Poste Italiane e il Gratta e Vinci
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Le Poste Italiane non mollano.
Il gruppo guidato da Massimo Sarmi è deciso a mettere in campo tutte le forze a disposizione per non far cadere nel dimenticatoio la questione Gratta e Vinci.
Qualche tempo fa Poste Italiane aveva manifestato la sua volontà di buttarsi nel settore del Gioco d’azzardo, un ambito capace di muovere ben 10 mld di euro all’anno.
La “porta” dalla quale il gruppo di Sarmi aveva deciso di entrare era quella del Gratta e Vinci.
Una gara complicata e difficile da aggiudicarsi ma Sarmi era sin dal principio molto certo della vittoria del gruppo che può contare su molti punti di forza.
Primo tra tutti i 14 mila sportelli presenti su tutto il territorio nazionale che soddisfacevano il requisito dei 10mila sportelli previsto dal bando di gara.
Mancava invece il requisito della competenza specifica nel settore giochi, ma questo non costituiva secondo Sarmi un ostacolo visto che la gara consentiva di creare consorzi.
Il gruppo sembrava ben avviato verso la vittoria, anche in seguito ai contatti che erano stati stretti con Sisal
non solo per il Gratta e Vinci ma anche per il Superenalotto.
Anche Sisal sembrava soddisfatta dei contatti e dei requisiti presentati da Poste Italiane, ma improvvisamente
l’affare industriale è sfumato, visto che il partner industriale ha deciso di tirarsi indietro.
Questo non ha scoraggiato Sarmi, deciso a non fermarsi sfumare un’affare così vantaggioso.