Terza edizione dello scudo fiscale

tremonti-3 Partirà a breve, esattamente il 15 settembre, la terza edizione dello scudo fiscale, grazie al quale fino al prossimo 15 aprile 2010 potranno essere rimpatriati o regolarizzati i capitali illecitamente trasferiti all’estero.
Una terza edizione che spera di replicare il successo delle precedenti, quando le manovre, fortemente volute da Giulio Tremonti, permisero di far emergere ben 73,1 miliardi di euro, ovvero un gettito pari a 2,1 miliardi di euro.
Per questa terza edizione il Governo ha fissato un’aliquota pari al 5%, mentre non ha voluto fare alcuna previsione sul gettito, neanche facendo riferimento ad altri paesi che pure sono ricorsi e ricorrono a questa misura.
Ecco un riepilogo sui numeri dei primi due scudi fiscali su dati forniti dall’Ufficio italiano Cambi-Bankitalia e sul gettito generato in tutti i paesi, compresa l’Italia, che hanno adottato misure similari (dati Ocse).
Lo scudo 2001 prevedeva che venisse applicata un’aliquota del 2,5% sull’importo dichiarato tra il novembre 2001 e il giugno 2002 ai fini del rimpatrio e della regolarizzazione.
Con il primo scudo emersero invece 54,6 miliardi di euro, pari a 33,2 miliardi per i rimpatri e a 21,4 miliardi per le regolarizzazioni.
Lo scudo 2002 prevedeva un’aliquota più alta pari al 4% applicata sempre sull’importo dichiarato. Tra il gennaio e l’ottobre 2003 emergono 18,5 miliardi (10 miliardi sono i rientri e 8,5 miliardi le regolarizzazioni)

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