Archivi di Febbraio 2012
Scritto Mercoledì 29 Febbraio 2012 da Simona Rocchi
La situazione della Grecia è sempre più delicata e si fa alta l’ipotesi di un allontanamento della stessa dalla zona euro. Standard & Poor’s ha declassato nuovamente la Grecia e si fa sempre più accreditata l’ipotesi sia il primo paese a dire addio all’Euro, che scende a 1,36. La possibilità che questo avvenga entro la fine del 2012, informa Agipronews, è a 1,83. Seguono, sulla lavagna dei possibili Paesi che saluteranno la moneta unica, l’Italia (a 4,00), la Germania (a 7,00), il Portogallo (a 11,00) e la Spagna (a 17,00).
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Scritto Martedì 28 Febbraio 2012 da Simona Rocchi
L’Italia è uno dei paesi europei dove la fiducia nell’economia ha registrato a febbraio uno degli incrementi più sensibili ma tale crescita è legata in larga parte al balzo della fiducia dei consumatori, laddove gli indicatori relativi a industria e servizi hanno segnato un calo. E’ quanto emerge dai dati resi noti dell’Economic Sentiment Indicator della Commissione Europea.
L’indice generale sull’Italia è salito da 84,3 a 85,3 punti, un incremento di un punto che e’ il quarto maggiore d’Europa dopo Polonia, Francia e Olanda. Gli indici sulla fiducia delle imprese manifatturiere e dei servizi sono però scesi rispettivamente da -11,8 a -12,3 punti e da -16,2 a -18,3 punti.
Buone novità anche per quel che riguarda la fiducia dei consumatori che è salita da -36,3 a -30,7 punti. Bene anche la fiducia del comparto vendite al dettaglio, passato da -25,6 a -21,6 punti, e delle costruzioni, da -29,3 a -27,3 punti.
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Tag:consumi, economia, Economic Sentiment Indicator, Italia, ue
Scritto Venerdì 24 Febbraio 2012 da Simona Rocchi
Unioncamere fotografa la situazione delle aziende italiane operanti nell’Industria, Commercio e Servizi: poche prospettive per il 2012.
Nel quarto trimestre 2011 ha segnato un segno negativo l’industria, che ha chiuso con un -1.8% in termini di produzione e -1.2% per il fatturato. Non sono andate meglio le imprese con meno di 49 dipendenti, che hanno registrato -2.8% e -2.0%.
A soffrire la crisi è la produzione di legno-arredo (-4.4%), tessile-abbigliamento (-3.6%) ed elettronica (-3.2%). Unico aspetto positivo è per l’export, che nel quarto trimestre 2011 si attesta al +2.5%, grazie alla meccanica (+5,6% l’incremento tendenziale), e all’alimentare (+3,9%). L’indagine Unioncamere prevede un futuro non roseo per il primo trimestre 2012, con saldi per le aziende con meno di 50 addetti pari al -20% e, per quelle artigiane, con il saldo sul fatturato che raggiunge il -25,1% punti percentuali.
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Tag:conti, dati, impresa italiana, media impresa, mercati, occupazione, unioncamere
Scritto Mercoledì 22 Febbraio 2012 da Simona Rocchi
La crisi economica lascia i segni sulla spesa delle famiglie. Si esce con l’intenzione di fare spesa e si torna a casa con una quantità di prodotti limitati visti la costante crescita dei loro prezzi.
Secondo i dati pubblicati dall’Istat vi è un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,3% nonostante un lieve rallentamento del tasso d’inflazione. I prodotti acquistati con maggiore frequenza, quindi cibo e carburanti, sono aumentati del 4,2% su base annua, un rialzo superiore al tasso d’inflazione.
I dati più allarmanti riguardano i carburanti che risultano i prodotti che hanno fatto registrare il più elevato tasso di crescita del prezzo negli ultimi tempi: il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto è salito del 25,2% in termini tendenziali (dal 24,3% di dicembre), il rialzo più alto dal luglio del 2008, e del 4,7% sul piano congiunturale.
Effetti evidenti sulle tasche delle famiglie costrette, ancora una volta, a tirare la cinta per risparmiare qualche euro.
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Tag:carburanti, economia, Inflazione, istat, Italia, news, spesa
Scritto Venerdì 17 Febbraio 2012 da Simona Rocchi
L’elevato livello d’evasione in Italia è un vero e proprio giro d’affari: vale circa 60 miliardi l’anno. A denunciare la situazione sono alcune delle indicazioni della Corte dei conti emerse in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2012.
