La privacy online dei cittadini si discute con la Fapav

Privacy online

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Nella data citata si terrà la risoluzione di un importante caso, quello che FAPAV ha mosso contro la Telecom, e che andrebbe ad aggredire la privacy dei clienti del gestore di telefonia italiano.

La FAPAV (acronimo di “Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva”) ha avviato un’investigazione sui movimenti internet degli utenti Telecom (eseguita dalla company francese CoPeerRigt), che sono poi stati accusati dalla FAPAV stessa di aver compiuto “illeciti” tramite il download di contenuti peer-to-peer.
Per questo motivo, la FAPAV ha fatto causa alla Telecom chiedendo di pedinare i movimenti dei clienti Telecom e di ristabilire la legalità. La risoluzione del caso avverrà, dunque, tra pochi giorni.

L’Adoc, che è contraria a qualsiasi forma di spionaggio telematico, non concorda con le mosse giuridiche intentate dalla FAPAV, e ricorda che lo spionaggio è già vietato dal Garante della Privacy.

E mentre la FAPAV si lamenta che un film nelle sale cinematografiche, attualmente, registra quasi più download privati che incassi, il Presidente dell’Adoc ristabilisce l’ordine:

No a qualsiasi spionaggio e pedinamento degli utenti in rete tramite gli indirizzi IP (..) già il Garante per la privacy, in occasione del caso Peppermint, ha stabilito il divieto, per i privati, di monitorare gli scambi di file tra utenti basati sul sistema P2P (peer-to-peer), decisione in linea con le nostre richieste di tutela dell’inviolabile diritto alla protezione dei dati personali. L’operato di Fapav, sebbene ancora non dimostrato nelle sue modalità, rappresenterebbe la medesima fattispecie, per cui sarebbe un comportamento illegittimo e altamente lesivo della privacy. L’incapacità di arginare il fenomeno del peer to peer non può, in ogni caso, costituire scusante per le aziende a sostituirsi alle autorità competenti. Per questo siamo pronti a schierarci accanto a Telecom, anche per sostenerla in giudizio”

(foto ©Citycomputerservice)

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