma di tecniche che vanno dal cosiddetto “shoulder surfing”, ovvero spiando un utente mentre si digita il codice segreto, passando per complesse tecniche di “skimming” (strisciata) che sfruttano l’impiego di microtelecamere, false tastiere per l’immissione del Pin e perfino sportelli automatici fasulli. Mentre si diffonde sempre piu’ il ricorso alla tecnologia wireless Bluetooth per trasmettere i dati clonati da carte di credito e Bancomat a computer portatili situati nelle vicinanze.
Una gamma, quindi, piuttosto vasta di strategie contro le quali gli utenti devono imparare a difendersi.
Esistono chiaramente delle regole base che è bene seguire.
Innanzitutto evitare di usare Atm manomessi, privileggiando invece quelli in posizioni visibili e ben illuminate. In secondo luogo controllare che il bancomat non presenti dispositivi supplementari e proteggersi sempre durante la digitazione del codice segreto, mentre se la carta venisse trattenuta dallo sportello, va subito informata la banca e l’emittente della carta.