Luigi Giampolino, il Presidente della Corte dei Conti, denuncia che “illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel paese e le cui dimensioni, presumibilmente, sono di gran lunga superiori a quelle che vengono faticosamente alla luce”. “Sono carenti le misure e le valutazioni ex post circa l’impatto che le politiche pubbliche esercitano sulla dinamica delle entrate e delle spese – ha aggiunto – mentre grande attenzione è riservata alle proiezioni e alla stima degli effetti attesi dei principali provvedimenti. Cosicché vi è una quasi totale mancanza di documenti e studi dedicati a verificare a posteriori se e quanto funzionano gli strumenti impiegati per migliorare il coordinamento della finanza pubblica e la qualità della spesa”.
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Tag:corte dei conti, evasione, giro d'affari
Scritto Mercoledì 15 Febbraio 2012 da Simona Rocchi
La Commissione europea si è incontrata questi giorni a Strasburgo per discutere la situazione economica finanziaria dei Paesi dell’Ue. Ad allarmare le singole economie sono gli alti tassi di disoccupazione giovanile registrate che, si pensa, resteranno alti per ancora molti anni. A dirlo è il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic. Attenzione maggiore per la Grecia. Nel suo intervento ha aggiunto che “serve un’azione decisa per la Grecia,per le banche e per mettere in sicurezza la zona euro, osservando che avremo una soluzione sempre parziale senza crescita e occupazione. Non si può accettare – ha aggiunto – che in Ue ci siano 7,5 milioni di giovani né lavoratori né studenti: farli lavorare è fondamentale per la crescita futura”.
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Tag:disoccupazione giovanile, europa, finanza, istat, Italia, occupazione, recessione, ue
Scritto Domenica 12 Febbraio 2012 da Simona Rocchi
L’Europa ammonisce la Grecia: deve mantenere le promesse. L’Ue non ci sta più alla minaccia di default greco. Jean Claude Juncker lo ha detto chiaro ieri notte, dopo sei ore di Eurogruppo: ”Non possiamo andare avanti con un sistema in cui le promesse vengono fatte e ripetute, ma le misure per metterle in atto sono sempre troppo deboli”.
Il ministro delle Finanze greco, Evangelis Venizelos, era arrivato a Bruxelles con un accordo verbale tra governo e partiti su austerità e privatizzazioni. Con quello sperava di riuscire a convincere i colleghi europei a dare il via libera al secondo piano di aiuti da 130 miliardi, ma le decisioni sono state rimandate.
Juncker ha convocato un nuovo Eurogruppo per mercoledì prossimo e ha dettato sei condizioni alla Grecia: 1) ulteriore taglio di 325 milioni di euro alla spesa corrente (che la troika Ue-Fmi-Bce voleva ottenere intervenendo sulle pensioni e che invece i partiti hanno bloccato); 2) approvazione in Parlamento del pacchetto di riforme (che tra l’altro prevede il taglio del 22% sui salari minimi e di 150.000 funzionari pubblici entro il 2015); 3) impegno scritto dei leader dei partiti a rispettare i piani anche dopo le elezioni di aprile.
Ad Atene le condizioni sono state prese come uno schiaffo in faccia.
Jose’ Manuel Barroso oggi ha addolcito i toni europei e si è detto ”fiducioso” che si troverà una soluzione.
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Tag:Barroso, default, economia europea, europa, Grecia
Scritto Domenica 12 Febbraio 2012 da Simona Rocchi
Sono i centri commerciali l’unico sbocco per le piccole imprese commerciali alle prese della crisi economica. Oltre 10.000 imprese hanno abbandonato i piccoli negozi in città per l’impossibilità di sostenere i costi e le minime entrate. Lo denuncia, in una nota, la Federcontribuenti. Unico sbocco ma anche maggiori costi. Infatti, i costi da sostenere per l’allocazione nei centri commerciali è alto: varia dalle 300 ai 650 euro a mq: “Se da un lato questi piccoli commercianti, spinti dal nuovo consumatore che ormai spende solo nei grandi parchi, decidono di migrare – sostiene Federcontribuenti – dall’altro subiscono ingaggi a costi elevati e contratti da ‘strozzo’ che non li tutela in alcun modo: ormai la situazione, di fronte al calo dei fatturati, è diventata insostenibile con il rischio di chiusura per un numero rilevante di piccole imprese commerciali con conseguente rischio di perdita occupazionale per migliaia di posti di lavoro ”. ”La questione, – dice il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro - sarà presentata la prossima settimana al Parlamento dal Senatore Stefano Pedica una interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico. E’ necessario che intervenga anche il Ministero degli Interni e quello delle Finanze per verificare in maniera attenta cosa si nasconde dietro le tante immobiliari proprietarie dei centri e le società di gestione che spesso sono ”scatole” per suddividere gli ingenti guadagni e magari nascondere al fisco la vera dimensione dei ricavi”.
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Tag:centri commerciali, econmia, negozi